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Coronavirus nel mondo, crolla l'export di fiori della Colombia. Secondo produttore dopo l'Olanda

Crolla l’esportazione di fiori dalla Colombia a causa del coronavisrus. Dopo l’Olanda il paese andino si colloca al secondo posto al mondo nell’esportazione di questo prodotto grazie alla sua alta qualitá, colori, taglia, bellezza e varietá disponibili. Poco meno di 300 mila tonnellate prodotte e oltre 50 qualitá, lo scorso anno sono state inviate perlopiú in Nord America, Europa e Giappone. Un giro di affari di oltre 1500 milioni di dollari l’anno e 140 mila persone coinvolte nel settore. Maggio mese della festa della mamma, periodo migliore dell’anno per la vendita in patria e all’estero é capitato in piena quarantena per il covid 19 con negozi e frontiere chiuse. Ai floricoltori non é rimasto altro che regalare migliaia di rose, orchidee, garofani e dalie a medici e infermieri impegnati anche in Colombia nel fronteggiare il coronavirus.

Centinaia di ettari sapientemente coltivati in altrettante serre nella Sabana di Bogotá, una vasta zona nell’altipiano dove sorge la capitale. Qui lavorano quasi 500 famiglie, secondo Caproflor, l’associazione di categoria, questa é la maggiore crisi degli ultimi 55 anni. “Milioni di rose ed orchidee sono state inviate al compostaggio, altrettante finiranno nella spazzatura”. Nel proferire queste parole Luis Felipe Ochoa, floricoltore appassionato del suo mestiere da oltre 15 anni, i suoi occhi faticano a trattenere le lacrime. Flores de Serrezuela e Don Eloy, due delle maggiori catene di vendita di fiori hanno ceduto a prezzi irrisori i loro fiori e il ricavato lo hanno devoluto in beneficenza. C’é comunque chi non si scoraggia e attraverso le piattaforme digitali ha ideato veri e propri corsi su come creare composizioni floreali o lezioni di botanica con tanto di nomi latini delle specie piú rinomate. Se il settore non verrá riattivato entro la fine del mese centinaia di lavoratori delle serre e quelli impegnati nell’esportazione dovranno essere licenziati. Questo non lo vuole nessuno. Autoritá e floricoltori stanno lavorando affinché la produzione possa ripartire gradualmente e scongiurare in tal modo una crisi profonda in un settore giá duramente colpito.

Antonello Caponera

Bogotà

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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