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L’astensione di Fabrizio Cretaro sul Bilancio: fra ‘cortesia’ e analisi delle tasse in più

Siede solo, ma pesa per cinque. Fabrizio Cretaro, consigliere d’opposizione a Cinque Stelle, non sembra risentirne di quella ‘solitudine’ che si attribuisce di solito a chi porta in solitaria il compito di contestare, a ragion veduta, opere ed omissioni di un’intera assise. E proprio nell'ultimo consiglio comunale, tenutosi venerdì 29 maggio, dove per ‘scelta di responsabilità’ anche l’opposizione del Carroccio aveva votato ‘sì alla questione farraginosa della previsione di Bilancio 2020/2022, lui e solo lui si è astenuto. Atteggiamento evidente di chi è in  parte soddisfatto e in parte deluso, un po’ alla ‘Chiedimi se sono felice’, e noi glielo abbiamo chiesto.

«Quanto visto in sede di Consiglio Comunale riguardo le nostre intenzioni di voto sulle varie voci all’ordine del giorno è stato il risultato del costante confronto interno del nostro intero gruppo che, anche durante questo difficile periodo ha continuato a lavorare in videoconferenza per portare in Commissione Lavori Pubblici prima e nella seduta d’assise poi, proposte ed emendamenti a favore della cittadinanza». 

Ecco cosa ha sottolineato Fabrizio Cretaro, che è poi entrato ancor più nel merito delle scelte in assise. «Nel complesso posso ritenermi soddisfatto a metà per come è andata la votazione, ancor meno per i dibattiti mancati. Ad esempio lampante è stato il sostegno che abbiamo dato per mantenere per l'anno in corso la stessa aliquota IRPEF del 2019. Mentre è mancato il nostro appoggio quando si è parlato del piano delle aree in proprietà del Comune da cedere, questo dovuto alla mancanza di alcuni documenti da noi richiesti e non pervenutici.

Il voto del Movimento 5 Stelle è mancato anche per il bilancio 2019 e previsionale 2020/2022, questo a seguito anche delle dichiarazioni dell'Amministrazione sull'aumento delle tasse future, già annunciate, in virtù dell'assenza di idee e la mancanza di dibattito volte al mantenimento delle stesse aliquote oppure alla considerazione di strumenti tariffari innovativi, come per esempio la tariffa puntuale da noi già proposta mesi fa. Per concludere il bilancio complessivo è stato poco soddisfacente, per questo noi continueremo a lavorare con ancor più forza perseverando nella presentazione di proposte che permettano di evitare gli aumenti futuri votati in Consiglio».

Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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