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Il marchio sotto il quale si troveranno Psa e Fca Il marchio sotto il quale si troveranno Psa e Fca

Stellantis, rassicurazioni all'Ue e disimpegno cinese per non turbare Trump. Tempi della fusione confermati

Fca e Psa hanno sottoposto alla Commissione europea degli impegni per ottenere il via libera alla fusione. Si tratta di rimedi per superare i dubbi delle autorita' sull' operazione, in particolare per quanto riguarda il settore dei veicoli commerciali leggeri.  A giugno, l' Antitrust aveva aperto un' inchiesta sulla fusione temendo una riduzione della concorrenza per alcune tipologie di veicoli commerciali in diversi paesi europei, dove Psa e Fca insieme detengono quote di mercato elevate. 

La soluzione sarebbe quella di produrre in uno stabilimento Psa con un altro marchio, Toyota. Il gruppo francese avrebbe infatti offerto di realizzare piu' veicoli per Toyota, in un tentativo di attenuare le preoccupazioni dell' Antitrust. L' offerta estenderebbe un accordo gia' esistente per il quale Psa produce alcuni modelli per la casa giapponese nei suoi impianti in Francia e Spagna. 

Intanto la cinese Dongfeng si prepara a uscire da Psa. La casa francese ha annunciato di aver comprato dal gruppo cinese 10 milioni di azioni ordinarie di Peugeot, pari all''1,1% del capitale. I titoli acquistati saranno cancellati. Inoltre Psa e Dongfeng hanno modificato l''accordo in vigore tra loro, prevedendo che le restanti 20,7 milioni di azioni Psa siano vendute da Dongfeng ai francesi entro fine anno oppure vendute a terzi entro la fine del 2022. In questo caso si tratta di non avere problemi con il governo statunitense. 

Fca e Psa hanno sottolineato inoltre che “ad oggi, la transazione e' stata approvata in quattordici giurisdizioni e che il completamento della fusione rimane previsto per il primo trimestre del 2021”.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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