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Il figlio Tonino e la locandina affissa pochi giorni fa Il figlio Tonino e la locandina affissa pochi giorni fa

Zio Peppuccio, la famiglia offre di 10mila euro a chi dà notizie sulla scomparsa

Sono trascorsi 9 anni esatti (15 maggio 2011) dalla scomparsa di Giuseppe Ruggiero, meglio conosciuto come Zio Peppuccio. Fu avvistato per l'ultima volta in località Vallauria ad Esperia con la sua vespa rossa. Da allora si sono perse le tracce. Anni di ricerche per la famiglia ed in particolare il figlio Tonino che, nel ricordare il papà, si lascia andare ad una lunga riflessione, ma lancia anche un importante appello: «Abbiamo compreso che drammi della vita vanno bene solo se durano poco, altrimenti stancano e si dà anche fastidio. Eppure mio padre è stato dichiarato disperso in quei luoghi nei quali settantacinque anni fa (durante il secondo conflitto Mondiale) furono dispersi giovani soldati (gli stessi che quel giorno era andato a commemorare) dei quali ancora oggi vengono trovati i poveri resti. Tranne i suoi, purtroppo. Adesso mio padre è soltanto una foto sulle locandine che periodicamente affiggiamo a nostre spese. Anche quest’anno nell’imminenza del triste anniversario (come da otto anni a questa parte) le affiggiamo nei 10 comuni della Valle dei Santi che sono stati interessati dalle ricerche, sperando sempre che qualcuno ci faccia sapere, anche anonimamente, qualche notizia. In questi giorni, mentre affiggevo le locandine nei vari comuni, una persona incuriosita dalla mia benda nera (che non era una mascherina anti Covid19, ma un segno che mostro ogni anno in questa triste occasione) si è avvicinata a me e, compreso ciò che stavo facendo, mi ha detto “ma ancora lo state cercando questo vecchietto? Ma perché non vi rassegnate?”. Ho riflettuto su quelle parole e mi sono detto che questo è lo specchio della società. Non stiamo cercando un oggetto bensì un essere umano. E allora anche da questo comprendi sempre più, che, per la buona pace di tutti è stato meglio far finta che tutto ciò non sia mai accaduto. Come se mio padre non fosse mai esistito».

Tonino Ruggiero lancia un appello a chiunque abbia notizie utili e offre una ricompensa da 10mila euro. «Faccio presente che la famiglia ha messo a disposizione la somma di 10.000 (diecimila) euro a chiunque dia informazioni determinanti per trovare i resti di mio padre. La famiglia non agirà legalmente verso nessuno. Vogliamo soltanto dare una degna e cristiana sepoltura al nostro congiunto, affinché possa finalmente riposare in pace».

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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