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Gli auguri del procuratore Conzo ai laureati Unicas in Giurisprudenza

«L’augurio che oggi rivolgo a questi ragazzi laureati in Giurisprudenza è di servire con disciplina e onore lo Stato, ispirandosi sempre alla nostra Costituzione». Così ieri mattina il procuratore aggiunto Giovanni Conzo alla cerimonia di consegna delle pergamene nell’Aula Magna dell’università di Cassino e del Lazio meridionale. Già magistrato nella DDA di Napoli, oggi in servizio alla Procura di Benevento, Conzo con la sua autorevole presenza ha reso ancora più indimenticabile l’evento per i 142 laureati. Alla presenza del rettore Giovanni Betta, del direttore del Dipartimento di Economia e Giurisprudenza professor Giuseppe Recinto e del coordinatore del CdL in Servizi Giuridici per il Lavoro Pubblica Amministrazione e Sport professor Luigi Di Santo, sono state premiate (attraverso la Banca Popolare del Cassinate) anche due “eccellenze”. Si tratta di Chiara Forcina e Laura Ruggiero, che come ha spiegato ironicamente il rettore «non solo hanno conseguito la laurea con il massimo dei voti, ma anche con delle medie sugli esami sostenuti che potrei definire “quasi vergognose”». Insomma, talenti veri. «I giovani devono seguire sempre i principi della Costituzione - ha sottolineato il procuratore Conzo -. perché la nostra Costituzione è ancora molto attuale. La loro bandiera, il loro punto di riferimento, il loro ideale deve essere proprio la carta costituzionale, da coniugare poi alla capacità di essere concreti e di saper motivare i provvedimenti giudiziari che faranno come avvocati e come magistrati. La motivazione, infatti, è il biglietto da visita del giurista». Alla domanda provocatoria sul recente scandalo che ha interessato la giustizia amministrativa, con il magistrato Bellomo  che nella sua scuola “ricattava” le aspiranti magistrate inducendole a indossare abiti provocanti, il dottor Conzo ha replicato: «Alle ragazze che si affacciano al mondo della magistratura dico che i casi isolati possono esserci, ma l’appello è di studiare: più si studia, più si è capaci, più si ha possibilità di servire meglio lo Stato ed essere inseriti nelle Istituzioni. Chi è più bravo, emerge sempre». Niente scorciatoie, dunque, e bisogna credere sempre nelle proprie capacità. Un plauso al Dipeg, ai professori Recinto, Scalese e Di Santo è giunto dal rettore Betta. «Sono davvero orgoglioso, l’area giuridica riesce sempre a portare a Cassino personalità nazionali, che in questo ambito giuridico sono all contempo sempre internazionali. Da qui sono passati in questi anni i migliori del mondo della magistratura e dell’ambito notarile. Insomma, posso dire che chi sceglie di studiare Giurisprudenza qui a Cassino poi ha tutte le basi per poter fare il giurista in tutti gli ambiti, come ha sottolineato il procuratore Conzo. Le più brave sono le donne, va detto. Teniamo presente che ormai il numero di laureati è al femminile come dato nazionale, ma alla loro maggior propensione allo studio, purtroppo spesso non equivale un successo professionale gratificante nell’ambito lavorativo. In percentuale le donne sono ancora poco ai vertici, nonostante abbiamo donne prefetto, donne questore, donne magistrato. C’è ancora molta strada da fare».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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