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Frosinone, fiume Cosa: primi passi in avanti per il “Parco”

L’incontro tra le associazioni, ambientaliste e non, di Frosinone ed una folta rappresentanza dei  gruppi consiliari si è concluso con la soddisfazione dei presenti, associazioni e politici. A conclusione della discussione le associazioni hanno deciso di fare propria la proposta suggerita dal capogruppo pentastellato Mastronardi di chiedere all’amministrazione comunale la costituzione di un Tavolo di lavoro sul Cosa aperto a tecnici e volontari delle associazioni. Un risultato positivo insomma che dà ragione dell’impegno dei volontari e dei cittadini attivi per salvare dal degrado del Cosa che tanta parte ha avuto nella vita dei frusinati. Al di là della presenza dei rappresentanti dell’intero consiglio comunale, dato notevole, in un periodo travagliato da scontri politici a carta bollata, vedi la contrapposizione tra sindaco Ottaviani e Stefano Pizzutelli, è la proposta condivisa dai presenti di attivare una formale procedura di affidamento di un bene comune, il fiume Cosa, ad un gruppo di cittadini. Una indicazione che una volta attuata farà fare un gran passo avanti alla città nella graduatoria delle amministrazioni virtuose.  Lungo l’elenco dei partecipanti a cui va data la visibilità che meritano. Tra i rappresentanti delle Associazioni: David Toro, Luciano Bracaglia, Luca Oropallo, Nicole Panetta ed Alberto Brizzi per “Frosinone Bella e Brutta”, Antonio Limonciello per “Zerotremilacento” e Riccardo Spaziani e Fabiana Fattori per “Rigenesi”, aderenti al Coordinamento Interprovinciale Ambiente e Salute Valle del Sacco e Bassa Valle del Liri; alcune sostenitrici del progetto dello Schioppo Alessandra  Sardellitti e Antonella D’Emilia e per i gruppi consiliari: Patrizio Perciballi  delegato a rappresentare  Enrico Cedrone - Forza Frosinone/La Lega; Domenico Fagiolo delegato a rappresentare Sara Bruni - Frosinone Capoluogo;  Marco Mastronardi delegato a rappresentare Christian Bellincampi - Movimento 5 Stelle; Angelo  Pizzutelli – PD; Fabiana Scasseddu  delegata a rappresentare Vincenzo Savo - Lista Cristofari; Danilo Magliocchetti  - Forza Italia; Marco Ferrara - Fratelli d’Italia; Daniele Riggi delegato a rappresentare Massimo Calicchia – PSI;   Debora Patrizi delegata a rappresentare  Igino Guglielmi - Polo civico. Non hanno invece partecipato all’incontro Carlo Gagliardi, Sergio Verrelli e Stefano Pizzutelli. Un’assemblea partecipata a cui tutti i consiglieri presenti hanno voluto dare il proprio contributo dopo aver diligentemente ascolta l’introduzione a cura di Bracaglia, David Toro e Antonio Limonciello che hanno riassunto i contenuti di un opuscoletto consegnato in copia ai convenuti. Angelo Pizzutelli, nel suo intervento dichiara che ha voluto dare anche un contributo con la propria associazione Frusna e suggerisce di provare ad intercettare fondi regionali  ed europei per un grande parco al servizio della città.  Danilo Magliocchetti, dopo aver ringraziato le associazioni per il lavoro svolto, afferma che «la delibera del 2013 va attualizzata, inserendo i tre punti proposti dalle associazioni, e portata in Consiglio comunale nel mese di settembre. Dichiara anche a nome del gruppo politico che l’Amministrazione comunale è assolutamente disponibile ad affrontare la “questione fiume Cosa”». Suggerisce di coinvolgere enti quali la Provincia, l’ARDIS e, tramite il Presidente del Parlamento Antonio Tajani, anche le istituzioni europee. Prendendo inoltre l’impegno a rendere note le particelle catastali con relativi proprietari esistenti nell’area dello Schioppo. Debora Patrizi ringrazia «le associazioni per il lavoro svolto che costituisce un’importante azione di educazione civica e di esempio per molti cittadini. Dichiara grande apertura nei confronti di questo tipo di azioni che aiutano a ripensare il rapporto con il territorio puntando alla sua rigenerazione». Marco Ferrara dice che «bene hanno fatto le associazioni accendendo di nuovo i riflettori sulla “questione Cosa”. Mettere al centro la tematica ambientale, sottolineando come il fiume nel tratto frusinate sia diventato ricettacolo di rifiuti e subisca ancora scarichi abusivi che non rendono assolutamente balneabili le acque è difesa dell’ambiente». Condivide col consigliere Magliocchetti per una nuova delibera da presentare in consiglio. E fa cenno ad alcune criticità che interessano il tratto cittadino del Cosa, lungo ben 12 km, come gli scarichi fognari di cui si è già parlato in commissione che sono già stati posti all’attenzione di ACEA che a breve dovrebbe completare i lavori di collegamento delle fogne ai collettori. Marco Mastronardi dichiara che è convinto che «un progetto per il Parco potrebbe essere realizzato, come è stato fatto con lo Stadio. E ribadisce che l’importante è far seguire fatti concreti alle delibere. D’altra parte già nel 1989 era stato proposto il “Parco urbano delle antiche Mole” con ingenti finanziamenti ma che non ha portato ad alcuna realizzazione concreta». Suggerisce inoltre «piano particolareggiato a Frosinone con relative azioni urbanistiche impegnandosi ad affrontare il problema dell’abusivismo lungo il percorso del fiume». Da qui nasce la necessità della costituzione di un Tavolo di lavoro sul Cosa aperto a tecnici e volontari delle associazioni. Magliocchetti ribadisce però che «il luogo centrale in cui si devono prendere le decisioni è il Consiglio comunale». Daniele Riggi si mostra alquanto pessimista sulla questione, «vista la situazione di delicato equilibrio finanziario in cui si trova il comune». Alessandra Sardellitti afferma che «il lavoro fatto dalle associazioni non è sufficiente. I fondi non sono di facile reperibilità ma bisogna fare di tutto per trovarli. Alatri ad esempio recentemente ha ottenuto un finanziamento di 2,5 milioni di euro di fondi europei, dalla Regione Lazio. Il problema è che la macchina amministrativa di Frosinone non possiede adeguate professionalità per il reperimento di fondi e vanno persi». Marco Ferrara conferma che «il problema più grande è proprio quello riguardante gli uffici comunali, poiché una volta votata una delibera bisogna seguire le pratiche affidate ai dirigenti ed ai funzionari. E coloro che possono fare questo lavoro sono in primo luogo gli assessori che andrebbero investiti in primis». Interventi articolati che non hanno nascosto problemi ma anche indicate soluzioni e proposte. Non male per un incontro di mezza estate. Cosa accadrà a settembre lo determineranno ancora una volta le associazioni ed il consiglio comunale nella sua interezza.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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