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I consiglieri di minoranza dell'Unione, Abbate, Costa e Tomassi I consiglieri di minoranza dell'Unione, Abbate, Costa e Tomassi

Unione Cinquecitta', la minoranza denuncia una situazione debitoria allarmante e mantiene il numero legale

"Chiamato ad esprimersi su alcune proposte per la cui discussione la maggioranza che governa L'Unione dei Comuni Cinquecittà ha convocato la seduta di ieri, il Gruppo consiliare Patto per il Territorio, espresso il proprio voto favorevole  sull'approvazione dei verbali della seduta precedente, sulla presa d'atto della nomina dell'Organo di revisione economico-finanziario e sulla mozione di indirizzo volta a scongiurare la chiusura della Scuola di Volo Elicotteri ubicata presso l'Aeroporto Moscardini di Frosinone (mozione peraltro presentata da Antonio Abbate), non ha trovato motivazione alcuna per condividire la proposta, anch'essa posta all'o.d.g., di ratifica della Deliberazione della Giunta dell'Unione n. 22 del 26 agosto 2020, avente ad oggetto: Variazioni al bilancio di previsione esercizio 2020-2022, sulla quale si è espresso con un voto contrario. Trattasi di un'operazione finanziaria che ha permesso l'utilizzo da parte dell'Unione di un'anticipazione di liquidità (circa un milione di euro) ai sensi del D.L. 34/2020, derivante dalla Cassa Depositi e Prestiti per fronteggiare il pagamento di debiti non estinti alla data del 31.12.2019": lo ricostruiscono i consiglieri di opposizione Antonio Abbate, Ermelinda Costa e Fausto Tomassi.

"Di fatto, l'Unione si indebita per pagare i debiti - spiegano i tre -! Trenta gli anni per la restitituzione su base mensile della liquidità ricevuta, rischioso, quindi, l'onere per i singoli Comuni, in capo ai quali resta la responsabilità statutaria del rimborso. Esclusi dal preventivo confronto su tale scelta, i componenti del Gruppo consiliare Patto per il Territorio che più volte hanno dato la propria disponibilità a collaborare e secondo i quali la situazione debitoria dell'Unione è ben più cospicua di quella rappresentata dalla maggioranza, non hanno potuto non votare contro la proposta, dopo aver evidenziato, a dimostrazione della loro concreta volontà di agire per il bene delle comunità amministrate, come la loro permanenza in aula abbia permesso che si celebrasse un consiglio dove il numero legale non veniva assicurato dalla maggioranza stessa".

"Più volte durante la discussione sono state ribadite le tante criticità gestionali dell'Unione che proprio non riesce a conseguire compiutamente i propri obiettivi statutari, legittimando l'interrogativo della minoranza e di gran parte dell'opinione pubblica sull'opportunità che un tale organismo resti in vita". 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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