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Anselmo Briganti e Maurizio Landini

Cgil Frosinone-Latina. Landini a Cassino il 25 luglio per i 100 anni della Camera del Lavoro

Il segreario generale della Cgil Maurizio Landini sarà a Cassino il 25 luglio alle ore 10 alla villa comunale. Inaugurerà una targa dedicata ai cento anni della Camera di Lavoro della Cgil nella Città Martire. «“Cassino 100” intitoleremo la manifestazione - spiega Anselmo Briganti, segretario generale della Cgil di Frosinone e LatIna - ed ha un significato molto particolare per il nostro sindacato: infatti ricorderemo un secolo di presenza non solo nella città ma in un territorio molto più ampio, perché siamo passati da fine ‘800 agli inizi del ‘900 dalle lotte contadine al secondo conflitto mondiale, fino al boom economico ed all’industrializzazione di questo territorio. Ogni momento storico ha determinato condizioni e situazioni molto particolari nel­le quali la Cgil è stata sempre ben presente».

A cosa si riferisce?

«Questo era il territorio di Terra di Lavoro, molto ampio che comprendeva il nord ella Campania e tante erano le aziende agricole e gli opifici esistenti. Il secondo conflitto mondiale ha fatto sì che Cassino venisse completamente dustrutta ed ha vissuto momenti drammatici legati alla città rasa al suolo ma anche alle marocchinate ed altri avvenimenti bellici che hanno segnato fortemente il territorio. Nei primi anni ‘60 il boom economico, la Fiat che ad inizio anni ‘70 costruisce lo stabilimento a Cassino che per i successivi 50 anni ha segnato lo sviluppo economico del Lazio Meridionale nel bene e nel male. Intorno a questa fabbrica sono nate tante altre realtà produttive che hanno permesso di portare un benessere diffuso a tutte le comunità locali. Oggi segnaliamo che molta sofferenza proviene proprio da un mancato sviluppo che questa azienda pilota. Fca, infatti, avrebbe dovuto costituire un volano continuo ma purtroppo non ha mai messo in campo fino in fondo le sue potenzialità. La Cgil in tutti questi passaggi è stata sempre vicina ai lavoratori, ai cittadini, ai pensionati e questo ha determinato per la Camera del Lavoro di Cassino un importante collocazione al centro delle dinamiche economiche e sociali del territorio del Sud Lazio».

Che ruolo intendete giocare nella crisi post-Covid in atto?

«La Cgil si propone come mezzo importante per facilitare nuove iniziative di sviluppo che possono guardare oltre quello che è stato il modello industriale degli anni ‘60 e ‘70. Sta lavorando su tutto ciò che concerne le aree interne, l’ambiente ed uno sviluppo ecocompatibile e sostenibile che possa restituire vitalità ad un territorio che si è fermato e che rischia di perdere moltissima occupazione». Va visto in questa prospettiva l’incontro provesto per domani all’Università di Cassino, sulla programmazione unitaria regionale 2021-2027? «Esattaente. Domani presso al Polo Folcara ci sarà un incontro con la Regione Lazio per pianificare investimenti provenienti dai fondi strutturali europei. Saranno presenti, tra gli altri, il vicepresidente della Regione Leodori e l’assessore al Lavoro Di Berardino. Un incontro che sarà replicato anche al nord della provincia. partiamo da Cassino perché qui c’è la prima area interna riconosciuta, quella della Valcomino, che nella programmazione 2021 -2027 dovrà avere il doppio delle risorse ottenute fino ad oggi. Qui c’è un pezzo di territorio legato a Pontecorvo che riguarda il settore agricolo che può svolupparsi ulteriormente».

Tornando al 25 luglio sarà una ripresa “in presenza” anche per le attività del sindacato?

«Quell’iniziativa servirà anche, dopo il periodo del Covid 19, come nuovo punto di rilancio di un’attività sindacale su tutto il territorio. Non solo festeggiamo i cento anni dell Camera del Lavoro di Cassino in cui rilanciamo la nostra piattaforma. Ma rilanciamo complessivamente l’azione sindacale in provincia e nell’intero Sud Lazio».

L'intervista complesa sull'edizione digitale de L'inchiesta di Sera all'indirizzo: http://edicola.linchiestaquotidiano.it/

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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