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Ludopatia, presentato il progetto “Punta in Alto”

Venerdì scorso alle 11 presso la Cittadella del Cielo via Tommaso Landolfi 300 si è tenuta la conferenza stampa di presentazione e avvio delle attività del progetto Punta Alto. È Palo Brigo, project manager di Punta in Alto, ad aprire, con un po’ di ritardo, la conferenza. La stampa, non certo presente in massa, si è fatta attendere. Come spiega Brigo: «Il progetto è interessante non solo per il tema, il contrasto alla ludopatia. Lo è anche per i numeri».
Infatti con il progetto Punta in Alto, la rete associativa, prevede di interessare e raggiungere circa 20000 studenti, sviluppando una rete territoriale che dovrà investire almeno 10 regioni: Lombardia, Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Sicilia, Sardegna. Tutte regioni in cui  è presente e opera l’Associazione Insieme Verso Nuovi Orizzonti. Una vasta rete territoriali di comunità in cui l’associazione opera nei contesti scolastici di riferimento collaborando anche con associazioni territoriali. Ad essere coinvolti nell’iniziativa saranno ben 23 istituti scolastici di secondo grado, operatori e docenti. Uno degli obiettivi del progetto consiste nello sviluppare con particolare attenzione nelle scuole una informazione capillare per il contrasto alla ludopatia. L’indagine giovani(2016), del Dipartimento Antidroga – Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha reso noto una serie di dati allarmanti della diffusione della ludopatia tra i giovani. Secondo la ricerca pare che il fenomeno coinvolga circa un terzo degli studenti minorenni delle scuole superiori e ad essere maggiormente coinvolti sono gli studenti degli istituti professionali con circa il 23% di degli studenti maschi ed il 10% di femmine: tutti vittime di dipendenza, più o meno riconosciuta, dal gioco con le slot machine e con il videopoker. Il progetto durerà circa un anno con gli obiettivi di: prevenzione e contrasto alle dipendenze  inclusa la ludopatia; formazione extrascolastica finalizzate alla prevenzione della dispersione scolastica e al successo scolastico formativo. Perché presentarlo a Frosinone è presto detto. L’onere della presentazione e dell’annuncio dell’avvio del programma di intervento spettava alla sede di Frosinone perché è l’Associazione di Frosinone ad essere capofila del progetto e dunque responsabile e coordinatrice in primis.
Ecco perché è stato Paolo Brigo ad informare la stampa presente dell’articolata sequela di iniziative che i progettisti sono impegnati a realizzare a partire dal territorio della città capoluogo.
Le attività tutte prevedono innanzitutto la preparazione divulgazione di materiale informativo di base per vari settori (scuole, associazione, comunità). Particolare pregevole è che a curarne la realizzazione saranno gli studenti delle scuole; grazie al lavoro congiunto con gli operatori realizzeranno materiale informativo da distribuire nei quartieri di provenienza; creeranno video; organizzeranno incontri per coinvolgere le comunità del territorio. Un innovativo metodo per diffondere informazioni ed atteggiamenti positivi di contrasto alle dipendenze ed allo stesso tempo costituire concrete iniziative di animazione sociali che potranno avere più di tante pretese innovazioni maggiore certezze di diffondere la pratica della partecipazione. Infatti giovani potranno sensibilizzare i coetanei e potranno nel contempo verificare in positivo il ruolo di animatori sociali attivi capaci di continuare oltre i limiti temporali del progetto la loro azione, se vorranno, di informazione e di coinvolgimento  di un numero possibilmente sempre maggiore dei destinatari. Per l’occasione Nuovi Orizzonti si presenta a Frosinone avendo coinvolto i settori amministrativi e sociali del Comune capoluogo per dar vita a programmi di sostegno al reinserimento sociale lavorativo, e per la prevenzione delle ricadute delle persone con patologie di dipendenza. Inoltre con grande soddisfazione il direttore del progetto precisa che grazie al coinvolgimento della pubblica sicurezza saranno attivati tavoli di condivisione  per analizzare fenomeni pubblicità ingannevole per attrarre i  minorenni verso il gioco d’azzardo. I programmi di sostegno familiare e reinserimento sociale lavorativo saranno attivati con dei progetti particolari anche con percorsi di accompagnamento della durata di 12 mesi presso le comunità terapeutiche di Nuovi Orizzonti. In quella sede potranno partecipare a percorsi che hanno come obiettivi: il raggiungimento della condizione di astinenza dal gioco d’azzardo, il rafforzamento delle motivazioni che sostengono la condizione di astinenza dall’azzardo; l’apprendimento di modalità adattive per affrontare i problemi di difficoltà; lavoro sulla storia di vita personale; il miglioramento delle capacità di relazioni sia all’interno del proprio nucleo familiare che nell’ambiente esterno; riduzione del rischio di trasmissione della dipendenza ad altri familiari; modificazione dello stile di vita; recupero della capacità lavorativa. Coupe de Theatre in chiusura è l’annuncio per il 2019, stesso giorno, della conferenza stampa di presentazione dei risultati conclusivi del progetto. Un colpo di scena benaugurante. Se seguissero l’esempio di Nuovi Orizzonti tutte le associazioni impegnate in progetti finanziati.
 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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