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San Giorgio a Liri / Il Meet-Up 5 Stelle: «Di Cicco, D’Abrosca e Lucciola devono rassegnare le dimissioni»

“Dimissioni, dimissioni, dimissioni”: è questo il grido del MeetUp San Giorgio 5 Stelle rivolto al presidente del Consiglio comunale Luigi Di Cicco, al delegato alla cultura Antonello D’Abrosca  e al consigliere  comunale Fabio Lucciola. I pentastellati sangiorgesi hanno lanciato l’hashtag #iostoconlavalle dopo che i tre consiglieri di maggioranza non si sono presentati ad una riunione privata della lista del sindaco  Francesco Lavalle “Amo San Giorgio”. La loro assenza aveva già fatto scalpore durante l’ultimo Consiglio comunale in cui bisognava approvare il bilancio consuntivo del 2019, approvato in calcio d’angolo, grazie al voto (anche se contrario) del consigliere di minoranza Davide Della Rosa, che invece di girare i tacchi e dare un colpo pesante all’amministrazione, invalidando il consiglio, ha deciso di restare «per il bene dei cittadini colpiti dalle misure anticovid che non meritano il commissariamento del Comune in questo momento» ma specificando che «in futuro potrebbe non comportarsi così». «D’Abrosca, Di Cicco e Lucciola hanno tradito gli elettori - dicono i pentastellati - perché San Giorgio se lo si ama davvero, lo si rispetta. Questo comportamento è stato causato da compromessi che abbiamo preso durante la campagna elettorale e che ci si sono ritorti contro. Sarebbe giusto, che Lucciola, Di Cicco e D’Abrosca spiegassero i motivi della loro assenza. Se proprio non hanno nulla da dire, dimostrando che per loro la politica è solo uno scambio di favori e non la salvaguardia del bene comune, che si dimettano. Noi sosteniamo Francesco Lavalle ora e sempre. D’Abrosca inoltre non ha fatto nulla per riaprire il Centro Polifunzionale “Rosario Livatino”, di cui è responsabile essendo Presidente dell’Associazione Biblioteche Italiane Valle dei Santi. Se non fosse stato per Francesco Terrezza, consigliere comunale sostenuto dai 5 Stelle, PierPaolo Ferrelli, Alessandro Lucciola ed Emiliano Pelagalli, quattro ventenni che hanno preferito dare possibilità ai loro coetanei di studiare al fresco invece che il mare e gli aperitivi, la Biblioteca sarebbe ancora chiusa. Il servizio prestiti dei libri è ancora bloccato e la gente non è contenta. E D’Abrosca non si presenta agli incontri impedendo al sindaco di risolvere la situazione. Perché? Questi non sono comportamenti responsabili verso i cittadini di San Giorgio, soprattutto verso coloro i quali hanno votato i tre. Ribadiamo: se non ne danno conto alla cittadinanza bisogna che si dimettano».          Veronica Di Norcia

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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