L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Città in Video Città in Video

Vandali in azione, violata l’iniziativa “Adotta un fiore” a Frosinone

Ci fu un incontro con l’amministrazione comunale, la sera del lontano 25 marzo 2010. La città di Frosinone, in quel periodo, era guidata dall’amministrazione Marini e poiché in tale giunta era stato istituito l’assessorato alla partecipazione e trasparenza, ci furono diverse opportunità da parte di associazioni e comitati di quartiere, per incontrare i componenti di giunta, consiglieri e sindaco compreso. Si tenne appunto quel remoto giorno, alla casetta di legno, sede degli anziani, uno dei tanti incontri nel quale, tra le varie proposte e richieste, fu trattato il tema caldo del momento, quello più in voga e che riguardava l’appena nato impianto di videosorveglianza nel popoloso quartiere Cavoni. Tra gli ospiti, il compianto ed amato assessore Dialmi, con il tecnico ing. Ricci, illustrarono ai presenti il nuovo progetto integrato per la Sicurezza Urbana Partecipata che prevedeva la posa di 5 telecamere (più una che fu proposta dai comitati).  Tali telecamere fu dichiarato che sarebbero entrate in funzione entro il mese di maggio, nei  seguenti punti strategici: 1) altezza rotatoria Viale Parigi - Viale Madrid; 2) incrocio Viale Parigi - Viale Strasburgo; 3) altezza rotatoria Viale Madrid - Viale Amsterdam - V. B. Powell; 4) incrocio Viale Strasburgo - Viale Amsterdam; 5) incrocio V. Casilina Nord - V. Baden Powell; 6) incrocio V. Cavoni - Viale Strasburgo (chiesta appunto dai cittadini poiché non era stata prevista ma ritenuta utile). Le telecamere, ruotanti, (forse ora, rimpiazzate da quelle di nuova tecnica), avrebbero avuto la possibilità di trasmettere le registrazioni degli ambienti sorvegliati dallo Sportello Sicurezza Urbana del Comune di Frosinone e fummo informati il quale sarebbe stato accessibile ai cittadini, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, per qualunque informazione, inoltre, si sarebbe potuto contattare anche il tel/fax 0775265431 o la E-mail: forumlegalitafr@libero.it. In un secondo incontro, tenuto il 28 ottobre del 2010, sempre presso la “Casetta degli anziani” del quartiere Cavoni, poiché l’assessore di riferimento Ciotoli informò che l’impianto di videosorveglianza del quartiere funzionava solo durante l’accensione notturna dei lampioni stradali, fu chiesto di sollecitarne l’attivazione permanente al gestore della rete. Sono passati 8 anni ed è nato anche un nuovo progetto molto più ambizioso, “La città in video”, grazie al quale il capoluogo risulta essere primo in Italia per il rapporto tra il numero di telecamere installate, superiore a 350 e la popolazione residente, praticamente una telecamera ad alta definizione ogni 150 abitanti. Alla presentazione da parte dell’amministrazione, alla presenza di tutte le Forze dell’Ordine, fu molto significativo lo slogan che rilasciò il sindaco Nicola Ottaviani: «Chi entra in città – dichiarò – deve sapere che è bene accetto se viene per lavorare, per studiare, per divertirsi o semplicemente per socializzare». Messaggio molto significativo per la sicurezza urbana collettiva, in quanto sanciva che gli autori di azioni vandaliche e delinquenziali, in contrasto con il rispetto delle leggi, sarebbero stati sicuramente osservati a salvaguardia della sicurezza dei cittadini e, se necessario, sanzionati dalle Forze dell’Ordine e dall’Autorità giudiziaria. Inoltre a fine anno 2017, è stato annunciato dall’amministrazione Ottaviani, un ulteriore incremento di ulteriori 200 telecamere, superando in totale la quota complessiva di 550 unità. Con la videosorveglianza quindi, si possono dormire sonni tranquilli ma, ora è necessario approfondire e capire se il tutto è entrato a regime e se sta producendo i risultati attesi. Questa mattina, per saperlo e riferirlo ai nostri lettori che pongono il quesito, anche sui social, andremo ad illuminarci presso il comando della municipale. Lo faremo anche perché interessa molto i 14 cittadini che hanno aderito al progetto di alcune associazioni ormai a molti noto, “Adotta un fiore”. A volerlo sapere innanzitutto sono loro, quei cittadini che hanno adottato i vasi colorati abbandonati su molti marciapiedi della città, quei cittadini che si stanno molto impegnando a riempirli con fiori e piante e nella fattispecie, proprio quelli del quartiere Cavoni, in quanto ieri sono sprofondati nello stupore e sconforto più avvilente, per una triste vicenda. Desiderano infatti essere illuminati sul funzionamento delle telecamere e delle registrazioni se disponibili, in quanto, nell’arco temporale che va dal 17 al 18 settembre, sono state rubate da ignoti vandali, due delle bellissime piante di Loropetalum fiorite, lasciando i rispettivi vasi colorati vuoti, come lo erano stati in passato. «Ora - ha affermato un cittadino - siamo desiderosi di sapere se si potrà risalire ai vandali tramite le registrazioni compiute dalle telecamere ruotanti della videosorveglianza. Qualcuno resterà sorpreso, pensando che ci sono casi più gravi per cui avvilirsi ma noi non ne facciamo una questione economica, condannando l’atto, poiché vediamo vanificati i nostri sforzi mirati a dare segnali di educazione civica agli incivili che non mancano in città». Molti portano i propri bambini ad accudire le piante, proprio per insegnarli al rispetto del bene comune e non riescono ad accettare che i propri figli possano restare delusi ed abbandonino tale nobile percorso, dopo questa ignobile vicenda. Se si abbandona il progetto “Adotta un fiore”, se si abbandona il progetto “Porta a Porta” e tutti i progetti che riguardano la collettività perché ci sono vandali incivili che non si allineano al rispetto delle regole, non si darebbe un buon segnale, né ai bambini, come neanche agli incivili stessi. Ci fermiamo qui per ora e ci impegneremo a dare risposte, dopo che avremo avuto un incontro informale e conoscitivo con i responsabili dello Sportello Sicurezza Urbana del Comune di Frosinone, sperando ci sia stata l’acquisizione dei filmati e delle videoregistrazioni, per una eventuale denuncia corredata di relative prove. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604