L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Il consigliere comunale Francesco Terrezza

San Giorgio a Liri / Un gruppo di giovani studenti ha riaperto il centro polifunzionale “Rosario Livatino”

È attenta all’ambiente e al sociale la Generazione Z di tutto il mondo, che comprende i nati tra il 1997 e il 2004. E se in estate per molti di loro si suda due volte, per il caldo afoso e per lo studio  da sessione estiva, la soluzione è pronta: riappropriarsi degli spazi adibiti allo studio, chiusi a causa delle restrizioni anti coronavirus e lasciati all’incuria, ma che una volta risistemati, possono offrire aria condizionata, scrivanie, wifi, macchinetta del caffè, area fumo e cinque minuti di svago giocando a ping pong. Senza dimenticare la bellezza di essere letteralmente immersi nel miglior catalogo di libri della Valle dei Santi. È questa la bella favola di San Giorgio a Liri, dove un folto gruppo di giovani amici, studenti universitari e non solo, guidati dal consigliere comunale Francesco Terrezza, ha riaperto il centro polifunzionale “Rosario Livatino” che ospita l’Auditorium “Michele De Simone”, una sala conferenza, diverse aulette e gli immensi scaffali della biblioteca sangiorgese, ufficio centrale di tutte le biblioteche della Valle dei Santi. L’ ufficio della biblioteca aveva deciso di chiudere la struttura dopo lo scoppio della pandemia. Se da un lato, le restrizioni anti Covid-19 rendevano il prestito dei volumi complicato da gestire, dall’altro, oltre l’impossibilità di organizzare eventi culturali e aggregativi, la distanza tra le sedie dei tavoli sembrava impraticabile al presidente dell’Associazione Biblioteche Italiane Valle dei Santi Antonello D’Abrosca e alla sua collaboratrice Anna Pappagallo. Ora, però, i volontari sono riusciti ad ottenere le chiavi, consentendo a 15 studenti al giorno di utilizzare la fresca, rilassata e ampia aula studio del Centro. Ma Francesco Terrezza, Alessandro Lucciola, Pier Paolo Ferrelli ed Emiliano Pelagalli hanno fatto molto di più. Dopo aver ripulito la struttura, hanno sistemato la vecchia sala inutilizzata d’informatica e l’hanno adibita ad area relax, inserendoci un distributore di caffè, merendine, bibite e un bel tavolo da ping pong. Adesso si stanno adoprando per collocare posacenere nei punti chiave, vicino il corridoio fiancheggiato da finestroni che collega l’aula studio all’aula relax, dove si fa la “pausa sigaretta”. Si interessano poi della corretta raccolta differenziata e controllano che i dispositivi di protezione individuale siano  indossati da tutti. Il consigliere Terrezza studia, insieme a Ferrelli, Ingegneria gestionale presso l’Università di Cassino e del Lazio Meridionale, dove è iscritto anche Lucciola, che invece segue i corsi di Economia e Commercio. Pelagalli è al quarto anno di Giurisprudenza presso l’Alma Mater Studiorum di Bologna. «Noi studenti universitari di San Giorgio a Liri - racconta Terrezza - abbiamo deciso di farci carico della riapertura del “Livatino” per poter usufruire di un’aula studio e metterla a disposizione di chiunque abbia necessità di studiare in tranquillità in questo periodo di esami. La nostra idea è nata dalla precedente esperienza di volontariato che ci ha visti coinvolti nella Fase 1 della pandemia.  Abbiamo deciso di chiedere al Comune il “Livatino” per gestirlo in quanto la dipendente preposta lavora in smart working e non è ancora rientrata. Colgo l’occasione per ringraziare i ragazzi e le ragazze che in queste settimane offrono il loro tempo a disposizione per chiudere la biblioteca, aprirla, pulirla e mettere in funzione i condizionatori. Abbiamo ampliato gli orari rispetto a prima, regolato l’ apertura dal lunedì al venerdì, che va dalle 9.00 alle 19.00, mentre il sabato dalle 9.00 alle 18.00. Abbiamo poi riorganizzato i tavoli in modo da metterli vicini alle prese elettriche e permettere la possibilità di studiare a chi ha necessità di tenere il pc acceso per prepararsi agli esami. Siamo riusciti a creare una piccola aula relax dove poter staccare un attimo la spina: così ci sarà meno rumore nell’aula studio e si potrà studiare in maniera sempre più silenziosa». Per quanto riguarda il prestito bibliotecario, i ragazzi hanno spiegato di non avere né le competenze di software per farlo funzionare né la possibilità di maneggiare i dati sensibili degli utenti del sistema bibliotecario ABI.  Letizia Gazzellone, maestra d’asilo in pensione da poco, è l’iscritta alla biblioteca con più schede di libri registrati in assoluto: «Da molti anni usufruisco del prestito bibliotecario e interbibliotecario e lo testimoniano le numerose schede con le registrazioni sotto il mio nome. Sono quella che ne ha più di tutti. Anche perché, a mio avviso, è un servizio che può funzionare benissimo anche con le prenotazioni se è necessario». Per risolvere questo problema il Comune ha inviato una email di sollecito alla Regione Lazio, che si occupa della gestione del personale della biblioteca, ma non ha ancora ricevuto risposta. Molti genitori, inoltre, lamentano l’impossibilità di prendere libri per i loro figli, considerando che la sezione ragazzi è fornitissima e aggiornata e non sono affatto contenti  dello stop. Ma chi gestisce il centro è convinto che anche queste difficolte prima o poi verranno superate.              Veronica Di Norcia

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604