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La ruggine sulle bocchette La ruggine sulle bocchette

Frosinone, alle casette dell’acqua pubblica interviene l’Asl

Nei giorni scorsi, un cittadino, allarmato dalle precarie condizioni igieniche delle bocchette d’erogazione dell’acqua dell’impianto di piazza Falcone e Borsellino ed appreso anche che la ditta già da tempo non stava eseguendo interventi di manutenzione, aveva segnalato il caso all’associazione “Frosinone Bella e Brutta” che aveva provveduto immediatamente a girarlo ad alcuni consiglieri comunali, allertando nel contempo anche un dirigente della ASL di Frosinone consegnandogli anche immagini video che testimoniavano bene l’evidente stato di degrado degli erogatori, (macchie diffuse di ruggine). Con grande soddisfazione dei cittadini  preoccupati e dei rappresentanti dell’associazione ieri mattina sono intervenuti i tecnici ASL, che hanno fatto i prelievi di rito e le foto dei particolari di degrado dell’impianto. I rappresentanti di “Frosinone Bella e Brutta” avevano particolarmente a cuore queste Casette pubbliche dell’acqua in quanto avevano perorato nel passato la loro installazione e si erano adoperati per ripetuti sollecitati fino al dicembre del 2009 quanto l’amministrazione Marini decise di installarli a Frosinone. L’idea era, come in tanti comuni dell’Italia del nord, essenzialmente di ridurre i rifiuti plastici e l’inquinamento dovuto al trasporto su strada. L’inaugurazione della prima, in Piazza Falcone e Borsellino il 23 luglio 2011 e quella nel piazzale della Parrocchia di San Paolo Apostolo ai Cavoni, il 22 giugno 2013. Molta attenzione avevano avuto i volontari nel sollecitare il gestore a fornire, per motivi di trasparenza, il resoconto dei passaggi che effettuavano per la manutenzione ordinaria elencando i materiali sostituiti, oltre alle analisi previste dalla legge ed addirittura avevano messo a disposizione una pagina del blog online “Frosinone Bella e Brutta” per pubblicarli, in quanto la ditta sosteneva che affissi sugli impianti venivano portati via dai vandali. Richieste che non avevano trovato mai riscontri. Ora però le condizioni di abbandono in cui versano, richiedono decisioni drastiche a tutela della salute dei cittadini che li utilizzano. «È lecito - fanno sapere dall’associazione “Frosinone Bella & Brutta”, rivolgendo un appello al primo cittadino di Frosinone, Nicola Ottaviani - a questo punto richiamare l’attenzione del sindaco che nel ruolo di massima autorità sanitaria del territorio comunale, chiamato a tutelare la salute dei propri cittadini.  Dovrebbe ordinarne da subito, a scopo precauzionale e cautelativo, la chiusura dell’erogazione dell’acqua, sia all’impianto di Cavoni che della Villa Comunale, almeno fino a quando non si avranno gli esiti delle analisi fatte sui prelievi effettuati dalla ASL ieri mattina».                   

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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