L'Inchiesta Quotidiano OnLine
La dott.ssa Ilaria Quattrociocche La dott.ssa Ilaria Quattrociocche

Mente e corpo, emozioni e messaggi da decifrare

Nella consueta rubrica della domenica, oggi la dottoressa Ilaria Quattrociocche, laureata in Psicologia applicata, clinica e della salute presso l'università de L'Aquila e laureanda in scienze pedagogiche presso l'Unicas, affronta un tema di interesse diffuso che le è stato sollecitato da un lettore: le emozioni.

«Sicuramente almeno una volta nella vita sarà capitato anche a te che leggi di sdraiarti felice sopra l'erba ad ascoltare, come Battisti, un sottile dispiacere. E, forse, ti sarai anche domandato perché “quando cade la tristezza in fondo al cuore, come la neve non fa rumore”. Ma questo “non rumore”, secondo la Psicosomatica, è solo apparente. Mentre la tristezza, infatti, può non far rumore, il corpo comincia a comunicare “a gran voce” che qualcosa non va.

La Psicosomatica è la disciplina che studia le relazioni tra mente e corpo, tra psiche e soma, tra sensibilità e razionalità e ci aiuta a capire alcuni fenomeni di interazione tra questi due mondi apparentemente così distanti. Gli esempi di questa relazione li sperimentiamo quotidianamente. Ad esempio, non è raro che si possa digerire male un pranzo se si è stressati o di patire gli effetti dell’acidità di stomaco in situazioni di rabbia.

Come si legge sul sito dell’Istituto di Psicologia e Psicoterapia Comportamentale e Cognitiva: “le emozioni negative, come il risentimento, il rimpianto e la preoccupazione possono mantenere il sistema nervoso autonomo (sistema simpatico) in uno stato di eccitazione e il corpo in una condizione di emergenza continua, a volte per un tempo più lungo di quello che l’organismo è in grado di sopportare”. E ancora: "i pensieri troppo angosciosi, quindi, possono mantenere il sistema nervoso autonomo in uno stato di attivazione persistente il quale può provocare dei danni agli organi più deboli”.

Nodo cruciale sono le emozioni. Esse possono essere definite come delle esperienze soggettive complesse; etimologicamente il termine è riconducibile ai termini “cum+ movere”, cioè “muovere insieme” oppure, secondo altre interpretazioni, “ex+ movere”, “smuovere, portare fuori”. Si tratta, in ogni caso, di un movimento di contenuti psichici. Le emozioni sono accompagnate da intense modificazioni cognitive, comportamentali, espressive e fisiologiche. Si possono definire anche come la risposta che noi elaboriamo a seguito di uno stimolo emotigeno dall’ambiente. E questo provoca un turbamento perché passiamo, repentinamente, da uno stato di quiete ad uno stato di eccitazione.  

Può succedere però che talvolta abbiamo difficoltà a verbalizzare i nostri stati emotivi, possiamo avere esperienza di esse maggiormente ad un livello fisiologico, non riusciamo a dare loro significato consapevole oppure ci possiamo trovare in particolari momenti della nostra vita in cui siamo investiti prevalentemente da emozioni negative. quando ciò accade il nostro corpo inizia a mandarci dei chiari segnali, possono allora emergere alcuni disturbi.

Tutti questi sintomi fisici sono in qualche modo dei messaggi che l’organismo ci sta inviando per comunicarci la presenza di uno stato di disfunzione. Il corpo si fa strumento comunicativo della nostra sofferenza interiore. Tali disturbi sono definiti comunemente psicosomatici e di somatizzazione: possono avere intensità variabile, alcuni hanno una manifestazione classica come difficoltà di digestione e mal di pancia, mal di testa specialmente di tipo tensivo, irritazioni cutanee, altri si presentano con palpitazioni, difficoltà a respirare, dolori che riguardano la schiena, il collo, senso di vertigine, dolore intestinale, sudorazione, senso di tremore.

A volte anche manifestazioni  più complesse, che possono riguardare alterazioni di un organo o di un apparato, nelle donne alterazione del ciclo mestruale. Apparentemente questi disturbi possono sembrare banali, poiché non hanno origine organica e vengono chiamati anche “sintomi senza malattia”. Ma la persona che ne soffre sta male davvero. Solitamente il medico a cui ci possiamo rivolgere nell’immediato, come il nostro medico di base, è stato formato per riconoscere malattie che minacciano la vita, quindi questi tenta subito di verificare che non ci sia una malattia come infarto o tumore, richiedendo accertamenti multipli e anche complessi, come tac Rmn (o esami più invasivi).

Inoltre il medico avrà certamente cura di considerare il quadro generale, che in questi disturbi mente-corpo  hanno un comune sottofondo di funzionamento mentale alterato: presenza di ansia continua, alterazione emotiva, eventi o situazioni che hanno generato cambiamenti, situazioni di stress. Altra caratteristica che aiuta nella diagnosi differenziale è che questa tipologia di disturbi non è ingravescente, che invece condurrebbe verso una più probabile diagnosi fisica classica. I sintomi di cui stiamo parlando si manifestano, di solito, con modalità altalenante, sono di carattere cronico e si presentano maggiormente in particolari giorni/momenti piuttosto che in altri.

Il consiglio? sicuramente prendere nota dei propri sintomi e rivolgersi, innanzitutto, al proprio medico di fiducia. Da un punto di vista psicologico esistono dei trattamenti che prevedono sia tecniche volte alla scoperta delle proprie emozioni e sia  tecniche di rilassamento con specifici esercizi di contatto corporeo e di respirazione che aiutano a regolare i nostri equilibri. A mente distesa si produce un terreno fertile per il fiorire della consapevolezza, per poter cogliere ciò che ci accade e  perché, può succedere, che ci lasciamo andare in balia delle nostre emozioni. Ed “esci allora dalla tua brughiera di mattina, dove non si vede ad un passo, per ritrovar Te stesso. Capire tu ora puoi, Tu chiamale se vuoi emozioni"».

Sarò  lieta di accogliere ancora richieste su argomenti di vostro particolare interesse e per tale motivo Vi lascio qui il mio personale indirizzo di posta elettronica; ilaria.quattrociocche@gmail.com

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604