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L'affollatissima aula prima dell'udienza L'affollatissima aula prima dell'udienza

Welcome to Italy, un cittadino vuol costituirsi parte civile. E' battaglia legale

Inchiesta ‘Welcome to Italy’ sull’accoglienza migranti (25 le persone indagate), ieri mattina la seconda udienza Gup, ma a singhiozzo per le ripetute eccezioni che hanno determinato un paio di interruzioni. Siamo ancora nella fase delle dichiarazioni di costituzione di parte civile e considerando l’elevato numero di avvocati in campo, anche solo la disponibilità di avere in visione gli atti fotocopiati per tutti è stato motivo di rallentamento dei lavori d’aula. Il Gup Vittoria Sodani ha proceduto con l’appello dei legali e dei loro assistiti, il PM Alfredo Mattei fin da quella fase ha rivelato una buona dose di energia nel sottolineare eventuali errori di distrazione anche solo nel palesarsi in aula. Gli avvocati non nascondono di avere armi affilate, intenzionati a non lasciare margini alla pubblica accusa. In pratica, si procederà per eccezioni su tutto ciò che è eccepibile. Ogni conquista, accusa e difesa dovranno guadagnarsela sul campo. Ed è così che è nato anche lo “scontro” tra l’avvocato Sandro Salera, difensore dell’ex sindaco della città martire, Bruno Scittarelli, e l’avvocato Giuseppe Martini, deciso a costituirsi parte civile per “un cittadino elettore” in luogo del comune di Cassino per tutelare l’immagine della città. «Si tratta di vicende che  hanno avuto una rilevante eco nel circuito mediatico locale e nazionale ed è di tutta evidenza che l’essere stato il Comune di Cassino associato a siffatte gravi e riprovevoli vicende criminose, ha certamente danneggiato la reputazione e l’immagine pubblica». Cita l’abbazia di Montecassino come simbolo di civiltà ed accoglienza, l’avvocato Martini nella sua richiesta di costituzione di parte civile e si sofferma sulla vocazione di città della Pace di questa Cassino il cui clamore mediatico stride «con le condotte attribuite ai predetti  imputati che pertanto senza ombra di dubbio hanno minato l’immagine e l’identità della comunità cassinate. Confidiamo che l’amministrazione  comunale voglia prendere in seria considerazione l’opportunità di esercitare l’azione civile nel processo penale in corso per tutelare l’immagine della Città». Una immagine senza dubbio suggestiva, che tuttavia l’avvocato Salera ritiene sia contestabile su tutta la linea. Il cittadino elettore può costituirsi parte civile qualora il Comune abbia manifestato apertamente la propria indisponibilità a costituirsi, quindi l’azione popolare andrebbe a colmare una inerzia dell’ente. Il Gup Sodani scioglierà la riserva su questa e sulle altre eccezioni nella prossima udienza del 4 marzo. Il comune di Atina, intanto, già ieri attraverso l’avvocato Francesco Spallino ha comunicato la propria costituzione: non solo per i danni d’immagine subiti, ma anche per le difficoltà nel proseguimento di attività di accoglienza, come il servizio mensa. La maxi indagine della Procura di Cassino, come noto si è estesa in Molise e Campania ed ha interessato cinque province. Contestati reati che vanno dall’associazione per delinquere finalizzata alla corruzione di dipendenti pubblici o incaricati di un pubblico servizio all’ estorsione, truffa ai danni dello Stato e Enti Pubblici, frode in pubbliche forniture, abuso d’ufficio, malversazione ai danni dello Stato, emissione ed utilizzo di fatture false. Capi di imputazione per i quali alcune delle annunciate costituzioni di parte civile sono oggetto di contestazione. In campo ci sono l’avvocatura dello Stato con Paola Maria Zerman e gli avvocati Gianrico Ranaldi, Giuseppe Di Mascio, Giampiero Vellucci, Paolo Marandola, Claudio Principe, Claudio Sgambato, Monica Ciaramella, Coriolano Cuozzo, Piero D’Orio, Domenico Buzzacconi, Massimo Di Sotto, Riccardo Di Vizio, Giancarlo Corsetti, Francesco Spallino, Fabio Santaniello, Arturo Buongiovanni.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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