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400 euro annui a chi adotta un cane: in 66 attendono un padrone 400 euro annui a chi adotta un cane: in 66 attendono un padrone

400 euro annui a chi adotta un cane: in 66 attendono un padrone

CASSINO - Adotti un cane randagio? Il comune ti garantirà un contributo annuo di 400 euro. Ami le passeggiate in città con il tuo amico a 4 zampe? Ora non avrai più scuse: sono già dieci a Cassino, i distributori per la raccolta delle deiezioni canine. Il tuo cane preferisce scorazzare libero nei prati anzichè zampettare ad un metro da te con il guinzaglio? Nella Villa Comunale è stato aperto di recente un’apposito spazio per far divertire  il tuo cucciolo in libertà e sicurezza. Sono queste in estrema sintesi, le novità illustrate ieri nella conferenza stampa di presentazione del progetto “Adotta un amico”: l’iniziativa che va ad incastonarsi in una più vasta campagna di sensibilizzazione, ricca di proposte volte al benessere e alla tutela degli animali, lanciata già nei mesi scorsi dall’amministrazione comunale. E così l’incontro pubblico in cui hanno relazionato l’assessore all’Ambiente Riccardo Consales, i consiglieri Igor Fonte ed Antoine Tortolano e l’esperta animalista Amelia Cesaro, è divenuto occasione per illustrare «il progetto per incentivare i nostri concittadini ad adottare i cani randagi oggi ospitati in 3 diversi canili privati» ma anche «tutte le altre iniziative poste in essere allo scopo di rendere migliore la vita dell’animale, ma anche più chiare le regole che disciplinano questa delicata materia.  Come sopra accennato infatti - ha precisato Consales - il nostro obiettivo è quello di sostenere e facilitare una “rete di solidarietà cittadina”  tale da garantire la riduzione del numero dei cani a carico dalla municipalità ed i relativi costi, assicurando al contempo una migliore condizione di benessere dei nostri amici a quattro zampe. In più - ha aggiunto - abbiamo rafforzato e reso più capillare la presenza sul territorio dei volontari e delle guardie ecozoofile che dovranno vigilare sull’effettiva rispondenza alle normative vigenti: obbligo del microchip, dimensione minima delle cucce e dei recinti, raccolta degli escrementi e molto altro.  Fermo restando la vera novità rappresentata dal contributo economico che erogheremo ai cassinati che adotteranno un cane tra quelli di proprietà del comune».  In sostanza, parlando di numeri, l’amministrazione Petrarcone garantirà a tutti coloro che toglieranno dai canili uno dei 66 cani (nel box a destra) attualmente affidati alla municipalità, un contributo annuale di ben 400 euro per un massimo di 2 adozioni per  nucleo familiare. Il tutto non prima che l’Anpana verifichi la sussistenza di determinate condizioni igienico-sanitarie, anche dopo l’affidamento.  «In tempi di crisi - ha spiegato Antoine Tortolano - possono sembrare molte 400 euro per chi porta a casa propria uno di questi cagnolini: ma basta un dato per lasciar comprendere ai nostri concittadini la bontà di questa iniziativa: ogni singolo giorno il nostro comune, per ognuno dei 66 cani, spende circa 5 euro per il mantenimento e la cura in canili privati: con un rapido calcolo emerge quindi che si impiegano 330 euro di soldi pubblici in una sola giornata (più di 120 mila in un anno) per garantire ospitalità a questi bellissimi animali, che però, come ovvio, si ritrovano a vivere per mesi, anni, senza alcun legame affettivo con l’uomo, senza il calore di una vera famiglia. Adottandoli invece - ha poi aggiunto - questi cani avrebbero la possibilità di socializzare e vivere un’esistenza certamente più degna, mentre, fatto non trascurabile, il risparmio derivante dagli affidamenenti (circa 1400 euro annui per singolo cane) potrebbe essere investito per altri scopi. Tengo poi a precisare - ha concluso l’esponente della maggioranza - che a questa iniziativa andranno poi sommate le campagne d’informazione e di sensibilizzazione che faremo nelle scuole, in cui distribuiremo gli appositi opuscoli creati ed offerti dalla Scuola del Fumetto di Cassino: sono da sempre convinto infatti, che educare è sempre un investimento produttivo e fruttuoso, soprattutto per il futuro di una città come la nostra. In fondo ricordare alle persone che è l’uomo l’unico animale realmente aggressivo e pericoloso, è sempre buona cosa». Poi è toccato al “tecnico” presente al tavolo dei relatori, Amelia Cesaro, entrare più nello specifico delle questioni accennate dagli amministratori: «da sempre mi occupo di progettazione di strutture atte all’accoglienza, alla salvaguardia, al benessere e alla cura degli animali. E dopo aver visitato a più riprese i tre canili privati (di Sgurgola, Ceccano e Frosolone) dove sono dislocati da tempo i cani di proprietà del comune di Cassino, abbiamo deciso, di concerto con l’assessorato all’ambiente, il governo cittadino e l’Anpana, di portare a compimento un programma vasto e dettagliato su tutto il territorio cassinate. Ed infatti  - ha poi aggiunto - oltre all’importante contributo comunale per chi adotta un cane, è stata garantita una capillare dislocazione sulla città dei distributori di buste per la raccolta delle deiezioni canine, così come è stato aperto ufficialmente presso la Villa Comunale, lo spazio appositamente concepito per i nostri amici a 4 zampe, che sarà a breve dotato anche di panchine. Abbiamo quindi dato una risposta concreta - ha poi concluso - a quell’obbligo di mantenere gli animali in condizioni di benessere e salute, sancito a chiare lettere nella legge Regionale 34 del 1997. Un vero orgoglio questo per chi, come noi, da tempo si batte per la tutela degli animali ma anche per l’educazione di chi li possiede». Ed è proprio su quest’ultimo punto che si è incentrato l’intervento del consigliere Igor Fonte, il quale ha posto l’accento «proprio sull’aspetto culturale della questione: spesso infatti, si considerano il cane o gli altri animali alla stregua di giocattoli. Fatto questo che produce, come noto, fenomeni vergonosi come quelli dell’abbandono o del maltrattamento degli stessi. In questo contesto quindi, oltre che dirmi soddisfatto per i progetti posti in essere dall’amministrazione, è mia intenzione lanciare un appello ai miei concittadini, invitando chiunque fosse testimone di un abuso o di un abbandono di animale (qualunque esso sia) a denunciare alla Polizia e a tutti gli organi competenti questi che sono, da qualche tempo a questa parte, reati sanzionati penalmente. E’ noto purtroppo, che è proprio nel periodo a ridosso delle ferie estive che certi fenomeni si verificano con maggiore frequenza. Ed è proprio questo il momento giusto di agire per scoraggiare e punire questi soggetti che sono, di fatto, degli uomini a metà».
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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