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Tracce del pentapartito nella scheda per il Senato Tracce del pentapartito nella scheda per il Senato

Tracce del pentapartito nella scheda per il Senato

Come tradizione la scheda elettorale per il Senato sarà più affollata di quella della Camera dei Deputati: diciannove le liste per Palazzo Madama contro le diciassette per Montecitorio.  I nomi in più nella scheda gialla evocano tempi andati della prima Repubblica con la storica Democrazia Cristiana che però non potrà sfoggiare lo scudo crociato già presente nel simbolo di “Noi con l’Italia” con tanto di scritta “libertas”. A fronte di questo “scippo”, il partito guidato da Angelo Sandri ha ripiegato su un’anomima croce di San Giorgio in stile bandiera inglese. Sarà anche evocativa ma non certo del glorioso partito che ha furoreggiato in Italia fino a Tangentopoli. 
L’aria del vecchio pentapartito si respirerà anche per l’altra new entry, con la storica edera del Partito Repubblicano Italiano che, dopo l’accordo con Ala di Denis Verdini, è riuscita ad essere presente alle elezioni politiche del 4 marzo in tutta la Penisola. Vista la corsa solitaria appare complicato per l’ex braccio destro di Berlusconi e gli uomini del segretario amministrativo del Pri Salvatore Piro riuscire a trovare uno scranno in Parlamento. 
Per completezza d’informazione per gli appassionati di politica è bene evidenziare che dei restanti pezzi del pentapartito il Partito Socialista Italiano è presente all’interno della lista “Insieme” formata dalla assieme ai Verdi e all’Area Civica vicina a Romano Prodi. Non è molto visibile, ma il simbolo è presente sulla scheda anche se piccolissimo. 
Il Partito Liberale Italiano invece non sarà presente col proprio simbolo ma avrà qualche rappresentante dopo aver lanciato l’appello al centrodestra raccolto dalla Lega. Per lo storico PLI oggi guidato da Giancarlo Morandi, Matteo Salvini ha disposto alcuni posti nel proporzionale alla Camera e al Senato ed uno all’uninominale. Inutile sottolineare come non siano stati inseriti nelle roccaforti nordiste della Lega. 
Mentre del Psdi del segretario nazionale Renato D'Andria si sono perse le tracce in queste elezioni politiche (e non solo). Dopo aver depositato il simbolo al Viminale non è stata fatta alcuna lista. Anche sul sito del partito non ci sono informazioni in merito, anche se girovagando in rete c’è qualche riferimento all’appoggio al leader forzista Silvio Berlusconi. 
La sfida del Senato, vista la maggiore ampiezza territoriale del collegio, vedrà ai nastri di partenza solo quattro cassinati e la tragrande maggioranza  a giocarsi la partita all’uninominale. A puntare a Palazzo Madama con Liberi e Uguali ci sarà l’ex consigliere comunale di Cassino Danilo Sambucci, per lui un riconoscimento importante che premia il lavoro svolto in questi mesi dalla componente di Mdp in provincia di Frosinone ma soprattutto nel cassinate. Sfida complicata ma potrà dare visibilità al partito e portare voti importanti per la causa. 
Tra i comunisti di Potere al Popolo ci sarà il consigliere comunale d’Esperia Maddè Guglielmo. Anche in questo caso il movimento ha deciso di inserire due candidati del territorio nella sfida all’ultimo voto dell’uninominale. Per lui il riconsocimento dell’instancabile opera a difesa dei posti di lavoro sul territorio. Anche in questo caso la sfida per mettrere piede a Palazzo Madama sarà proibitiva ma servirà per portare acqua al mulino del movimento per strappare la percantuale minima per portare un proprio rappresentante in Senato.  
Sfida difficile ma dal sapore completamente diversa per l’ex candidato a sindaco per il Movimento 5 Stelle a Cassino Giuseppe Marrocco. 
Del terzetto il medico pentastellato è quello che può giocarsi seriamente le carte per provare ad entrare a Palazzo Madama viste le buone percentuali dell’M5S, sondaggi alla mano i numeri dicono che manca ancora qualcosa per strozzare la corsa del candidato del centrodestra, il vicesindaco di Ceccano Massimo Ruspandini e della senatrice del Partito Democratico Maria Spilabotte indicata per l’uninominale nella coalizione di centrosinistra. 
Tra i cassinati, infine, c’è da segnalare il candidato al proporzionale di Casa Pound dell’esperiano Pietro Baris. Per lui non ci sono grandi possibilità di entrare ma difenderà la causa della Tartaruga frecciata nel Lazio Meridionale. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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