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Vaticano, domani la presentazione del covid-detector per garantire la sicurezza dei piu' bisognosi

Mercoledì 30 settembre alle ore 9.00 all’ingresso dell’Elemosineria Apostolica della Città del Vaticano verrà installato il primo covid-detector ufficiale per garantire la sicurezza dei più bisognosi. Si chiama “Spray for Life” ed è una colonnina digitale di ultima generazione in grado di rilevare la temperatura corporea, disinfettare le mani ed anche i piedi in modalità no-touch. A presenziare all’evento ci saranno il Cardinale Konrad Krajewski, elemosiniere di Sua Santità e l’Onorevole Pierluigi Ronzani.

L’innovativo dispositivo anti-covid è un’idea dell’azienda veneziana Sunrise, già nota per aver installato le sue colonnine durante la delicata fase di lockdown in diverse strutture commerciali ed ambienti, sia in Italia che all’estero attirando l’attenzione anche del virologo Giorgio Palù, professore emerito di microbiologia e virologia dell’università di Padova e di Science and Technology Temple University di Philadelphia (USA), il quale ha attestato l’efficacia e la rapidità nella sua azione microbicida.

Spray for life ha riscosso un tale successo che in breve tempo ha fatto il giro del mondo, divenendo il sistema anti-focolai d’eccellenza di prima necessità per scuole, aziende, uffici e chiese. Prima di varcare la soglia della Città del Vaticano è stato installato anche nella Basilica di San Francesco ad Assisi oltre che in decine di scuole ed enti pubblici, oltre a centinaia di aziende.

Mercoledì 30 Spray for Life dopo esser stato posizionato all’ingresso dell’Elemosineria Apostolica, sarà poi installato in altre tre strutture sensibili, dove il rischio di contagio da Covid-19 è molto alto: nell’Ambulatorio di Misericordia in piazza San Pietro, al centro di accoglienza Palazzo Migliori, in largo degli Alicorni 28 e in Dono di Misericordia, in via dei Penitenzieri 17. Il sistema di Spray for Life è formato da quattro dispositivi. Il primo è un filtro che ferma le persone fuori dall’ingresso: un termo scanner ad infrarossi che, ad un metro di distanza, in meno di un secondo analizza la temperatura corporea con margine di errore di 0,2 gradi e la mette in mostra su uno schermo digitale a otto pollici. Chi ha la febbre non passa, l’altolà viene comunicato con un messaggio audio e video. Non solo: la scansione del video permette di fermare anche le persone che non sono dotate di mascherina o che, tramite riconoscimento facciale, abbiano già commesso in precedenza la violazione.

Per chi supera il test della febbre, ci sono poi tre dispositivi, entrambi “no touch”. Il primo è un dispenser di gel igienizzante che si attiva con una fotocellula. Non serve toccare nessun bottone, che potenzialmente sarebbe contaminante: basta infilare le mani nello spazio vuoto. Il secondo è un analogo dispenser, collegato di lato ad altezza più bassa: serve per bambini e persone costrette in carrozzina. Il terzo è una rivoluzione assoluta, un brevetto che al momento non è presente in nessuno degli strumenti presenti sul mercato. Si tratta di un nebulizzatore per i piedi, che garantisce la sanificazione immediata.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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