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Cavoni, richiesta una messa in sicurezza ma il taglio degli alberi scatena le polemiche Cavoni, richiesta una messa in sicurezza ma il taglio degli alberi scatena le polemiche

Cavoni, richiesta una messa in sicurezza ma il taglio degli alberi scatena le polemiche

FROSINONE - «Dopo le tante richieste fatte, si sono finalmente decisi ad intervenire per mettere in sicurezza il piazzale». Queste le parole pronunciate da Matteo Battisti, presidente del centro anziani del quartiere Cavoni, mentre mostra i rami e i tronchi tagliati per mano del Comune. Lui stesso in più occasioni, aveva segnalato all’amministrazione, la situazione di pericolo a cui erano sottoposte la piazza e il centro anziani, soprattutto in occasione del maltempo. «Gli alberi non andrebbero lasciati in questo stato, andrebbero curati; dopo le innumerevoli richieste di fatto ignorate, poco tempo fa sono venuti finalmente i vigili, che hanno verificato in prima persona la reale pericolosità degli alberi, non solo per la casetta del centro anziani, ma anche per le macchine che sostano nel parcheggio e per i passanti – continua Battisti – la mia richiesta era di potare gli alberi e ripulire l’area, gli operatori del Comune hanno detto che non era possibile dato che gli alberi erano malati, quindi li hanno tagliati». Nel piazzale sono stati eliminati due alberi, uno era posto davanti la struttura del centro anziani, l’altro poco distante dal supermercato; «ora ne rimane solo uno , gli operatori hanno interrotto i lavori perché quel giorno ha incominciato a piovere» aggiunge Matteo Battisti. Secondo quanto racconta il presidente del centro anziani, il Comune ha promesso che si attiverà al più presto, per effettuare una nuova piantumazione nell’area, con lo scopo di sopperire agli alberi eliminati. Sui continui tagli di alberi in città associazioni e cittadini comuni si sono schierati, fra proteste e polemiche contro le scelte del Comune. «Noi stiamo monitorando gli alberi che presentano condizioni d’instabilità o patologie tali che ne comporterebbero la caduta, ci sono perizie tecniche fatte da professionisti, agiamo in questo modo per salvaguardare la sicurezza delle persone – dice Giuseppe Sarracino,  agronomo del Comune – è giusto che le persone abbiano coscienza nel salvaguardare il verde, ma nel sopralluogo fatto la settimana scorsa, abbiamo notato gravi carie nei pioppi che sono stati eliminati». L’amministrazione comunale, tramite un comunicato pubblicato a fine Febbraio, aveva dichiarato la volontà di eseguire interventi fitosanitari e verifiche sul verde pubblico, specificando inoltre, che alle alberate di Viale America Latina e Viale Guglielmo Marconi avrebbero effettuato interventi di potatura e di abbattimento, al fine di tutela e salvaguardia dei cittadini. La stessa sorte a quanto pare, è toccata agli alberi del quartiere Cavoni. «Quando io abbatto un albero, significa che purtroppo non ci sono altre soluzioni, chiunque abbia dei dubbi a riguardo, può fare una controperizia, sono a disposizione» dichiara ancora Sarracino. «Per ogni albero abbattuto bisognerebbe piantarne almeno il doppio, vista la drastica situazione ambientale in cui verte Frosinone» dice qualche cittadino furibondo; sul web è iniziata una vera e propria guerra per salvaguardare gli alberi di Frosinone, i cittadini si schierano unanimi contro l’abbattimento e fanno richiesta esplicita per sopperire ai continui tagli. Alcune associazioni del capoluogo sono scese in campo a tutela del proprio territorio, e in pronta risposta, si sono rimboccate le maniche effettuando lavori di piantumazione in alcuni siti di Frosinone. Il Comune ha ora in programma un progetto in cui si dispone la messa a dimora di 1.000 nuovi fusti in tutta la città. L’appello dei frusinati si racchiude in pochi semplici concetti: rinvigorire maggiormente il verde pubblico, tagliare solo se strettamente necessario. 
Luca Claretti da L'Inchiesta oggi in edicola

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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