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Frosinone, in 200 per le ciclabili: Frosinone Bella e Brutta chiede interventi Frosinone, in 200 per le ciclabili: Frosinone Bella e Brutta chiede interventi

Frosinone, in 200 per le ciclabili: Frosinone Bella e Brutta chiede interventi

FROSINONE - In circa duecento in sella per chiedere una pista ciclabile vera e non percorsi a “puzzle” (e scollegati) in diversi punti della città. Domenica i cittadini di Frosinone hanno invaso così le strade del capoluogo per partecipare alla manifestazione “Sognando la ciclabile che ci sarà”organizzata per il quinto anno consecutivo dall’associazione di volontariato Frosinone Bella e Brutta. Tantissimi i bambini e le famiglie che hanno partecipato all’evento, che ha tracciato quello che sarebbe l’ideale percorso ciclabile di Frosinone nella parte bassa della città. E la bellezza dell’ondata di cittadini in bici per godersi la città fra campanelli e pedali ha oscurato per qualche ora una realtà abbastanza grigia. Dall’incredibile scalino che interrompe la pista ciclabile in prossimità di un marciapiede a pochi metri dalla Monti Lepini e dalla parrocchia di Santa Maria Goretti, alla sequela di minipercorsi ciclabili interrotti continuamente, fino all’inquietante fila di cartelli nella zona di Selva Piana. Nei pressi della centralina di rilevamento delle polveri sottili allo Scalo, i cittadini in corteo in bici hanno mostrato degli striscioni per ricordare all’amministrazione comunale le oltre 1000 firme raccolte per chiedere la ciclabile. Tema collegato ovviamente a quello dell’inquinamento, visto che con la mobilità alternativa al palo Frosinone si conferma ogni anno in vetta alla classifica delle città più inquinate d’Italia. La soglia annuale ai giorni di sforamento del limite legale di polveri sottili nell’aria è di 35 (con la tolleranza 50) . Al 25 ottobre a Frosinone se ne sono registrati 56 alla centralina dello Scalo. Siamo sugli stessi pessimi livelli dell’anno scorso, quando gli sforamenti erano stati 60 il 25 ottobre. In via Aldo Moro l’associazione ha srotolato sull’asfalto, vicino alle auto parcheggiate, un’ideale pista ciclabile in stoffa per far immaginare a tutti un’altra Frosinone. «Si è trattato - dice il presidente di Frosinone Bella e Brutta David Toro - di un momento di alta partecipazione civile, durante il quale circa duecento persone, compresi tanti bambini, si sono riappropriate con le biciclette di spazi cittadini quasi sempre destinati a motori rumorosi e inquinanti che tanti danni recano alla nostra salute personale e al decoro ed alla dignità di questa città (da anni relegata negli ultimi posti delle classifiche di vivibilità dei capoluoghi italiani). Doveroso è anche ricordare che non avremmo potuto organizzare questa quinta Pedalata senza il valido e convinto sostegno dei numerosi sponsor che ci hanno consentito di sorteggiare numerosi premi a fine pedalata.A questo punto la parola passa (o dovrebbe passare) al Sindaco Avv. Nicola Ottaviani ed alla sua Giunta, affinché faccia seguire fatti concreti al grido simbolico di tanti cittadini frusinati, i quali amerebbero portare i propri figli a scuola o recarsi al lavoro in bicicletta. Per fare tutto ciò è necessario che almeno la parte bassa della città, sia dotata di un’ampia rete di piste ciclabili che colleghino le ciclostazioni di Bike Sharing, così come di maggiori misure di sicurezza per pedoni e ciclisti. Noi di Frosinone Bella e Brutta, da anni ci battiamo per introdurre misure alternative di mobilità (vedi anche Piedibus ed altro…), per rendere questo capoluogo quanto più è possibile simile alle cittadine del Nord Italia e continueremo a farlo fino a che le nostre azioni non avranno prodotto i frutti sperati, con la convinzione e l’appoggio di tutti coloro che vorranno continuare a sostenerci ed ai quali va il nostro incondizionato e sentito grazie».

 

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