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Cassinati nel mondo, Iervolino ha sfondato in Canada come produttore Cassinati nel mondo, Iervolino ha sfondato in Canada come produttore

Cassinati nel mondo, Iervolino ha sfondato in Canada come produttore

CASSINO - Che fosse un tipo determinato a fare carriera nel mondo del cinema, questo era chiaro a tutti. Ma forse in pochi potevano intuire dove sarebbe realmente arrivato. Andrea Iervolino, padre cassinate e madre canadese, a soli 26 anni è diventato uno che conta nel mondo della produzione cinematografica. Lo avevamo lasciato qui a Cassino a muovere i primi passi tra film e comparse, ora possiamo vederlo elegante, sorridente e sicuro di sé in foto e video che fanno il giro del mondo. Come pochi giorni fa, quando ad Ischia ha ritirato un prestigioso premio insieme alla sua socia Lady Monika Bacardi, che vive nel Principato di Monaco ed è finanziatrice cinematografica. Con Iervolino ha creato Ambi Pictures. Avevamo lasciato Andrea mentre cercava ancora la sua strada, a Roma e non più a Cassino: ora invece vive a Toronto, sede di un festival prestigioso. In una video-intervista si racconta, parla delle sue origini, delle difficoltà che non lo hanno certo frenato. Lui, che non è figlio d’arte né di famiglia ricca, è riuscito a sfondare nel mondo del cinema affermandosi come produttore. «Ho lavorato sodo e grazie alla freschezza delle mie idee, qui a Toronto sono riuscito ad emergere». Emergere sì, ma con un impegno fuori dal comune, bisogna dirlo. E con l’intuizione giusta, visto che lo sbarco in canada è servito a metterlo in contatto con un mondo dal quale escono le migliori produzioni. Iervolino   ha creato l’Ambi Pictures che si occupa di post produzione ma anche di girare film. Poi, un altro sogno che si avvera: l’incontro con il mito, l’attore Al Pacino, un anno di lavoro ed ecco che esce “The Humbling”, il film di Barry Levinson. La coppia Iervolino- Bacardi è stata di recente premiata all’Ischia Global Film & Music Fest dal suo fondatore, Pascal Vicedomini, per i risultati ottenuti nei primi dieci mesi di attività: cinque film americani già prodotti e altri tre in arrivo entro la fine dell’anno e collaborazioni con star hollywoodiane del calibro di Al Pacino e Barry Levinson  di  “2047 Sights of Death”. I progetti futuri? «Aprire uno studio in cui i collaboratori siano giovanissimi soprattutto nel reparto creatività». Chi meglio di lui, che aveva 16 anni quando ha cominciato a muovere i primi passi in questo mondo, può comprendere quanto sia importante dare l’occasione giusta ai giovani. Anzi, ai giovanissimi che abbiano talento.
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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