L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Frosinone, video-denuncia sulle modalità di raccolta: la Sangalli sospende un operatore Frosinone, video-denuncia sulle modalità di raccolta: la Sangalli sospende un operatore

Frosinone, video-denuncia sulle modalità di raccolta: la Sangalli sospende un operatore

FROSINONE - Cassonetti condominiali della differenziata di vari colori vuotati nel mezzo della Sangalli: dal video denuncia di un cittadino sulla pagina “Sei di Frosinone se” scoppia la polemica in città e alla fine a subire le prime conseguenze è, per ora, l’operatore della Sangalli, la ditta che si occupa della raccolta, che si è visto recapitare una contestazione disciplinare, con sospensione per 5 giorni dal servizio rispetto alla quale dovrà fornire le sue giustificazioni. Quanto accaduto in sintesi ieri con riferimento alla questione del servizio di raccolta differenziata in città. Tutto parte, come detto, dal video che ha fatto il giro di Facebook indignando diversi cittadini. La “ribellione” è nata spontanea, con tanti utenti del celebre social network che sono andati all’attacco sottolineando di non voler pagare una tassa sui rifiuti fra le più alte nei capoluoghi italiani e impegnarsi quotidianamente nella differenziata per poi rischiare di vedere i propri rifiuti essere “mischiati” al momento del ritiro. La rabbia nei commenti è stata tanta e legata, come detto, anche al costo della Tari (la tassa sui rifiuti chiamata a coprire i costi dei servizi collegati a raccolta e smaltimento) a Frosinone. In base alla classifica pubblicata lo scorso agosto da Il Sole 24 Ore partendo dai dati del Creef (Centro ricerche economiche educazione e formazione) di Federconsumatori a Frosinone dal 2010 al 2015 si è registrato un aumento del 40,5% per la tassa sui rifiuti: solo 10 capoluoghi hanno fatto peggio. Una cifra, quella che colpisce il portafoglio delle famiglie frusinati, ben al di sopra della media degli altri capoluoghi (la media in base alla ricerca dello scorso anno era di 287 euro, a Frosinone si registravano 347 euro di Tari per una famiglia di tre persone in 100mq). Insomma nella marea di polemiche dei cittadini inferociti, alla fine la segnalazione è arrivata anche al Comune. «Appena abbiamo saputo quanto accaduto abbiamo segnalato alla Sangalli» spiega il Capo di Gabinetto del sindaco Claudio Caparrelli. E ieri sera su Facebook sono apparsi, sotto alcuni post polemici, i commenti del profilo ufficiale del sindaco Nicola Ottaviani. Uno dei commenti dal profilo del primo cittadino recitava così: «La sua segnalazione è arrivata dopo che sono già stati adottati da svariate ore i provvedimenti del caso. Cordialmente il capo di Gabinetto». In un altro commento, sempre il profilo ufficiale del sindaco, a firma dello staff di Ottaviani, ha pubblicato un documento della società Sangalli. Dall’atto si deduce che dopo le segnalazioni del Comune la ditta di Monza è intervenuta contestando la condotta di un proprio operatore. Neldocumento, datato 20 luglio, la ditta scrive all’operatore (il cui nome è stato ovviamente oscurato): «in data odierna mentre effettuava il servizio comandato porta porta nella zona Cavoni in Frosinone, per Sua esplicita ammissione è stato filmato da un utente sorpreso a vuotare il contenitore della plastica al pari di un rifiuto indifferenziato. Il servizio di raccolta della plastica avrebbe dovuto essere effettuato nella data di ieri. Evidetemente tale servizio non è stato eseguito, senza che sia stata data alcuna giustificazione». La Sangalli poi specifica: «Nè si può sostentere che il contenitore fosse inquinato da frazioni estranee in quanto in tal caso avrebbe dovuto essere stata segnalata la circostanza con apposita annotazione. Il fatto ha avuto eco mediatico fino a giungere a conoscenza dell’amministrazione comunale che ne chiede conto alla Società». Per questi motivi la Sangalli ha optato per 5 giorni di sospensione cautelare dal servizio per il lavoratore in attesa di ricevere le giustificazioni in merito all’episodio dall’operatore.

Alessandro Redirossi DA L'INCHIESTA QUOTIDIANO OGGI IN EDICOLA

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604