L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Lazio al voto, Smeriglio: porte aperte a sinistra ma chiaro che gli avversari sono destra e M5S Massimiliano Smeriglio

Comitato per il No di Cassino, martedi' iniziativa con Smeriglio, Schietroma e Sesa Amici

"C'è chi dice no" è il titolo dell'iniziativa che si terrà martedì 15 settembre con inizio alle ore 18 alla Sala Restagno. Il sindaco Enzo Salera porterà i suoi saluti. Gli interventi previsti sono quelli di Massimiliano Smeriglio (eurodeputato del gruppo dei socialisti e democratici), Sesa Amici (già parlamentare del Pd), Alessandra Maggiani (membro dell’assemblea nazionale del Pd), Gianfranco Schietroma (della segreteria nazionale del Partito Socialista Italiano), Marco Plutino (costituzionalista e portavoce nazionale dei Democratici per il No). Coordinerà i lavori la portavoce del comitato “Preferisco No” di Cassino, Annunziata Sanseverino.

"Il taglio lineare dei parlamentari - spiegano dal Comitato per il No di Cassino -, senza un disegno complessivo di riforma democratica del funzionamento delle  istituzioni non costituisce un tentativo di semplificazione, bensì è una trovata demagogica che indebolisce e snatura la sovranità del Parlamento».   «Il Parlamento, infatti - si legge nel documento -, non sarà reso più efficiente dal taglio, bensì più asservito alle logiche dei capi-partito che ne farebbero un organismo riservato ai loro portaborse e ai gruppi di potere economico-finanziari che ne foraggiano le campagne elettorali».   «La riduzione  della rappresentanza non incide per nulla sui privilegi e sulle indennità dei parlamentari, come ad esempio, sui costi per le decine di presunti “consulenti esperti” che i gruppi parlamentari riservano ad amici e clienti, e la cui entità di spesa supera di ben 6 volte il risparmio prodotto con il taglio dei seggi parlamentari. Gli effetti di questa pseudo-riforma sarebbero pertanto esclusivamente negativi con riferimento alle commissioni e ai lavori parlamentari".  

"Inoltre, i cittadini di interi territori vedrebbero praticamente abolita o fortemente ridotta la loro rappresentanza istituzionale». «Il risultato del taglio produrrebbe, infine, collegi giganteschi nei quali serviranno tanti soldi per finanziare le campagne elettorali. Così solo coloro che dispongono in proprio di risorse o di potenti amicizie tra i gruppi finanziari, potranno candidarsi alle elezioni politiche. Il taglio dei seggi trasformerebbe la nostra democrazia in una oligarchia di fatto, espressione di centri di potere estranei alle esigenze diffuse dei cittadini italiani». «Il compito attuale, nella difficile congiuntura storica che abbiamo di fronte, resta quello di salvare il volto della nostra Costituzione dall’ennesimo tentativo di sfregio ad opera della demagogia e del populismo. Per questo, il 20 e 21 settembre votiamo compatti NO! La Costituzione può essere riformata, ma non amputata e menomata nei suoi fondamenti democratici».

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604