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da sx Mignanelli e Migliorelli, Cuzzi, Ricci, il Dg Capparelli, il rettore Betta, il prof. Capelli, Marciano e Mignanelli

Unicas, la Fase Tre è pronta. Attività in presenza, tutte le novità

Dal 9 marzo ad oggi si sono laureati 753 studenti dell’università di Cassino e del Lazio meridionale. Sono state bandite le borse Covid, ci sono molti studenti lavoratori o troppo distratti dalla vita sociale che hanno intensificato gli esami. Insomma, mentre il Paese era fermo, l’ateneo di Cassino come quelli di tutta Italia si dava da fare. Ora si pensa alle future immatricolazioni ma c’è poco da fare previsioni, perché le variabili in gioco sono davvero molte. In pratica, c’è grande flessibilità sia nella scelta degli atenei che dell’area di interesse. Si potrebbe decidere di non iscriversi lontano da casa, così come la didattica a distanza potrebbe invece spingere a farlo. Una partita tutta da giocare. E da pianificare, come hanno spiegato venerdì mattina, nella sala Consiglio Unicas, il Rettore Giovanni Betta, il Direttore Generale Antonio Capparelli, il Delegato del Rettore alla Didattica Giovanni Capelli, il Responsabile del Servizio Prevenzione e Protezione Alessandro Marciano, il Responsabile del personale Massimiliano Mignanelli e i rappresentanti degli studenti PrimaVera Studentesca, Achille Migliorelli e UniSono - Associazione Studentesca, Mario Mignanelli.

Ora la domanda chiave è: come ripartire? «Non si ritornerà allo stato di partenza e nulla sarà come prima: questa esperienza ha fornito una risposta chiara, che ci fa capire che le nostre previsioni erano pessimistiche rispetto a come invece è andata nella realtà». Il rettore Betta chiarisce subito che ci sono state meno difficoltà del previsto e che ora l’obiettivo, almeno per quanto riguarda la didattica, è quello di tornare ad avere in presenza esami, lauree e corsi. In modalità blended.

Esami «Garantiremo gli esami in presenza ma anche da remoto quando è necessario. Ci sono molti studenti stranieri che non possono tornare e quindi la scelta per loro è obbligata. Per tutti gli altri, gli esami saranno in prosecuzione rispetto a quelli finora svolti: se abbiamo svolto solo orali, si continuerà così. Con l’unica differenza che non si è obbligati a stare davanti ad un terminale, che spesso ha penalizzato i ragazzi».

Sedute di laurea «Non ci saranno aule strapiene, le regole saranno rigide, ma è preferibile svolgere meno sedute e avere qualche accompagnatore in più. Perché è quello che fa la differenza, in un momento così importante».

Didattica E’ il tema più ostico, in effetti, perché l’organizzazione richiede molto impegno. L’orario, del tutto rinnovato da zero, è già pronto e non prevede l’alternanza, nella stessa giornata, di due classi differenti perché alternare le coorti impedirebbe la sanificazione giornaliera. Le aule saranno attrezzate in modo che si possa fare lezione in presenza, ma con la possibilità di far seguire anche gli studenti da remoto, con interventi su Google Meet. Allo scopo, tutti gli atenei hanno ottenuto cospicui finanziamenti e Unicas ha ricevuto 452mila euro per il potenziamento della rete e della strumentazione. 

Immatricolazioni Ci sono novità anche in questo ambito, perché sono stati scorporati i test d’ingresso dalle modalità di immatricolazione, mentre prima erano vincolanti. Ora tutto è aperto, ci si immatricola e poi si svolgerà il test. Sulle tasse, è cosa fatta  l’innalzamento della no tax area da 13mila a 20mila euro.

Tra le altre novità che sono sul tappeto, c’è lo svolgimento dei test di medicina dei candidati della provincia di Frosinone, previsti ad Unicas. Il 3 settembre ateneo blindato e posti in aula per 1200 persone per garantire la presenza dei 600 candidati. Tfa e sostegno, salvo i 2200 candidati degli istituti superiori di secondo grado, che dovranno andare a Roma, tutte le altre prove si svolgeranno a Cassino. 

Il grado di soddisfazione degli studenti E’ bastato un questionario con appena cinque domande da somministrare agli studenti dei cinque dipartiment di Economia e Giurisprudenza, Ingegneria Civile e Meccanica, Ingegneria Elettrica e dell’Informazione, Lettere e Filosofia e Scienze Umane, Sociali e della Salute  per avere un quadro esaustivo sulla qualità della didattica somministrata da Unicas nel secondo semestre dell’anno accademico i2019-2020. A divulgare i risultati della ricerca, il professor Antonio Capelli, delegato alla didattica. Diecimila studenti suddivisi in 389 moduli didattici,  l’80 % dei quali  ha seguito online le lezioni.  Tutti i corsi hanno utilizzato Google Meet  per le lezioni in diretta abbinandolo alla piattaforma Google Classroom per le registrazioni, mentre altri docenti hanno continuato ad utilizzare altri mezzi come You Tube o Skype. Solo il 15% degli studenti si è trovato in difficoltà a causa della rete internet o delle apparecchiature a  propria disposizione, mentre il gradimento è risultato molto alto (oltre il 90%): gli studenti hanno dichiarato di aver trovato il docente a proprio agio nel fornire la didattica online.

«Potevamo aspettarcelo - commenta il professor Capelli -  perché abbiamo personale docente giovane e dinamico». Ora, gli sforzi si concentrano sulla ripresa della didattica anche in streaming oltre che in presenza. Allo scopo sono stati ottenuti da Garr 10 Giga su due canali.   «Qualcuno pensa che ne gioveranno le università telematiche, ma qui il passaggio è d’obbligo - ha specificato il rettore Betta -. chi si iscriveva ad una telematica perché non poteva frequentare, ora potrà farlo tranquillamente ad Unicas. Chi la sceglieva come scorciatoia per ottenere un titolo di studio, non ci interessa minimamente. Le università non sono diventate telematiche, in nessun modo». E allora, ecco che prevale l’ottimismo per una ripresa non solo in sicurezza, ma che soddisfi la più ampia platea di studenti.

«Se tutto va come previsto, non avremo problemi. Si provvederà alla cartellonistica, agli ingressi scaglionati, al rispetto delle regole sulla sanificazione. Se qualcuno si ammalerà a Cassino, è più facile che sia per un aperitivo preso con gli amici che non per una lezione seguita all’università. Gomp sta sviluppando un software di prenotazione per occupare a rotazione le aule. Tra gli studenti che decideranno di seguire in presenza e quelli che non si metteranno in viaggio ci sarà un bilanciamento che eviterà il sovraffollamento. Ora si sta immaginando una mobilità blended, come accadrà per gli studenti Erasmus- Si vince la borsa, si inizia seguendo da remoto e si chiude andando in presenza.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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