L'Inchiesta Quotidiano OnLine

Colombia, tentativo colpo di stato contro Maduro di 300 mercenari su due motoscafi veloci

L´hanno giá ribattezzata “la seconda Baia dei Porci”. Tra il 2 e il 3 maggio scorsi un gruppo di 300 mercenari, le avanguardie dei quali a bordo di due motoscafi veloci partiti dalla regione della Guaira a nord della Colombia, confinante con il Venezuela, appena fatto ingresso nelle sue acque territoriali sono stati bloccati dall’esercito bolivariano. Risultato 8 morti e 13 arresti fra i golpisti. La maggior parte dei cospiratori erano militari disertori dell’esercito di Maduro rifugiatisi in Colombia all’inizio dell’anno.

A guidarli  Jordan Goudreau, 43 anni statunitense, ex militare appartenete alle forze speciali, decorato al valor militare per aver brillantemente partecipato alle guerre in Irak e Afganistan e da un ex generale venezuelano Cliver Alcalá, in auge ai tempi di Hugo Chavez, ossessionato dall’idea di abbattere il regime di Maduro, accusato di narcotraffico dalla DEA (l’ente antidroga USA) segnalato di appartenere al cartello de “los soles” sul quale pendeva una taglia di ben 10 milioni di dollari, si é consegnato volontariamente a fine marzo in territorio colombiano agli uomini della DEA, subito trasferito in una prigione di New York dove ha iniziato a collaborare.

La polizia colombiana il 23 marzo aveva intercettato nel nord del Paese, tra Barranquilla e Santa Marta un arsenale composto da 26 fucili, munizioni e visori notturni appartenenti sembrerebbe ai cospiratori. Di segreto l’iniziativa conservava ben poco, nonostante ció é andanta avanti. A ricostruire nei dettagli la rocambolesca operazione é Joshua Goodman della Associated Press. Il piano era stato messo a punto in un lussuoso hotel di Bogotá e in una fattoria nei pressi di Riohacha nella Guaira in Colombia. L’idea venne partorita in occasione del concerto Venezuela Aid Live, nel febbraio 2019 svoltosi in territorio colombiano a poche centinaia di metri dal confine terrestre venezuelano. Jordan Goudreau, collaboró alla sicurezza dell’evento con la sua Silvercorp, un societá di sicurezza privata che ha offerto tra l’altro i suoi “servigi” a decine di paesi.

Qui venne fuori l’idea di abbattere il regime di Maduro con un pugno di mercenari e con l’aiuto, ad operazioni iniziate, determinante degli Stati Uniti. Una volta andato a buon fine il colpo di stato, Maduro, sarebbe stato arrestato e condotto in un aeroporto per essere trasferito negli Stati Uniti. Un altro ex militare nord americano delle forze speciali, Luke Denman 34 anni oriundo texano arrestato e interrogato a Caracas ha riferito di aver visto un contratto per portare a termine l’operazione firmato da Goudreau e Guaidó, l’auto proclamato presidente del Venezuela, al momento riconosciuto da una cinquantina di paesi. 

L’interessato si é affrettato a smentire tale compromettente ricostruzione, cosí come ha fatto il presidente Trump su eventuali appoggi statunitensi ai golpisti. Costoro secondo quanto si apprende dalla agenzia AP e Semana, importante rivista colombiana, una volta portato a termine con successo il colpo di stato, avrebbero percepito 213 milioni di dollari. Altre due organizzazioni di mercenari contattate pretendevano 500 milioni di dollari, pertanto vennero scartate. Goudreau avrebbe percepito subito un milione e mezzo di dollari. Da dove sarebbero dovuti venire fuori tutti questi soldi? Secondo il contratto li avrebbe dovuti sborsare la societá petrolifera Citgo, proprietá del colosso petrolifero del Venezuela PDVSA, attraverso i conti bancari sbloccati in USA, come riconoscenza ai liberatori da parte del nuovo governo venezuelano.

Antonello Caponera

Bogotà

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604