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Il consigliere Cristiano Papetti Il consigliere Cristiano Papetti

Papetti: «Entro in FdI per essere più incisivo sul destino di Veroli»

Cristiano Papetti è vice presidente della III Commissione consiliare di Veroli, quella che ha in Sanità, Lavoro e Servizi Sociali la sua triade di punta. E’ anche un avvocato rampante. E, assieme a Marco Bussagli, è uno dei due ‘cavalli di razza’ passati in squadra con Fratelli d’Italia da pochissimi giorni. Un anno fa, con 123 preferenze Papetti era stato un po’ il mattatore della civica Veroli Viva. Il che non lo aveva solo messo in condizioni di entrare in consiglio, ma anche di dare sostanza ad un certo modo di vedere la politica. Quello in cui garbo istituzionale e tenacia nel mandato di fare le pulci alla maggioranza hanno trovato il loro punto di incontro. Oggi mette entrambi a servizio del partito di Giorgia Meloni che ha in Massimo Ruspandini il suo leader ciociaro. 

Consigliere, da avvocato Lei ha rilevato condotte dell’attuale maggioranza censurabili in punto di diritto o a suo parere meritevoli di una maggiore  ‘sorveglianza politica’?

«In via del tutto preliminare mi preme sottolineare che l’attuale composizione dell’opposizione in Consiglio Comunale è, senza ombra di dubbio, una novità assoluta ed è probabile che più di qualcuno, riferendomi ai più “navigati” uomini della politica della Città di Veroli, prima della formale presentazione delle liste a sostegno della candidatura del Prof. Marco Bussagli Sindaco, avessero fatto i conti senza l’Oste. Al contrario, tanti cittadini di Veroli i conti li hanno saputi fare ed anche molto bene! Sono assolutamente convinto che nel futuro (i conti) quadreranno ancora di più. In questo primo anno di mandato posso certamente affermare che la tenacia, così come il garbo, sono stati i tratti distintivi dell'azione politica svolta sia in Aula Consiliare sia fuori dal Consiglio, raccogliendo le numerosissime istanze provenienti dai cittadini e portate sul banco degli amministratori pretendendone la loro presa in incarico. Oggetto della nostra azione politica sono stati certamente la tutela del diritto di salute (ricordo il nostro impegno per garantire il centro ambulatoriale di Via Lucio Alfio), la famiglia (il periodo di chiusura dovuto al Covid 19, fermo restando l’eccezionalità della pandemia, ha portato alla luce tante situazioni di molte famiglie la cui precarietà era il più delle volte sconosciuta agli uffici, sarà dunque una priorità assoluta la conoscenza capillare di queste criticità e approntare una serie di strumenti che possano quantomeno garantirne la conoscibilità in tempi possibilmente brevi. A ciò aggiungasi che grazie al nostro quotidiano stimolo, il Comune ha riaperto i termini per la concessione del buoni spesa così garantendo quelle famiglie la cui posizione si era aggravata in pendenza di Covid-19 dovuta al prolungamento dell’emergenza). In ultimo, un aspetto che meriterebbe attenzione, da un punto di vista politico è quello relativo alla c.d. ‘Unione dei Comuni’. In Consiglio Comunale ho espresso tutte le mie riserve a tal proposito. Quando si parla di Unione dei Comuni si fa riferimento ad un Ente Locale nuovo e distinto, per competenze, rispetto ai Comuni che hanno dato luogo all’Unione medesima. Questa ha un proprio statuto, un proprio regolamento e organi istituzionali propri e titolari di potestà regolamentari su materie che i singoli Enti Comunali devolvono alla competenza della stessa rinunciando alla propria. Allo stato, ribadisco, il ruolo della centralità dell’Ente Comunale». 

Il dopo Covid è nella sua fase viva e lei ha in carico di commissione anche il settore artigianato. Approva l’iniziativa dell’amministrazione per ripartire in sicurezza ed incentivare l’economia di scala? Avrebbe qualche proposta aggiuntiva che ritiene essere stata ignorata e/o sottovalutata?

«Questo è un tema centrale. Il rilancio dell’Artigianato e dei c.d. Mestieri, ritengo che sia l’espressione più genuina del nostro tessuto sociale ed urbano e come tale deve tornare ad essere il volano dell’economia della Città di Veroli attraverso una politica che incentivi i giovani e il loro diritto di avere un futuro nella propria terra. Un altro tema a questo collegato è quello del Commercio. Voglio ricordare che uno degli obiettivi della nostra campagna elettorale era quello di ripristinare il mercato in centro. Nel periodo di Covid-19 ci sono state da parte nostra molte riserve circa il ripristino del mercato al centro e lungo via Passeggiata San Giuseppe evidenziando che questa potesse essere, sotto il profilo sanitario, una mossa azzardata stante le difficoltà di scongiurare il pericolo di assembramenti. Allora abbiamo proposto di destinare i banchi del mercato (che sono solo quelli relativi ai generi alimentari frutta, verdure) presso la circonvallazione dell’Olivella che per conformazione, essendo un luogo molto più isolato, potrebbe meglio garantire i dettami normativi. La proposta non è stata presa in considerazione ma la riproporremo. Nel frattempo speriamo bene!».

Cosa ha trovato in Fratelli d’Italia che le mancava nel civismo ernico di centro destra? Più sostanza o una nicchia ideologica più adatta a Lei?

«Credo che il 3 luglio 2020 sia una data molto importante per la politica della Città di Veroli. Si è tenuta infatti presso i locali della Galleria “La Catena” di Veroli, al cospetto dei cittadini (nel rispetto delle misure anticonvid) la conferenza stampa con cui il qui presente, unitamente all’amico collega in consiglio comunale, Prof. Marco Bussagli, ha dichiarato il proprio ingresso in Fratelli d’Italia. Ancora un ringraziamento e un saluto di stima a Lorenzo Baglione, quale responsabile cittadino di Fratelli D’Italia, ma in particolar modo al Senatore Massimo Ruspandini il quale ci ha onorato della sua presenza, una presenza tanto più importante rispetto al momento politico che abbiamo condiviso. La mia dichiarazione di aderire a Fratelli d’Italia si presenta come momento di continuità rispetto a temi importanti e nevralgici su cui si è sempre contraddistinta la nostra azione politica cittadina, dapprima in sede di campagna elettorale e successivamente, sino ad oggi, corroborata dal ruolo ricoperto in Consiglio Comunale. L’adesione in Fratelli d’Italia andrà a garantire una forza incisiva, penetrante e un vigore assoluto grazie alla sua presenza in Consiglio Comunale. Prende finalmente forma un progetto importante nell’ambito del quale, e ne sono fermamente convinto, tutti i cittadini di Veroli saranno protagonisti». 

Consigliere, cosa manca di più a questa maggioranza a suo parere? La sfrontatezza del civismo o l’efficacia dei partiti?

«Credo che la sfrontatezza del civismo e l’efficacia dei partiti siano elementi che camminino parallelamente soprattutto quando questi convivono in una medesima coalizione, come nel caso della maggioranza del Comune di Veroli. Ritengo tuttavia che il più delle volte la differenza la faccia l’efficacia dei partiti a patto che vi sia la piena sfrontatezza del civismo».
Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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