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Novakovich in azione (foto Grillotti da Frosinonecalcio.com) Novakovich in azione (foto Grillotti da Frosinonecalcio.com)

Frosinone, Innocentin: «Novakovich, che crescita! Nesta determinante»

«Andrija è felicissimo sia per la squadra che per il gol decisivo segnato. Ma ora sono già tornati tutti con i “piedi per terra”, consapevoli che manca ancora la partita più importante per completare l’impresa». Sono le parole rilasciate alla nostra redazione da Nicola Innocentin, agente e intermediario che ha portato Andrija Novakovich al Frosinone con il mandato della dirigenza giallazzurra (a curarne gli interessi è Erkan Alkan, ndr). Quel destro di giustezza che ha direzionato la sfera alle spalle di Di Gregorio mercoledì scorso contro il Pordenone e che è valso il raddoppio, ha consentito ai Ciociari di staccare il pass per la finalissima playoff. Un timbro prezioso dell’attaccante statunitense. Testimonianza concreta di una costante crescita, certificata dai numeri: 5 gol e 8 assist al primo anno in Italia. Il gigante nativo di Muskego sta migliorando a vista d’occhio sia nel riempimento dell’area che in fase di non possesso per falli conquistati e duelli vinti: «Questi dati e le sue prestazioni mi rendono molto contento. Quando un’intuizione si materializza in certezza è estremamente gratificante».

L'agente Nicola Innocentin
L'agente Nicola Innocentin

Nesta, una figura determinante -

“In the box”, una frase che Alessandro Nesta ripete sin da inizio stagione al colosso classe ’96. Proprio come accaduto al cospetto dei "Ramarri" in occasione della prima marcatura siglata da Ciano. Taglio verso il primo palo e spazio liberato per il sinistro in solitaria del fantasista di Marcianise. Fiducia totale quella nutrita da “Tempesta Perfetta” nelle potenzialità di un giovane approdato all’ombra del Campanile in un clima di scetticismo generale. Invece, su 36 partite disputate, in ben 25 l’ex Reading ha iniziato nell’undici titolare. «Il lavoro svolto dal mister –la conferma di Innocentin- si è rivelato determinante sotto ogni punto di vista. Non dimentichiamoci che Andrija veniva da un calcio completamente diverso rispetto a quello tricolore. Il suo percorso di adattamento alle dinamiche tattiche della cadetteria è stato facilitato da Alessandro Nesta, lo dico senza alcun dubbio. Tutti i vari aspetti, inclusa la comunicazione diretta in inglese, messi insieme, hanno agevolato la crescita individuale posta poi al servizio della squadra».

Alessandro Nesta (foto Grillotti da Frosinonecalcio.com)
Alessandro Nesta (foto Grillotti da Frosinonecalcio.com)

Quel sogno chiamato Serie A e i meriti della società -

E vederlo in Serie A con la maglia del Leone sarebbe una grande soddisfazione. Non solo personale: «Ritengo che il discorso andrebbe contestualizzato ad un anno fa. Quel clima di scetticismo era probabilmente legato ad un valore di trasferimento basso che i non addetti ai lavori giudicavano erroneamente come un’operazione di basso livello tecnico. Invece la società frusinate che mi ha conferito l’incarico di ingaggiarlo dopo averlo analizzato attentamente, ha messo a segno un colpo importante». Specie in termini economici: «Nel calcio odierno si sperperano spesso milioni di euro senza ottenere grandi risultati e senza doverne rendere conto quasi a nessuno. Tesserare un giocatore con un transfer più basso di una normale “training compensation” e trovarselo in casa, dopo un anno, con un valore di mercato superiore al milione, è un qualcosa di vitale per il futuro del club». E di questo i meriti vanno attribuiti a due figure in particolare: «La firma di Alessandro Frara ed Ernesto Salvini va rimarcata, specie in questo momento dove forse è facile avanzare considerazioni positive. Loro erano convinti fin dalla scorsa estate delle qualità di Andrija e soprattutto dei suoi ampi margini di miglioramento».

Ernesto Salvini ed Alessandro Frara (foto Edoardo Palmesi)
Ernesto Salvini ed Alessandro Frara (foto Edoardo Palmesi)

Con lo Spezia la testa farà la differenza -

Sulla strada che conduce alla promozione, però, c’è un ultimo ostacolo da superare. E’ lo Spezia di Vincenzo Italiano: «In questi match l’aspetto mentale gioca un ruolo fondamentale, specie quando i valori tecnici dei singoli sono di rilievo da entrambe le parti. Chi saprà mantenere la concentrazione più a lungo e commetterà meno errori secondo me riuscirà a centrare questo importantissimo obiettivo». La scaramanzia, ovviamente, riveste un ruolo dominante. Nessuno spazio concesso ai pronostici: «Altro non dico, ma sono convinto che ne uscirà fuori un doppio confronto ricco di emozioni». Con la speranza che i Ciociari possano centrare l’ambito salto in massima serie. Perché, come scritto dal colosso americano in una story su Instagram con la foto del leggendario Kobe Bryant, “job’s not finished”. Tradotto: il lavoro non è finito. 

Roberto De Luca

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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