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Cosa sono le APEA, al centro del nuovo bando della Regione Lazio da 11 milioni di euro?

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La Regione Lazio, nell’ambito dei POR FESR 2020, ha stanziato 11 milioni a fondo perduto per le APEA, Aree Produttive Ecologicamente Attrezzate. Ma cosa sono nello specifico le APEA? Le APEA nascono con il decreto Bassanini (1998), con il quale si conferisce alle regioni l’onere di disciplinare questa denominazione.

Nel 2015 la Regione Lazio ha aderito al tavolo interregionale per la redazione della Carta APEA, che definisce e regolamenta la costituzione delle APEA sul territorio nazionale. Le 4 caratteristiche principali che devono possedere le APEA del Lazio sono esplicitate in una pagina dedicata nel portale della Regione Lazio. Riassumendo e traducendo dal linguaggio burocratico si può definire un’Area Produttiva Ecologicamente Attrezzata, nel territorio del Lazio, come: 

un’aggregazione di due o più imprese o enti, anche di settori molto diversi, che perseguano uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale attraverso una gestione integrata di reti e servizi che consentano l’aumento dell’efficienza energetica, la riduzione di sprechi e scarti di produzione (attuando un’economia circolare incentrata sul riuso e sul riciclo) e la riduzione delle emissioni inquinanti di gas serra e particolati.

In questo modello virtuoso le aziende ed i cittadini beneficiano delle “buone pratiche” in termini di ecologia non solo a livello della salute della biosfera, ma anche in termini economici e sociali, attivando economie prima non sfruttate (come quelle dei sottoprodotti) e generando nuovi posti di lavoro. La Circular Economy, elemento essenziale in un’APEA, è quell’insieme di pratiche volte a rendere un sistema economico una sorta di “biosfera” in cui i flussi di materiali sono immessi in un ciclo che si autoalimenta.

Circular Economy
Circular Economy

Ecco quindi il ruolo centrale di riciclo, riuso e dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Tutte le APEA inoltre, sono caratterizzate da un Gestore Unico, al fine di facilitare il raggiungimento degli obiettivi preposti.

Un caso di studio: APEA Area Industriale di Ponte Rizzoli - 

Le informazioni seguenti sono prese da uno studio condotto dalla Regione Emilia Romagna nel 2010. L’area industriale di Ponte Rizzoli, a Ozzano dell’Emilia (BO), si estende per circa 113 ettari e comprende principalmente aree produttive (metallurgico e meccanico) e servizi alle imprese.

Nel triennio 2004 – 2006 l’area è stata oggetto di un progetto sperimentale della Provincia di Bologna per lo sviluppo della zona industriale in area produttiva ecologicamente attrezzata. Nel 2007 l’area produttiva è stata indicata dalla Provincia come area strategica nel processo di trasformazione in APEA e candidata a ricevere i finanziamenti regionali per la realizzazione di infrastrutture collettive per la sostenibilità energetica ed ambientale.

Nell’area - in cui erano insediate 160 aziende divise tra il 72% manifatturiero, 12% attività commerciale e 16% attività di servizi – erano presenti criticità ambientali principalmente legate all’alto rischio idrogeologico.

APEA Ponte Rizzoli
APEA Ponte Rizzoli

All’interno del progetto sono stati svolti una serie di approfondimenti: analisi ambientale dell’area, analisi swot per le imprese dell’area, studio sulle possibili forme societarie del soggetto Gestore e sulle attività di competenza.

L’area Ponte Rizzoli ha quindi ottenuto dalla Regione i cofinanziamenti per la realizzazione di infrastrutture per la sostenibilità energetica ed ambientale dell’intero ambito (risagomatura e cassa di espansione, vasche di raccolta acque piovane, centrale di trigenerazione, rete di teleriscaldamento, impianti fotovoltaici, riqualificazione illuminazione pubblica, software per energy management d’area).

Grazie a queste misure, con circa 84 mila euro di investimenti, si attente una drastica riduzione dell’impatto ambientale delle attività produttive a beneficio dell’interna comunità.

APEA nella Regione Lazio - 

Dal 1998 ad oggi, in diverse regioni sono stati attuati tentativi più o meno fortunati di realizzazione di APEA in zone dalle caratteristiche ambientali ed economiche simili al cassinate; nella Regione Lazio, nell’albo dedicato alle APEA non figura ancora nessun soggetto. Si può quindi (e si deve), qui, essere pionieri ed esempio d’eccellenza nella Green Economy, e nel sempre più urgente bisogno di sviluppo sostenibile e tutela dell’ambiente e del clima.

Il Bando APEA dunque, può rappresentare un importante strumento di sviluppo economico locale, soprattutto in un’area fortemente industrializzata come Cassino, ed al contempo può contribuire al miglioramento della qualità della vita nel territorio.

Il contributo, a fondo perduto, copre il 50% delle spese di progetto, ma può essere erogato anche nella forma di Aiuto in Esenzione. Per richiedere l’agevolazione è necessario prima costituirsi come APEA e sottoscrivere il regolamento di adesione e gestione di una APEA così come stabilito dalla Regione Lazio

Per maggiori informazioni sul Bando APEA visita Bando Regione Lazio: un contributo a fondo perduto per le APEA

L’impatto delle attività umane sull’ambiente - 

Come è stato possibile evidenziare durante questo lockdown, gran parte dell'inquinamento atmosferico deriva proprio dalle attività produttive. Vedendo come soli pochi giorni di chiusura abbiano ristabilito i valori normali di particolati si può trarre una grande lezione ambientale.

Smog Italia Coronavirus
Smog Italia Coronavirus

L’economia, finita questa emergenza, vivrà indubbiamente una crisi mai vista dalla grande depressione ad oggi.

J.F.K., riguardo la crisi, disse «La parola crisi, scritta in cinese, è composta di due caratteri. Uno rappresenta il pericolo e l’altro rappresenta l’opportunità».

Quale momento migliore, allora, se non il dopo-covid per ripensare il nostro modo di abitare il territorio e convivere con esso?

Alessia Mentella

Progemec Srl

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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