L'Inchiesta Quotidiano OnLine
Il rettore Betta durante una sessione di laurea telematica Il rettore Betta durante una sessione di laurea telematica

Unicas, il rettore Betta racconta l'emergenza, le soluzioni, il futuro delle università

«Non ci si ferma, pur restando isolati. Proprio ieri ho avuto una lunga riunione a distanza con ben 80 delegati alla Didattica per discutere di ulteriori soluzioni da adottare e cercare di rendere omogenee le proposte a livello nazionale». Il rettore dell’Unicas, Giovanni Betta, in questo periodo non ha tregua. Dal suo ‘fortino’ in Campania, ossia casa sua, gestisce tutte le attività, in primis quella di rettore (raggiungendo l’ufficio di Cassino solo una volta a settimana e in completa solitudine) ma anche quella di delegato alla didattica all’interno della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Oltre a svolgere il ruolo di coordinamento degli atenei laziali. «Questa emergenza - sottolinea - ci ha messo di fronte alla necessità di trovare soluzioni tempestive ai problemi, altrimenti avremmo rischiato la paralisi. E i risultati sono stati sorprendenti».

Come è cambiato in queste settimane il nostro ateneo?

«Abbiamo mantenuto in vita tutte le attività di didattica, docenti e studenti si sono adattati in tempi rapidi (l’inizio non è stato dei più facili, ovviamente) alla nuova modalità di fare lezione. Anche i colleghi meno avvezzi alla tecnologia hanno subito compreso le enormi potenzialità di questo tipo di approccio, che ovviamente è ben visto invece dalla gran parte dei ragazzi. Anzi, devo dire che in molti casi si è notato un maggior dialogo, una miglior interazione tra docente e studenti. E poi, abbiamo laureato 180 giovani, cosa non da poco.

Procedono i concorsi, tutti telematici, e stiamo pensando già ad un’ammissione (forse per titoli) che non preveda prove scritte per gli accessi a Scienze Motorie per il nuovo anno accademico. Dobbiamo ragionare in termini diversi, adottando soluzioni su misura per questa emergenza. Possiamo, infatti, gestire qualsiasi esame a distanza, purché sia sotto forma di colloquio. Allo stesso modo, infatti, concluderemo il IV ciclo del Sostegno. Impensabile, già da ora, immaginare i 10mila partecipanti riuniti da tutta Italia per concorrere a 2mila posti messi a bando…».

Ma a livello nazionale non ci sono velocità differenti nell’organizzazione universitaria?

«Sì, ed infatti è molto importante, in questo senso, il collegamento stretto con il Miur, perché noi rettori solleviamo i problemi e con il ministero si trovano le soluzioni più adeguate. Nel frattempo, come Crui-Didattica renderemo operativo un gruppo di lavoro coordinato da me per stabilire cosa ha senso mantenere attivo anche dopo questa emergenza. Molte delle riunioni, ad esempio, salvo alcune necessariamente vis a vis, continueremo a svolgerle telematicamente. Abbassando così i costi e aumentando la possibilità di partecipazione ad un maggior numero di delegati.

E poi c’è da pianificare un futuro con forte impatto sulle condizioni economiche di molte famiglie, con il rischio di precludere i corsi universitari a tanti ragazzi. E’ lì che dobbiamo intervenire con soluzioni tempestive, che prevengano certe condizioni sfavorevoli. Lo smart working e la didattica a distanza sono dunque strumenti essenziali non solo in questo delicato periodo. Abbiamo optato anche per il Career Day e l'UnicasOrienta 2020 completamente online, con “stanze virtuali” e presentazioni, testimonianze e interviste a distanza. Non è la stessa cosa visualizzare su un monitor e visitare di persona un laboratorio, ce ne rendiamo conto. Ma non abbiamo altra scelta e quindi… ottimizziamo! Sapremo rendere interessante anche questa versione inedita dell'attività di orientamento giunta alla decima edizione».

Rita Cacciami

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604