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Comune di Cassino, De Sanctis: con Salera la convergenza s’è trovata e la metteremo ancora alla prova

Il consigliere comunale Renato De Sanctis ha avuto un chiarimento che è suonato anche come una verifica dell’accordo politico raggiunto, nella fase pre-elettorale, con la maggioranza del sindaco Enzo Salera. Il confronto si è svolto sabato scorso. Abbiamo chiesto a De Sanctis quale è stato il risultato: «Innanzitutto chiarisco che l’incontro non è stato del tutto esaustivo per problematiche relative ad  impegni istituzionali del sindaco. Ma per quanto abbiamo discusso, siamo riusciti a provare delle direttive univoche che, poi, in una attenta lettura dell’accordo programmatico erano già ben specificate. Quindi, al di là degli atti deliberati da questa amministrazione in riferimento al percorso dell’acqua pubblica, vedi articolo 35 della convenzione, abbiamo insieme precisato che questo percorso debba essere molto di più attenzionato dall’attuale maggioranza, trovando momenti di concertazione con gli altri sindaci della provincia».
Obiettivo?
«Addivenire un domani a quella che dovrebbe essere la conclusione naturale di un deliberato. Cioè la votazione di maggioranza dei sindaci in assemblea Ato5. Ho dovuto, inoltre, fare riferimento a quanto accaduto in consulta di ambito, precedente alla assemblea dei sindaci dell’Ato5, dove in discussione c’era la ripartizione degli oneri concessori e la proposta del presidente della Consulta sulle modalità della stessa. Preciso ancora una volta, per chi non avesse capito la metodologia proposta dal presidente, che gli oneri concessori erano e sono stati divisi solamente per quei Comuni - 83 in tutto - che dal 2003 al 2012 erano in Ato 5 e i cui utenti hanno pagato le bollette al gestore Acea. Cassino, Atina e Paliano erano stati esclusi da questa spartizione ed il sottoscritto ha fatto verbalizzare che nel merito c’era un errore e che a Cassino sarebbero sicuramente toccati degli emolumenti in funzione di quegli utenti cosiddetti della periferia - ex consorzio degli Aurunci - che comunque già dal 2003 versavano i loro consumi al gestore Acea».
Conclusione?
«Quindi, per completezza di comunicazione, bisogna precisare che i soldi che Pompeo aveva riservato per i 3 Comuni esclusi dagli oneri concessori, non appartenevano niente altro che ad una anticipazione di cassa: in parole più povere, l’Ato 5, che evidentemente aveva un esubero di cassa, motivando questa elargizione come aiuti per un momento economico-sociale difficile, semplicemente erogava i denari come un prestito che i 3 comuni nel tempo dovevano restituire».
Lei si è occupato anche di mobilità sostenibile e isola pedonale per la qualità della vita in centro città: vi siete occupati anche di questo?
«Sicuramente sì. Ho partecipato a diverse riunioni anche come presidente del Comitato No Acea e non solo come consigliere, e ad oggi posso dire che una prima pista ciclabile cittadina è ormai giunta al suo esordio, credo e spero. Avevamo lanciato un’altra iniziativa - che per il momento francamente non ha avuto grande successo - e cioè una raccolta di denaro tramite sponsor per poter acquistare un determinato numero di biciclette e donarle a quei cittadini che, per oggettivi motivi finanziari, non possono con le loro casse procedere all’acquisto. Ricordiamo che l’iniziativa è ancora aperta, abbiamo avuto una deludente risposta ma non indietreggiamo e portiamo avanti la proposta anche perché consci di non aver pubblicizzato per bene l’idea. Per quanto concerne l’isola pedonale so per certo che la maggioranza ci sta lavorando anche in funzione dell’ormai conclusa progettualità della posta ciclabile ed anche di una sicura approvazione a breve del Put. Ma francamente i tempi precisi per poter inaugurare questa seconda iniziativa, che va sicuramente verso una città più pulita e quindi più salubre, non li conosco con precisione e quindi non azzardo previsioni».
Ultima considerazione politica nei rapporti tra lei e la coalizione di governo?
«Non c’è nessuna variazione a quello che è stato detto sia prima dell’elezione del sindaco Salera, in fase di ballottaggio, sia dopo la stessa elezione. Cioè il gruppo consiliare Renato De Sanctis ha ben chiari gli obiettivi prefissati e li porterà avanti in tutte le sedi istituzionali. Con o senza alleati».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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