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Storie: Kapax, il tarzan colombiano, a 74 anni ha perso il lavoro causa Coronavirus

Triste il Paese che dimentica i suoi eroi. Il leggendario Kapax, al secolo Alberto Lesmes Rojas, il prossimo 29 giugno compirá 74 anni, soprannominato il Tarzan dell’Amazzonia. Salito agli onori della cronaca per aver attraversato a nuoto quel 29 giugno 1976 il fiume Magdalena dalla cittá di Neiva fino alla foce a delta nei pressi di Barranquilla nel mar dei Caraibi. L’obiettivo era richiamare l’opinione pubblica e le autoritá alla protezione della fauna e della flora di questo fiume che attraversa tutta la Colombia. Il 7 di agosto, dopo 39 giorni, con una media di 8 ore giornaliere di potenti bracciate nelle calde acque del Magdalena, l’impresa che sembrava impossibile si concretizzó. Kapax passó a mezzogiorno sotto il ponte Pumarejo a Barranquilla nel nord del Paese. Ad attenderlo una folla di 30000 mila persone tra curiosi, politici, giornalisti e televisioni. Aveva nuotato per oltre 1000 km sfidando le correnti del fiume reso celebre da Gabriel Garcia Marquez in diversi suoi romanzi.

Oggi il Coronavirus lo ha colpito duramente. A Leticia capitale del dipartimento dell’Amazzonia dove vive, ha perso il lavoro come assessore di immagine e guida turistica presso l’hotel Decameron. Riceveva uno stipendio di circa 700 euro per stupire i turisti, insegnare loro i segreti e il rispetto verso l’immensa foresta. Una vita tutta dedicata al grande polmone verde. Non vi é presidente della repubblica colombiana, delegazione straniera o chiunque si rechi a Leticia che non si faccia fotografare con il grande Kapax, il guardiano della selva. Il suo soprannome deriva appunto dal pesce capaz, abbondante nelle acque dolci della Colombia. 

Sono stati girati tre film sulla sua vita e pubblicata anche una collana di fumetti. Nel 1999 la Rai in Geo&Geo gli dedicó il documentario “L’ultimo Tarzan”. Nel 2002 l’allora presidente colombiano Alvaro Uribe lo nominó ambasciatore del turismo e del medio ambiente. Il mese scorso il covid 19 lo ha privato del figlio Washington di 57 anni, morto nella vicina cittá di Tabatinga, in territorio brasiliano dove viveva. A nulla é servito trsportarlo in aereo nell’ospedale di Manaus a 1100 km. Adesso Kapax passa i suoi giorni con la moglie Maria nella piccola casetta di legno a Leticia, sulle rive del Rio delle Amazzoni che nel suo lunghissimo e maestoso percorso attraversa per 130 km il territorio della Colombia. Questa cittadina sorge proprio sul confine fluviale dei tre stati: Colombia, Perú e Brasile. Il Coronavirus lo ha privato del lavoro, del figlio e avendo superato i 70 anni, secondo la normativa colombiana a causa della pandemia deve rimanere confinato in casa.

Il Paese sembra essersi dimenticato di lui, in 90 giorni di quarantena ha ricevuto dal comune solo due confezioni complete di alimenti. I tempi in cui stupiva tutti con la sua anaconda nella sala di rappresentanza del Decameron sembrano essere lontani. Eppure nei pressi dell’areoporto ha una grande statua di bronzo che lo raffigura con l’anaconda e due felini ai lati. Addirittura supera per imponenza quella dedicata a Francisco de Orellana, scopritore del Rio delle Amazzoni che pure troneggia nel parco centrale di Leticia e ancora nessuno, dato i tempi di revisionismo storico si é sognato di mettere in discussione. Abbiamo avuto modo di incontrarlo e intervistarlo un paio di volte negli ultimi anni, sempre ci ha stupito per la sua forza d’animo, l’amore e la conoscenza della foresta. Il regalo piú bello per il suo imminente 74 compleanno sarebbe quello di ricordarlo con affetto e concreta gratitudine.


Antonello Caponera

Bogotà

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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