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La presidente Cotral, Amalia Colaceci La presidente Cotral, Amalia Colaceci

Cotral, Colaceci: nuovo bando per avviare assunzioni di autisti. Ora sblocchino i verificatori

Anni fa abbiamo fatto un contratto di produttivita' che ha aumentato il tempo di guida e quindi rende minore il numero di autisti di cui abbiamo bisogno. Ma sotto numero non possiamo mai scendere. Per questo, in ragione dei pensionamenti, abbiamo fatto un nuovo bando in via telematica che si chiudera' il 16 luglio per i primi 100. Ma lasceremo la graduatoria aperta per capire se ci servira' qualcosa in piu'". Cosi' la presidente del Cotral, Amalia Colaceci, nel corso di una videointervista con l'agenzia Dire.

 

Nella fase post covid - ha poi ricordato - "non abbiamo avuto problemi ad adottare qualche normativa un po' piu' restrittiva. Quella che ci ha creato piu' problemi, e spero che la Regione Lazio possa risolvere, e' sul blocco dei verificatori a bordo dei mezzi. Visto che abbiamo fatto tanto sforzo per recuperare l'evasione tariffaria, speriamo che il piu' velocemente possibile ce lo sblocchino. Con il Governo abbiamo avuto un rapporto non come singola azienda ma come associazione di categoria- ha ricordato- Tutte le decisioni prese a livello nazionale poi la Regione le ha declinate tenendo conto della situazione del Lazio. Per questo siamo stati una delle prime Regioni che ha potuto caricare il 50%, stando poco sopra i limiti governativi. Certo abbiamo capito quali erano le loro preoccupazioni e abbiamo cercato di rispondere con quanto noi avevamo gia' fatto: penso alle sanificazioni e ai contapersone a bordo. In questo modo le persone hanno avuto la sensazione che i mezzi fossero piu' confortevoli anche dal punto di vista sanitario".

 

"Per la prima volta la Regione Lazio punta alle unita' di rete per gestire il sistema del tpl dei Comuni e sull'integrazione del servizio di tpl con il trasporto privato - spiega ancora la presidente Colaceci -. Cotral si sta specializzando sulle grandi direttrici verso la citta' e poi ci confronteremo con il ferro, integrando il trasporto interurbano. Stiamo poi ragionando su ibrido e metano perche' riteniamo che l'elettrico sull'extraurbano non sia performante. Per noi questo significa anche investimenti infrastrutturali, ma cercheremo di intercettare i finanziamenti anche per la tutela del nostro ambiente".

 "Abbiamo 31 milioni nel bilancio 2019, naturalmente nel 2020 sara' piu' difficoltoso per l'emergenza Covid. Cosa ci faremo? Restituiamo 10 milioni come utili alla Regione Lazio e altri 20 resteranno in azienda per gli investimenti, che non saranno solo per nuovi mezzi ma anche per sistemi tecnologici, nuovi depositi e tutto quanto sta gia' nel nostro piano industriale approvato dal socio".  "Per tutte le aziende di trasporti, e ce ne sono di virtuose, anche piu' grandi di noi, come Atm di Milano- ha spiegato Colaceci- credo sia possibile essere, come minimo, in pareggio di bilancio, facendo un servizio di qualita'. Ma anche essere in utile. La strategia vincente e' questa: ci vuole un socio che fa la sua parte e nomina un anagement competente e autonomo, che dia gli indirizzi ma poi lasci ai manager la responsabilita' della gestione. E poi che abbia una visione: serve naturalmente un piano industriale, ma dietro ci deve essere una visione su come deve essere il trasporto e come si gestisce la cosa pubblica".

"In questi anni- ha ricordato Colaceci- abbiamo effettuato un cambio di flotta imponente, iniziato con una prima gara nel 2017 per 400 mezzi. Da allora non ci siamo piu' fermati: della prima gara abbiamo fatto il sesto quinto con risorse interne e l'anno scorso abbiamo bandito una nuova gara per altri 500 mezzi. I contratti applicativi sono in corso. Non ci siamo fermati nemmeno nel periodo post covid perche' riteniamo che l'azienda debba investire su se stessa".

 "Noi abbiamo deciso di non fare cassa integrazione e non bloccare gli investimenti, pensando che il tpl non si sarebbe fermato e che ci sarebbe stato un periodo difficile di rallentamento ma anche di sfida. Ora sta riprendendo gradualmente e sono convinta che i nostri clienti torneranno da noi".  "Ora la nostra priorita' e' ottenere il nuovo contratto di servizio con la Regione Lazio. Abbiamo gia' fatto la nostra offerta e aspettiamo la risposta- ha aggiunto Colaceci- I territori del Lazio sono tutti uguali per noi. Certo, abbiamo attenzione a quelle zone dove non c'e' alternativa, ad esempio perche' non c'e' il ferro. Li' abbiamo portato per primi gli autobus nuovi. Se una persona parte da un punto molto distante da Roma, come Sora, Rieti o Subiaco, e non c'e' la ferrovia, il comfort di viaggio per questa persona deve essere piu' significativo".

"Insistero' sull'innovazione- ha aggiunto- Io credo che questa esperienza del Covid per il Paese possa essere un'occasione per ripensare i tempi di vita. Cotral ci e' arrivata preparata non perche' ci saremmo immaginati il Covid, ma perche' 6 anni fa abbiamo pensato che i cittadini dovessero avere il diritto di viaggiare meglio e di fare un'esperienza di viaggio.  Questa cosa puo' essere costantemente migliorata, magari attraverso un'app o altri modi per capire, ad esempio, se un autobus che sta arrivando e' pieno o meno e se ne sta arrivando un altro subito dopo. E dal punto di vista della sanificazione dei mezzi stiamo studiando dei sistemi che possono diventare permanenti e che possono permettere un viaggio in un modo piu' salubre, anche se uno ha solo un raffreddore. Abbiamo infine lanciato un sondaggio e la risposta che stiamo avendo e' che i nostri clienti sono piuttosto fidelizzati. Abbiamo domandato loro come poter migliorare l'esperienza di viaggio, chiedendo, ad esempio, se scambiano e dove, se quello che abbiamo fatto per il Covid e' stato sufficiente o se c'e' qualcosa che possiamo fare per migliorare ancora. A breve avremo i risultati".

Sul tema delle scuole "abbiamo un tavolo aperto con la Regione. Personalmente in questa fase sarei ancora prudente, anche se ci farebbe comodo caricare gli autobus al 100%. Mi auguro che a settembre si possa arrivare almeno a un carico dei mezzi al 100%, ma solo seduti. Poi ci stiamo calibrando con i dirigenti scolastici per capire se una minima differenziazione degli orari di entrata e uscita puo' farci svolgere il servizio, anche se su alcuni territori lo dovremo raddoppiare". Ha concluso' la presidente del Cotral, Amalia Colaceci intervistata dall'agenzia Dire.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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