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Cavoni, furti all'incompiuta:i cittadini si rivolgono ai Carabinieri Cavoni, furti all'incompiuta:i cittadini si rivolgono ai Carabinieri

Cavoni, furti all'incompiuta:i cittadini si rivolgono ai Carabinieri

FROSINONE - «Abbiamo stipulato un'assicurazione sul cantiere e la faremo valere per tutte le cose che sono state sottratte all'interno di esso». Riecheggiano forti, ad oggi, le affermazioni rilasciate il 25 febbraio scorso a L’Inchiesta dall'Assessore ai Lavori Pubblici di Frosinone Fabio Tagliaferri, in relazione ai continui furti dei quali il Centro Polifunzionale dei Cavoni è costantemente oggetto. Lo scenario è sempre lo stesso: palazzina abbandonata che si fregia ancora, con ghigno vanitoso di chi ti sbatte in faccia una spiacevole realtà, dell'appellativo affibbiatole, "l'incompiuta". 
Così, a distanza di 30 giorni da quelle dichiarazioni, quella recinzione sgangherata sembra molto una porta di casa costantemente aperta ed accessibile a tutti coloro che volessero prender parte al banchetto, tanto, se proprio dovessimo rimanere in mutande...c'è l'assicurazione.
Probabilmente, però, questo ragionamento non ha attecchito molto sui cittadini, sui contribuenti attivi delle opere comunali e sugli abitanti del quartiere Cavoni i quali, ogni giorno, vedono dal proprio balcone questo scempio, questa carcassa di cemento e materiali sui quali avvoltoi insaziabili, senza troppo dannarsi l'anima a quanto pare, si gettano a capofitto per disossarla ben bene: «Abito proprio qui di fronte - ha commentato Ivano Paris, residente ai Cavoni - ed ogni giorno guardo, amareggiato, la condizione indecente di quest'incompiuta. Ma è normale che un'opera del genere, costata milioni di euro, si lasci totalmente incustodita e alla mercé di chiunque voglia trafugarne l'arredo e i materiali? È normale che una struttura pagata dalle tasse dei cittadini, debba subire quest'illegale smantellamento? E sotto i nostri occhi per di più?». 
Se al danno non c'è mai fine, insomma, subire la continua beffa, effettivamente può dar fastidio.  Da qui, stufo ed indignato, il signor Paris, ha così deciso di passare alle vie legali: «Ho pensato di sporgere denuncia, denunciando il fatto ai Carabinieri, telefonando in centrale ed esponendo questo disagio. A ben pensarci non ci vorrebbe molto a rendere più sicura la costruzione: proprio al Casaleno, l'altra "incompiuta" che avrebbe dovuto ospitare il Provveditorato, è munita di allarme collegato alle forze dell'ordine e di video-sorveglianza, almeno così dice il cartello esposto. Che si prendesse esempio e si installassero questi sistemi anche qui. Non serve ed evidentemente, non è servito a nulla costruire una recinzione così esile e scarna, considerando che è stata subito aperta. In più non vi è nessun controllo, nessun custode che vigili sulla struttura? Bisogna ricominciare ad indignarci anche e soprattutto per queste situazioni che, localmente, viviamo nella nostra quotidianità e abbiamo, purtroppo, in brutta mostra proprio davanti ai nostri occhi. In questi giorni, se ancora la mia richiesta non sarà evasa, mi recherò di persona ai Carabinieri per capire a che punto è la mia denuncia e se ha avuto o meno qualche esito. Non si possono più tollerare questi sfregi». "L'incompiuta", insomma, continua a generare malcontento. Chissà, forse, è stata stipulata, all'insaputa di tutti, un'assicurazione sulle lamentele, che fa scattare un bonus pecuniario all'ennesima segnalazione di disservizio. 
Intanto, anche l'Associazione "Frosinone Bella e Brutta" di Luciano Bragaglia, appoggiando l'iniziativa e lodando la volontà del cittadino Ivano Paris, fa notare, attraverso il suo sito,al Comune di Frosinone l'esistenza di un "Avviso Pubblico per la presentazione di istanze volte alla concessione di finanziamenti per la realizzazione di interventi [...] per favorire un sistema integrato di sicurezza nell'ambito territoriale e regionale [...]", che, in sintesi, stanzia dei finanziamenti pari a 900.000€ per progetti innovativi presentati dai Comuni in termini di sicurezza e vigilanza; insomma un finanziamento giusto al momento giusto...con scadenza di partecipazione, però, a breve (26 Marzo).
Federico Cirillo da L'Inchiesta oggi in edicola
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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