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Il selfie in sala parto (credits worthfeed) Il selfie in sala parto (credits worthfeed)

Le vie del(le) signore sono infinite

Diffido e mi tengo a distanza dalle notizie che viaggiano senza sosta sul web rimbalzando da una testata all’altra. Solitamente. Ma, confesso. Questa volta, già solo la foto era ghiotta. Sebbene datata, perché non è circostanza né freschissima né inconsueta quella della neo mamma che in sala parto vede il marito andar giù come uno stoccafisso. Qui, però, è diverso. Non resiste. Lo immortala, mettendo in primo piano se stessa ancora sdraiata. Parimenti in orizzontale appare il marito. Benché sul pavimento come un quattro di bastoni. La scena è comica, certo.

Di più, è un bel quadretto da studiare. Perché ci fornisce molte più informazioni di quelle che sono a corredo dell’immagine. Intanto, racconta della notoria capacità delle donne. Quella di voler fare non una cosa sola, ma almeno due o tre tutte insieme. Non sempre bene, ad esser franchi. Però abbiamo messo in circolazione la leggenda della potente efficacia femminile. E pare brutto dissociarsi, fosse anche solo per corporativismo. Molto brave, insomma. Prime della classe, spesso. Anche in situazioni di evidente difficoltà. Come partorire. Facile per alcune, per altre meno. Qui deve essere stato una passeggiata, tanta è la prontezza di imbracciare un cellulare e scattare, con sorriso beffardo. Multi-tasking senza confini.

Perché diciamola tutta, non c’era mica un’esigenza di cronaca a spingere la signora genitrice. Quanto piuttosto quel sadico e irresistibile desiderio di mettere alla berlina un uomo. Con sangue a temperatura ambiente. Non solo. Guardo meglio. Oltre alla neo-mamma, sullo sfondo vedo altre tre femmine e due maschi nello scatto. Uno abbiamo già capito che è fuori servizio, mentre l’altro sembra piegato su di lui per rianimarlo (forse). Delle tre donne, due sono infermiere, ma in braccio c’è anche la neonata già lavata e vestita. Cappellino rosa d’ordinanza, la piccola sembra quasi guardare in direzione di quel papà sconosciuto.

Quello che giace a terra senza forze, dopo aver visto parte del miracolo della sua nascita. La signora mamma con tempismo perfido glielo immortala, pronta a riproporlo come prova testimoniale nei decenni a venire. Intanto, benvenuta al mondo figlia mia. Eccoti qua, renditi conto un po’ con chi avrai a che fare nella vita. E attrezzati. 

                                                                                                                                                                                                                                                                    Rita Cacciami

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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