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Ospedale di Cassino, paziente "invisibile" rischia di perdere la gamba L'ospedale "Santa Scolastica" di Cassino

Ospedale di Cassino, De Sanctis: gli eletti a partire da Zingaretti ci spieghino il perche' delle gravi disfunzioni

L’attività operatoria all’ospedale di Alatri viene giustamente garantita, ma a Cassino ancora no. L’Asl, in una nota diffusa l'altro giorno annuncia la riqualificazione dei due posti di terapia intensiva del “San Benedetto” (articolo alla pagina precedente) e precisa: «Oltre all’attività operatoria, con le medesime sedute delle diverse specialità già oggi svolte, continuerà ad essere garantita ovviamente la presenza di un ane- stesista h24 per le necessità dell’emergenza del Pronto Soccorso. Intanto l’equipe anestesiologica, sollevata dalla doppia guardia notturna anche in TI, potrà contribuire alla copertura dei turni di servizio presso gli altri Presidi aziendali, facilitando il superamento delle difficoltà registrate nelle ultime settimane a causa della carenza di anestesisti, carenza che risale alle mancate assunzioni degli anni precedenti, cui si è ovviato riattivando la convenzione con la ASL di Caserta (unilateralmente sospesa da marzo scorso);  e, poi con l’assunzione di circa 10 anestesisti, l’attivazione di convenzioni con la Asl Roma1 e l’Azienda S. Camillo Forlanini».

«Tutto ciò - precisa sempre l’Asl di Frosinone - nelle more dell’espletamento del Concorso per  anestesisti  a tempo indeterminato, dedicato alla ASL  di Frosinone, la cui  Commissione sta avviando i lavori proprio in questi giorni per risolvere definitivamente la criticità. Gli anestesisti in servizio in Azienda, inoltre,  potranno fruire in questo periodo estivo  dei necessari riposi per congedo dopo le fatiche delle settimane di emergenza, per essere tutti pronti e con nuove unità immesse nel sistema, oltre che con una rinnovata TI ad Alatri, ad affrontare da settembre ulteriori attività e, speriamo non sarà necessario, per una eventuale nuova ondata epidemica in autunno».

Da Cassino, in attesa che l’attività operatoria venga ripristinata al Santa Scolastica (i ben informati riteggono che da lunedì la situazione possa “nortmlizzarsi”), e dopo la manifestazione delle lenzuola alle finestre promossa dall’ex consigliere comunale Carmine Di Mambro, è intervenuto il consigiere comunale Renato De Sanctis: «Ospedale “Santa Scolastica”, il problema non è solo di mala-sanità, il problema è molto più ampio ed abbraccia l’organizzazione societaria, i diritti ed i doveri di ognuno di noi, le capacità di chi è chiamato a sovrintendere l’organizzazione della macchina sociale e soprattutto è deputato al buono, giusto e soddisfacente servizio che questa macchina dovrebbe dispensare in tutti i campi dove agisce. Servizi, Sanità, Scuola, sono un unico simbolo di democrazia e progresso».

«Non entro in quel labirinto di disorganizzazione, trascuratezza, e motivazioni varie per cui oggi l’Ospedale  “Santa Scolastica di Cassino”, non può garantire molti interventi, in quanto mancano i medici anestesisti, ma grido con forza e con tutta la voce che ho in gola: presidente Zingaretti, on.le Buschini, e via via, assessore D’Amato, direttore Asl, e v. pres. di commissione Marcelli, i cittadini non vogliono conoscere i motivi per cui esistono tali problematiche, che ricordiamo sono “defezioni vitali”, i cittadini pretendono da voi eletti e nominati, quello per cui siete stati chiamati ad espletare».

«Conosciamo bene i progetti lobbistici di asset internazionali, che tramite partiti asserviti alla causa, vorrebbero (così come stanno facendo) trasformare in affari finanziari, appunto la Sanità, l’Istruzione ed il Servizio Idrico (più in generale i servizi essenziali), dando appunto una spallata a tutto ciò che oggi è ancora Pubblico e poterlo traslare verso il Privato». «Ma una classe politica eletta dal popolo - avverte De Sanctis - deve impegnarsi affinché i Servizi  migliorino dando la garanzia sociale a tutti i cittadini. La salute di ognuno di noi è un diritto inviolabile che lo stato deve proteggere e preservare, il Servizio Sanitario Nazionale quindi a prescindere delle scelte che verranno fatte per il futuro, deve sempre adempiere allo spirito di servizio nell’ottica di principio di garanzia, sicurezza e responsabilità nei confronti di tutti i cittadini, di qualsiasi estrazione sociale. Cassino - conclude il consigliere che è anche leader del Comitato No Acea - non è solo un bacino di utenza per programmare la vostra prossima campagna elettorale, Cassino e tutto il cassinate è una comunità pulsante di anime di cuori che chiede a gran voce un sacrosanto diritto, quello della tutela della Salute».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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