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Elisa Tiberia Elisa Tiberia

Ceccano, verso il voto dopo la sfiducia al sindaco della destra

«Il rapporto con la cittadinanza non deve essere contenuto nei perimetri delle singole campagne elettorali ma merita di essere ricostruito su basi solide e coerenti a tutti i livelli, questa deve diventare una sfida culturale prima che di rincorsa alla posizione; è perciò necessario definire programmi e sintesi politiche condivise con tutte le energie che sono pronte a ricostruire un terreno di confronto per offrire una risposta di governo a chi promuove il bene di tutti contro chi privilegia interessi di parte; a chi rilancia un sogno contro chi semina paura, a chi usa parole di speranza contro chi preferisce usare parole di odio». Inizia così l'analisi di Elisia Tiberia, del Pd di Ceccano.

«In questo momento - aggiunge l'esponente politica - occorre investire politicamente per il futuro di questa Città e per recuperare il rapporto con la nostra base elettorale, rapporto che non può prescindere dal rispetto verso i nostri elettori e verso la popolazione tutta cui proponiamo la nostra risposta di governo, non solo alternativa alla destra di Caligiore ma di chiaro orientamento politico auspicandone la valorizzazione delle origini plurali e democratiche.

Questo impegno deve necessariamente proseguire per tutta la durata della prossima consiliatura attraverso l’interazione programmata e costante con tutti i soggetti coinvolti che accetteranno la sfida della ricostruzione. A questo punto, un caloroso appello va fatto a tutte quelle espressioni della città di Ceccano per una rivalsa contro l’isolamento a cui l’ultima amministrazione comunale, sempre più spostata a destra, in questi anni ha portato la città.

Una politica di isolamento pagata a caro prezzo da parte dei ceccanesi tutti, per la mancanza di nuove infrastrutture, per la totale assenza di opere e progetti, ma anche la mancanza di manutenzioni per il mantenimento dell’esistente,senza parlare della sicurezza,dell’ambiente e di altri temi di cui è indispensabile tornare a parlare.
Insomma, paghiamo la mancanza di idee necessarie per una città di più di 23.000 abitanti che ha tutta l’esigenza di guardare avanti con nuove prospettive; una Città che deve saper dire la sua nel contesto di opere, di progetti e di investimenti che la Regione, il Governo e l’Europa metteranno a disposizione nel breve futuro per i territori.

Il nostro impegno non deve esaurirsi con le prossime elezioni amministrative, anzi, questa prima scadenza elettorale ne è solo l’inizio. L’obiettivo deve essere la ricostruzione del rapporto con i nostri cittadini, a partire dalla promozione del dialogo che porterà la cultura democratica di sinistra e plurale nuovamente determinate per il governo di questa città Dobbiamo ritrovare i nostri luoghi del confronto e le nostre piazze per raccoglierne la politica del bisogno che esse esprimono. Investire sulla strategia superando la tattica dei posizionamenti significa rilanciare un nuovo (originale) paradigma: coinvolgere e connettere i diversi settori sociali, civili e politici per generare visioni e nuove soluzioni ai problemi reali in cui il vero valore aggiunto sia la pluralità e la valorizzazione delle differenze a partire però dalla base di condivisione dei valori fondanti. Valori che non si barattano o eclissano all’occorrenza ma che devono essere riscoperti e guidare ogni azione condivisa.

Solo la generosità di operare una chiara scelta di campo e la nostra passione per la politica vera può offrire al centro-sinistra cittadino un cuore pulsante: facciamone sentire il battito e che sia da incoraggiamento a quanti ancora in altri schieramenti o partiti ci credono e a quanti scoraggiati si allontanano dalla partecipazione e dalla condivisione. Noi abbiamo il compito di ascoltare il nostro popolo e di farci riconoscere per quello che siamo, di condividere i nostri valori e di metterli al servizio delle proposte di governo, a partire dall’ascolto delle periferie sociali, delle nuove fragilità, del dolore di chi non ce la fa, e abbiamo il compito di offrire proposte di governo adeguate e organizzare i servizi di questa Città, perché torni ad essere una Città di uguali.

E’ il nostro compito, a partire da Ceccano e in questo tempo».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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