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Il comandante Belli Il comandante Belli

Massimo Belli, la Polizia locale e Veroli: un mix che funziona

Ha ereditato un compito ed un settore che già viaggiavano spediti e il suo merito è stato quello di perfezionare una mission che a Veroli deve giocoforza essere meticolosa a prescindere da chi ha i galloni massimi. Perché Veroli è il comune più esteso, variegato per tipologie urbane e di difficile controllo della provincia di Frosinone. Ed anche perché Veroli ha un centro storico bello quanto difficile. Un luogo dove far rispettare le regole è azione complessa e delicata e coordinare i sottoposti non è solo tattica burocratica, ma strategia di servizio. Massimo Belli è il comandate della Polizia Municipale di Veroli da non moltissimo tempo. Ma è abbastanza per fare un primo punto della situazione.

Comandante, siamo nel pieno dell’estate e l’argomento di esordio non può’ che essere quello di Prato di Campoli. Con gli afflussi contingentati per le regole Covid e con le esigenze di relax in quota praticamente di mezza provincia e di buona parte di quella di Roma lei ha una bella grana agostana da affrontare. Come lo sta facendo?

«In primis siamo chiamati a salvaguardare la salute del cittadino che purtroppo è stato limitato  nei mesi trascorsi nella facoltà di disporre della libertà a causa della pandemia. Però questa limitazione ha prodotto risultati concreti nella guerra contro il Covid , tanto che l’Italia viene citata quale esempio a livello internazionale. Compenetrare le esigenze di sicurezza sanitaria con quelle del relax non sarà facile ma con il concorso anche di altre realtà interessate alla gestione di Prato di Campoli (cooperativa, gestori di attività di ristorazione ecc.) sarà possibile operare proficuamente. Certo non sarà come per gli scorsi anni, poiché la paura di nuovi focolai ( basta analizzare ciò che sta accadendo in Europa ) è forte». 

Ztl e Centro storico. Non le sembra davvero mesto quel via vai di veicoli nel bel mezzo dei tavolini che affollano le vie cittadine nei giorni feriali ma ormai prevalentemente di vacanza? Lei è un esecutor, ma se volesse dire la sua? Non sarebbe il caso di estenderla temporaneamente almeno al giovedì e venerdì?

«Veroli centro storico è un salotto naturale. Peraltro è mia abitudine circolare pedonalmente come ho fatto sempre in passato a Rieti o a Belluno dove ho diretto le polizie locali. Una ipotesi di pedonalizzazione di tutte le sere la condividerei».

L’approccio con il cittadino. Fatti salvi i casi in cui agisce su reati e con delega di Pg, crede più nell’inflessibilità o nella plasticità?

«Credo nel dialogo. Le sinergie pubblica amministrazione e cittadino concorrono alla gestione democratica della cosa pubblica. La prevaricazione dell'una o dell'altra parte in causa generano mostri burocratici».

Come definirebbe Veroli, dall’alto della sua esperienza in termini di ordine pubblico?

«Veroli è una città tranquilla però da non sottovalutare nelle dinamiche legate alla sicurezza e alla prevenzione dei reati. Come polizia locale siamo interessati a microconflittualità tipiche  delle realtà di provincia che riusciamo con l’ossequio delle norme e l’applicazione del buon senso a comporre con successo».

Monia Lauroni

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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