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Frosinone, Ottaviani risponde a Macalli: "I tifosi giallazzurri meritano rispetto" Frosinone, Ottaviani risponde a Macalli: "I tifosi giallazzurri meritano rispetto"

Frosinone, Ottaviani risponde a Macalli: "I tifosi giallazzurri meritano rispetto"

FROSINONE - Dopo la promozione in B del Frosinone e l'invasione di campo dei tifosi giallazzurri subito dopo la gara di sabato sera, sono arrivate come un fulmine a ciel sereno delle dichiarazioni incredibili di Mario Macalli, presidente della Lega Pro. Al sito internet tuttolegapro.com nel mezzo di una lunga intervista, il presidente Macalli ha dichiarato: «Avrei visto meglio queste due partite se non avessi visto il finale di Frosinone. Quello che è successo lì mi fa star male. Questi signori che pensano di festeggiare, questi stanno bene a festeggiare da un'altra parte: dietro le sbarre. Sono gentaglia».  Dichiarazioni che non sono andate giù al sindaco di Frosinone, Nicola Ottaviani, che poco fa ha rilasciato un comunicato ufficiale: «Sono sicuro che le affermazioni del presidente Macalli siano riferibili esclusivamente a quei facinorosi che sul finire della gara hanno rischiato di provocare un vero e proprio parapiglia, mettendo in pericolo la pubblica incolumità. Sarebbe, del resto, inconcepibile confondere la responsabilità di alcuni con il grande spirito sportivo e la estrema serietà della stragrande maggioranza dei tifosi del capoluogo e dell’intera provincia. Sicuramente poco edificante, invece, è apparso il comportamento di alcuni tesserati, tra l’altro ai massimi livelli, che non sapendo, forse, come sfogare la propria frustrazione per il risultato finale, che è stato appannaggio del Frosinone e non della squadra ospite, hanno offerto uno spettacolo censurabile. La città di Frosinone e la tifoseria del Frosinone meritano il massimo rispetto di tutti, chiunque esso sia».  Intanto è notizia di oggi che il giudice sportivo di Lega Pro ha inflitto una lunga squalifica (fino al 31 dicembre p.v.) al tecnico del Lecce, Franco Lerda; il tesserato giallorosso si sarebbe lasciato andare nel post-gara ad una lunga serie di comportamenti proibiti. Sanzioni anche per il ds giallazzurro Giannitti (fino al 30 giugno, a causa di un’espressione blasfema) e per la società (15mila euro di multa).
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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