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Il problema dei parchi a Cassino: spazi verdi poco sicuri e incolti

Cassino è una città che vanta parecchi spazi verdi, situati anche nelle zone centralissime, tra i più noti la villa comunale e il parco Baden Powell. Negli ultimi tempi in questi luoghi sono sorti dei problemi non da meno: sicuramente la situazione più critica si registra proprio nel parco comunale, che versa in un preoccupante stato d’abbandono. La situazione più evidente ed ancora irrisolta, a distanza di parecchi mesi, è il ponte sul fiume Gari andato in rovina. Un disagio per tutti coloro che, quotidianamente, passeggiano in quella zona o girano in mountain bike. Un brutto biglietto da visita, invece, per tutti quei turisti di ogni nazionalità che affollano la città martire specie nel periodo estivo ormai alle porte. Inoltre, nel parco, il prato presenta una fitta vegetazione anche nelle zone frequentate dai ragazzini, con il serio rischio che si venga a creare un habitat ideale per roditori e rettili. Ma il vero pericolo per i bambini è rappresentato dagli stessi giochi: alcuni di essi, infatti, oltre a non essere a norma per i bambini diversamente abili, risulterebbero essere danneggiati, condizione cui li rende inutilizzabili e pericolosi. Con molta probabilità, quest’ultima condizione deriva da una serie di atti vandalici che si susseguono ormai da anni. «Siamo arrivati al punto che nonni e genitori non possono più accompagnare i bambini a divertirsi serenamente. E’ un’area caduta in degrado, pericolosa e che vede negli ultimi tempi il fermento di inciviltà e fenomeni criminosi» afferma Rosa, una cittadina che frequenta spesso la zona. «Sicuramente per risolvere i problemi di sicurezza - spiega la donna - bisognerebbe introdurre un custode, sia di giorno che di notte. Un maggior controllo sicuramente allontanerebbe la malavita. Oltre a risolvere i principali problemi, sarebbe opportuno aprire un chiosco, organizzare eventi e cinema all’aperto, il tutto per modernizzare un territorio con alte potenzialità» conclude Rose, proponendo delle soluzioni innovative. Fenomeni di illegalità che lievitano specialmente nelle ore notturne anche a causa scarsa illuminazione, a volte del tutto assente in alcune zone della villa. Proprio nella notte, la villa comunale, nonostante la chiusura dei cancelli, resta popolata da ragazzi che scavalcano facilmente le recinzioni. «Manca la sorveglianza, un sistema di telecamere più articolato di quello attuale servirebbe ad individuare e punire i responsabili di certe azioni essendo, questo, assente. Tutti sono invitati a fare ciò che vogliono» afferma Marco, un cassinate, che prosegue: «Come cittadino, penso che il parco andrebbe valorizzato. Sono indignato nel vedere in stato di abbandono un’area ricca di storia e potenzialità, nonché l’ex fulcro delle attività che i nostri antenati vi svolgevano grazie alla presenza del ricco bacino idrico». Marco ricorda quanto sia stato importante questo spazio nel passato. Il parco Baden Powell, altro sito affollato da genitori e bambini in tutte le ore del giorno, sta avendo, specie negli ultimi tempi, alcuni problemi di sicurezza: i vandali avrebbero divelto i raccoglitori della spazzatura, panchine e danneggiato i giochi. Inoltre, in questo posto, si sta assistendo anche a un aumento esponenziale della criminalità, con frequenti risse tra giovani e spaccio di sostanze stupefacenti. «Sicuramente gli enti preposti dovrebbero intervenire, considerando che di notte questi territori si trasformano in una sorta di calderone illegale. Bisognerebbe tutelarli» afferma Mattia, un ragazzo che frequenta la città soprattutto nel week-end: «Oltre a far applicare l’ordinanza anti-movida, sarebbe opportuno cominciare a dare un occhio di riguardo anche questi posti, di giorno frequentati da bambini e famiglie, di notte dominati dalla malavita». Il giovane  rivolge un appello all’amministrazione comunale. Il tema sicurezza e manutenzione, che alimenta le critiche nella società cassinate, meriterebbe sicuramente più attenzione considerando i più recenti avvenimenti.     Alessandro Di Sano

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