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Calcio giovanile, Vitagliano: «Entusiasmo e rinnovate ambizioni, il Cassino è affamato»

Un altro anno intenso, da vivere con la stessa passione di sempre. Amando e sostenendo, attraverso il lavoro, i colori del Cassino. La dirigenza del settore giovanile azzurro sta operando con grande impegno in sede di mercato estivo per allestire organici competitivi in vista della prossima stagione. Un miglioramento necessario per alzare l’asticella degli obiettivi, senza però dimenticarsi di ciò che è stato nell’anno sportivo terminato anzitempo a marzo a causa dell’emergenza coronavirus. Il progetto va avanti e Alessandro Vitagliano, responsabile del settore giovanile del club presieduto da Nicandro Rossi, ha parlato dei programmi societari. 

Quali sono le ambizioni del Cassino in vista della prossima stagione?
«Abbiamo aspettative importanti, da associare ovviamente al blasone della società che rappresentiamo. Pertanto, è nostra intenzione ben figurare nei vari campionati. L’obiettivo iniziale resta il conseguimento della salvezza aritmetica il prima possibile, per poi coltivare altri scopi. Maliziosamente, infatti, alludo ai playoff o alle zone nobili della classifica con qualche categoria». 

Ecco, proprio a tal proposito, con quante rappresentative vi presenterete ai nastri di partenza?
«Con orgoglio e soddisfazione dico che per la prima volta nella provincia di Frosinone, una società si troverà ad affrontare contemporaneamente 4 categorie Elite più la Juniores Nazionale. Per noi che sono tre anni che lavoriamo a questo progetto, si tratta di grandissimi elementi che diventano fonte di fierezza». 

Che tipo di lavoro state svolgendo e quanti tasselli avete aggiunto ai già competitivi organici?
«Come sempre, durante la stagione ci siamo mossi in lungo ed in largo per vedere eventuali ragazzi da inserire nelle nostre rose. Questo ci ha dato la possibilità, anche nel post-lockdown, di avere le idee molto chiare su chi inserire senza poter purtroppo fare raduni o selezioni perché vietate dalla Figc. Non abbiamo cambiato moltissimo a dire il vero in quanto pensiamo di avere degli organici abbastanza competitivi. In ogni gruppo la media è di 5-6 elementi nuovi. Tutti acquisti mirati ed avallati anche dai mister di ogni categoria».

Quanto è difficile programmare senza delle certezze temporali in merito alla ripresa? 
«E’ un compito arduo, c’è ancora troppa incertezza sotto tutti i punti di vista. Non abbiamo neanche la sicurezza di ripartire, anche se devo dire che la Federazione, alla quale vanno i miei complimenti, sta facendo di tutto per poter riprendere quanto prima. Ma purtroppo, obiettivamente non è facile neanche per loro. In questo momento ci vogliono solo tanta pazienza ed organizzazione per farsi trovare pronti qualora diano date certe sulla ripartenza dei campionati. Per il momento abbiamo fissato delle date di partenza per l’agonistica, inclusi i 2008 che per il primo anno affronteranno il campionato Elite U13 (novità della federazione per le società con qualifica di Scuola Calcio Elite, ndr) e partiranno tra il 25 ed il 26 agosto».

Nella passata stagione, fino al momento dello stop, avete messo tanti giovani a disposizione della prima squadra. Confidate di ripetere la stessa cosa? E che rapporto c’è con mister Grossi?
«Verissimo, abbiamo trovato terreno fertile con il presidente Rossi, il vicepresidente Balsamo ed il direttore Lillo. Figure che fin da subito ci hanno dato grande fiducia. Sono molto fiducioso. Posso assicurare che da sotto stanno iniziando a salire delle annate davvero interessanti e se proseguiremo con questo modus operandi vedrete che negli anni saremo autosufficienti per gran parte degli acquisti in ogni stagione. Penso che in Italia abbiamo tra gli Under più forti. Nutro grande rispetto e stima nei confronti di mister Grossi. Fu lui a farmi esordire quando ancora non avevo 16 anni in Eccellenza nella sua prima squadra ad Isola Liri. Come posso non essergli grato di tutto ciò?  E’ la prima volta che vedo un mister interessarsi così tanto di tutto ciò che accade anche nel settore giovanile. C’è tanta passione e professionalità». 

Che soddisfazione è stata veder approdare il giovane Ivo Ierardi alla Lazio?
«Grande perché abbiamo subito creduto nel ragazzo quando mister Campli lo segnalò. Ringraziamo la famiglia che ha avuto fiducia in noi ed anche la stessa Lazio per la serietà dimostrata in questo affare. Ma non dimentichiamo anche Antonellis (altro 2006, ndr) che il prossimo anno disputerà i Giovanissimi Nazionali con il Frosinone. Non voglio dire altro perché sono scaramantico ma fino al termine di agosto potrebbero esserci altre sorprese».

DA "L'INCHIESTA-QUOTIDIANO DI SERA" DEL 7 AGOSTO

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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