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Rohdén in azione (foto Frosinonecalciomagazine.com) Rohdén in azione (foto Frosinonecalciomagazine.com)

Lundqvist racconta Rohdén: «Classe e fame di vittoria al servizio del Frosinone»

Chiamatelo il “professore del centrocampo”. Duttilità, eleganza palla al piede e testa che elabora in continuazione calcio. Ma anche efficacia in fase di non possesso, proprio come accaduto nell’ultimo turno con lo Spezia. Marcus Rohdén è salito in cattedra con autorevolezza disinvolta all’ombra del Campanile. Alessandro Nesta è difficile che possa rinunciare ai suoi lampi di classe nella zona nevralgica. I numeri sono lì a dimostrarlo: 21 partite disputate al primo anno in Ciociaria per un totale di 1.546’ giocati, conditi da 2 gol siglati a Venezia e Perugia e 3 assist pennellati. Dati che, senza infortuni, sarebbero stati ancor più alti. Con lui in campo la sconfitta è davvero rara: il bottino parla di 11 vittorie, 7 pareggi e appena 3 ko. 

Il racconto di Tony Lundqvist -
«Ho incontrato e conosciuto per la prima volta Marcus quando aveva soli 16 anni. Già da allora il suo talento era evidente». Sono le parole rilasciate alla nostra redazione da Tony Lundqvist, responsabile sportivo del settore giovanile dell’Elfsborg e delle attività che coinvolgono le formazioni U21-U16. La squadra giallonera milita nell'Allsvenskan, la massima divisione del campionato svedese, ed è divenuta una tappa fondamentale per la crescita del centrocampista classe ’91 oggi in forza ai canarini. 

Tony Lundqvist
Tony Lundqvist

Qualità tecniche top e voglia di migliorarsi -
E’ stato proprio l’esperto dirigente a portare Rohdén in quel di Borås nel 2007, prelevandolo dalla Hössna IF. «Ricordo –ha raccontato- che era giovanissimo ma rimasi colpito dal suo profilo tecnico. Di conseguenza, decisi di farlo approdare all’Elfsborg. E nella stagione 2007-2008 lo allenai». Sin da allora, nonostante l’età adolescenziale e l’esperienza da acquisire, il giocatore nativo di Värnamo colpì. In particolare, Lundqvist restò decisamente stupito da alcune caratteristiche che lo rendevano differente rispetto ai coetanei con i quali condivideva lo spogliatoio. «Ha sempre posseduto una grande capacità di percezione del gioco». Del resto, lui è uno che vede calcio. Che poi, sembra semplice a dirlo ma all’interno del rettangolo verde tutto diventa difficile. Non per Marcus, il quale è riuscito sin dal primo anno all’Elfsborg ad abbinare qualità e quantità. «Recuperava un numero elevato di palloni anche in fase di non possesso». Peculiarità tecnico-tattiche di livello, abbinate a doti interiori: «La voglia di migliorarsi, il carattere e l’istinto vincente. E’ probabilmente il giocatore che qualsiasi allenatore vorrebbe avere a disposizione». Dal 2007 al 2011, Tony si è gustato la crescita esponenziale di Rohdén che gli ha permesso di guadagnare un posto di rilievo nello scacchiere della prima squadra dal 2012 al 2016. Esperienza preceduta dalla parentesi allo Skövde AIK. Poi, l’approdo in Italia al Crotone per tre anni dal 2016 fino all’estate del 2019. Lo scorso 13 agosto l’arrivo a parametro zero in Ciociaria. Il resto è storia dei giorni nostri.

Trequartista? Pollice in su - 
Impiegato nelle vesti di mezzala da “Tempesta Perfetta” nell’abituale 3-5-2, venerdì scorso ha stazionato tra le linee sulla trequarti alle spalle dei due attaccanti in un insolito 3-4-1-2. Un ruolo nuovo per il pubblico di fede canarina che, però, non sorprende più di tanto Tony Lundqvist:  «Marcus –ha dichiarato- ha tanta classe, componente essenziale per i successi collettivi e personali. Lui di questo ha avuto costante consapevolezza. E’ uno che determina. Proprio in virtù di quanto detto, può giocare anche come trequartista». Perché i calciatori di qualità non conoscono barriere tattiche. Inoltre, con Rohdén presente dal 1’ salgono di tono le prove dei suoi compagni di reparto. Un altro aspetto importantissimo. «Sono convinto –ha concluso il dirigente dell’Elfsborg- che Marcus continuerà a migliorarsi. E questo sarà una ricchezza per il Frosinone, specie per il raggiungimento degli obiettivi stagionali». Tutti a lezione dal prof. I suoi lampi di classe ad illuminare il cammino verso la A.   

Roberto De Luca

DA "L'INCHIESTA QUOTIDIANO DI SERA" DELL'8 LUGLIO 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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