L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Oscar Giannino (Radio 24):«A Frosinone un blocco del traffico per finta».Pm10 sempre alle stelle Oscar Giannino (Radio 24):«A Frosinone un blocco del traffico per finta».Pm10 sempre alle stelle

Oscar Giannino (Radio 24):«A Frosinone un blocco del traffico per finta».Pm10 sempre alle stelle

FROSINONE - «Perché a Roma si bloccano anche le euro 5 mentre a Frosinone c’è un blocco per finta, che ferma solo auto euro 2 , cioè i “catorci”?». La domanda che si è posto ieri il famoso giornalista Oscar Giannino nel corso della trasmissione di Radio 24 “Mattino 24”, analizzando le notizie dei quotidiani a proposito dell’inquinamento e delle misure di contrasto. Una riflessione che fotografa l’estemporaneità dei provvedimenti dei sindaci nelle città infestate dalle polveri sottili. Come ormai noto Frosinone è il capoluogo più inquinato d’Italia in termini di giorni di superamento dei livelli di pm10 nell’aria. E mentre altrove si ricorre a misure straordinarie ma anche dal valore simbolico, come il blocco totale del traffico, nel capoluogo ciociaro l’amministrazione Ottaviani ha optato per un “blocco all’acqua di rose” in cui le limitazioni del traffico riguardano per tre giorni (fino alle 24 di oggi) solo i veicoli a benzina euro 0 e 1 e quelli diesel euro 0,1 e 2. In sostanza, come sottolinea Giannino e come abbiamo fatto umilmente ieri anche noi, a fermarsi sono solo “i catorci” o, per dirla in maniera più delicata, auto abbastanza attempate. Tra l’altro, in questi giorni di limitazioni del traffico, di veicoli datati alcuni se ne sono visti, così come di mezzi del trasporto extraurbano in centro. L’amministrazione Ottaviani aveva anche annunciato l’iniziativa del trasporto pubblico urbano gratuito dal 28 al 31 dicembre, con i mezzi ecologici della Geaf a disposizione anche senza il pagamento del biglietto. Soluzione comunque snobbata dai cittadini, anche perchè le limitazioni del traffico riguardavano una fetta abbastanza limitata di veicoli. Insomma in questi giorni solite code, solito traffico, solito smog. Anche il 28, primo giorno del blocco in formato “mini” deciso dall’amministrazione Ottaviani, l’aria di Frosinone è risultata fuorilegge sia allo Scalo che in via Mazzini. La centralina Arpa di via Puccini, vicina alla Stazione, ha registrato un valore di 158 microgrammi per metro cubo di pm10 (il valore limite per legge è 50), con 112 giorni di superamento della soglia nel 2015 (il limite è di 50 giorni in un anno). In via Mazzini il valore di concentrazione delle polveri sottili è arrivato a 89 (fuorilegge) per 56 giorni di sforamento (fuorilegge).

Pizzutelli (Pd) all'attacco: «Misure ridicole»

Dall’opposizione consiliare Angelo Pizzutelli del Pd invita ora l’amministrazione Ottaviani a intraprendere scelte più coraggiose e, se necessario, impopolari. «Inizio con una premessa, in quanto non voglio fare demagogia su questo tema: non si possono addossare le responsabilità per questi livelli di inquinamento all'amministrazione Ottaviani o a chi l’ha preceduta, parliamo di un problema pluridecennale - dice Pizutelli - Ma vanno fatte delle puntualizzazioni importanti. Non si può dare il brodino caldo al malato grave. Le limitazioni previste dal Comune riguardano auto vecchie che rappresentano solo il 5-10% del parco auto a Frosinone. Che senso ha porre in essere una misura restrittiva di portata così ridicola? Manca quel coraggio e quella voglia di fare che animavano questa maggioranza quando era opposizione e ogni giorno criticava targhe alterne e blocchi del traffico. Leggo di ipotesi di esposti da parte del sindaco ...queste cose si fanno in Tribunale, in politica bisogna programmare e pensare a misure serie per la città. Occorre trovare la forza di proporre misure impopolari, come il blocco totale del traffico  in città anche per una settimana. Così avrebbe senso anche la buona iniziativa della gratuità dei mezzi pubblici.  Con questo blocco ridicolo, che riguarda pochissimi veicoli, i mezzi pubblici gratuiti sono stati snobbati». proprio sul capitolo Geaf e trasporto pubblico Pizzutelli ha sottolineato: « Questa Amministrazione non ascolta chi è contrario al suo modus operandi. Non ascolta nemmeno i dipendenti Geaf, che vivono quotidianamente la situazione in cui versa il trasporto pubblico locale. Il trasloco del capolinea Geaf dallo Scalo va accompagnato da misure parallele che inducano il cittadino a fruire dei mezzi: giustamente, dicono i dipendenti, il cittadino che scende dal treno non sa a che santi rivolgersi, non trova un box informazioni, un cartello, nulla. Chi scende a Frosinone pensa che non esista il servizio di trasporto pubblico. Basta con la presunzione, si convochi il tavolo tecnico sul trasporto pubblico locale e si parli con i sindacati. L'amministrazione Ottaviani è presuntuosa, si chiude a riccio, non ascolta nessuno». 

Ambrosiano (Sinistra Italiana): «Misure inutili, mancano analisi e programmazione»

«L’amministrazione torni sui suoi passi e valuti soluzioni alternative». A dirlo è Gaetano Ambrosiano, coordinatore provinciale di Sinistra italiana e responsabile frusinate di Futuro a Sinistra a proposito dei provvedimenti anti-smog dell’amministrazione Ottaviani. «Bisogna fare un passo indietro per comprendere le origini delle polveri sottili, le cui fonti di emissione sono: i trasporti (stradali, ferroviari, aerei e lacustri), l'industria e l'artigianato, le economie domestiche e l'agricoltura e selvicoltura. I trasporti contribuiscono alla formazione delle pm10 soprattutto mediante l'abrasione e l'usura (freni e pneumatici), la risospensione della polvere depositata sulle strade, ma anche attraverso l'emissione dei gas di scarico.In industria e artigianato le particelle si formano durante processi come la lavorazione di metalli o la produzione di materiale per l’edilizia e l'attività edile stessa.Nelle economie domestiche la principale fonte di polveri sottili è la combustione della legna.Risulta essere problematica anche la combustione di scarti e rifiuti di ogni genere.C’è anche l'agricoltura e selvicoltura dove le polveri hanno origine dall'utilizzo di macchinari a diesel e mediante altri processi, ma forse non è il nostro caso vista la scarsa attività agricola della nostra area. I provvedimenti adottati dall’amministrazione comunale non tengono conto né della loro reale efficacia, né delle loro ripercussioni pesantemente negative in altri ambiti. Sulla base di analisi condotte già diverso tempo fa è emerso che sulla qualità dell’aria nella città di Frosinone incidono di più la Monti Lepini, l’autostrada e la linea ferroviaria, che non il traffico nella piccola superfice della viabilità cittadina. Oltretutto come il CNR dichiara le polveri sottili hanno un corso di posa dalla sospensione in aria di circa 15giorni con un blocco totale». Sempre a proposito delle misure comunali, Ambrosiano sottolinea come «non sia questo il modo con cui si può risolvere il problema dell'inquinamento da pm10. Così facendo si ottiene al massimo un risultato momentaneo e sporadico e in compenso si generano una serie di conseguenze negative. Limitare la circolazione in un periodo già economicamente “morto” e con le imprese e le attività commerciali in uno stato di crisi durissimo, caratterizzato da una valanga di scadenze fiscali, significa togliere ulteriore ossigeno ad un tessuto economico allo stremo». Da qui l'invito all'amministrazione affinchè «torni sui suoi passi e valuti azioni alternative che non abbiano ripercussioni sempre e solo sulle imprese e sul centro storico, pianificando le strategie di intervento in modo coerente con quanto impone il rigore delle analisi tecnico-scientifiche». Ambrosiano fa poi riferimento a «un controllo dello stato delle emissioni che riguardano il compartimento industriale: aspettiamo una risposta da parte dell’Asi a cui il distretto industriale fa riferimento. Non solo per le polveri ma anche per tutto ciò che riguarda il sistema di depurazione degli scarichi industriali e fognari a cui fa riferimento anche Acea.Si inizi a pensare nel futuro ad una progettualità per quelle che sono le risorse sostenibili che la natura ci offre come il Geotermico, l’Eolico ed il Fotovoltaico e, per le strade urbane, a soluzioni come asfalti dedicati per l’assorbimento delle polveri sottili ad aree pedonali sempre più mirate ad una migliore e qualificata vita della collettività».

Da L'Inchiesta oggi in edicola

 

Alessandro Redirossi

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604