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L'imprenditore Genesio Rocca mentre presiede un convegno internazionale Aspiin L'imprenditore Genesio Rocca mentre presiede un convegno internazionale Aspiin

Camera di Commercio, Rocca: con Aspiin dalla formazione all’export, sostenendo le eccellenze della provincia

Il ruolo svolto negli ultimi anni dall’Aspiin, azienda speciale della Camera di Commercio di Frosinone è quello di correre a passi lunghi verso l’eccellenza e di spingere anche il sistema produttivo e dei servizi della provincia di Frosinone. L?azienda speciale della Camera di Commercio si avvia verso una trasformazione epocale: Ente camerale e Azienda parteciperanno alla fusione con le analoghe realtà di Latina dando vita all’ottava Camera di Commercio in Italia per peso economico e ad una delle più efficaci aziende speciali nel panorama nazionale. A tracciare il resoconto dell’attività svolta da Aspiin è Genesio Rocca, il presidente che negli ultimi otto anni è stato al timone dell’Azienda: dall’8 agosto 2012 fino al 14 settembre 2020. Un periodo nel quale la mission è stata quella di aiutare le imprese della provincia di Frosinone a proiettarsi sui mercati internazionali, uscire dai confini commerciali del territorio, «compiere quel balzo che da sole non sarebbero riuscite a fare per via di una burocrazia e di regole estere sconosciute e complesse».

Il suo consuntivo?

«Sono stati otto anni nei quali si è realizzata la ‘saldatura’ prevista dalla precedente riforma delle Camere di Commercio: mettendo insieme la collaudata squadra amministrativa dell’azienda e l’esperienza di un imprenditore pratico di quasi tutti i mercati internazionali. Sono stati otto anni nei quali ho avuto il piacere e l’opportunità di affiancare la mia esperienza di imprenditore ad un sistema, quello camerale nazionale e internazionale, che rappresenta una rete mondiale di professionisti che concretamente e operativamente affianca le imprese». Riassumiamo le tappe decisive. «Nel 2014 è stato realizzato il processo di fusione tra le due aziende speciali delle Camera di Commercio di Frosinone: quella che all’epoca si occupava di Internazionalizzazione e quella dedicata all’alta Formazione. Il rischio, all’alba di quel 2014, era quello di ritrovarsi tra le mani un carrozzone senza una mission precisa».

Invece?

«Attraverso un efficace gioco di squadra abbiamo creato una sinergia di ambizione, competenze e professionalità in grado di offrire servizi sempre più innovativi e utili alle aziende. Un risultato possibile anche grazie all’esperienza e competenza dei direttori e di tutto il personale Aspiin. Abbiamo centrato obiettivi importanti sia nel campo dell’internazionalizzazione che in quello della Formazione, temi che sono punti di forza delle aziende della nostra provincia e motivo di orgoglio per tutto il nostro territorio».

Chi si sente di ringraziare per l’aiuto che ha ricevuto?

«Un ruolo fondamentale è stato svolto anche dalle persone che hanno supportato Aspiin nelle sue scelte: i membri del Consiglio d’Amministrazione e i Consiglieri del Comitato Tecnico Scientifico in particolare hanno svolto una funzione decisiva, con le loro iniziative e i loro input su progetti che hanno dato concreto sostegno al nostro sistema imprenditoriale e territoriale. In questi anni abbiamo avuto la consapevolezza di poter contare su un gruppo di lavoro sicuro, professionale, appassionato».

Veniamo ai “numeri” della sua gestione.

«Nel corso della sua attività, Aspiin ha accompagnato sui mercati internazionali 1.280 aziende della provincia di Frosinone affiancandole e assistendole nella partecipazione a 129 tra Fiere, Missioni ed Incoming. Per alcune di loro si è trattato della prima esperienza del genere. Abbiamo affiancato però anche le aziende già esperte e strutturate in questo tipo di esperienze: sono state determinanti, grazie a loro abbiamo potuto mettere insieme realtà più giovani ed altre in fase molto più avanzata nell’internazionalizzazione, travasando esperienze e creando collegamenti tra imprenditori del territorio. Abbiamo supportato le nostre eccellenze produttive, abilissime nel realizzare prodotti straordinari. E abbiamo mostrato loro la strada da compiere per far conoscere quei capolavori della nostra artigianalità anche su mercati che stanno oltre confine. Il nostro non è stato un semplice lavoro di accompagnamento: abbiamo mostrato i percorsi, spiegato le procedure, affiancato queste realtà nell’affrontare e risolvere i problemi pratici sotto il profilo organizzativo quando ci si proietta dalla provincia di Frosinone all’estero. Molte delle imprese che erano alla prima esperienza, adesso si proiettano da sole all’estero grazie a quel know how e quelle relazioni che Aspiin è stata in grado di trasmettergli».

Ci sono stati anche la formazione e l’orientamento.

«Vero. Fondamentali per questo sono stati i 161 Seminari di aggiornamento ed i convegni tematici organizzati da Aspiin. Hanno partecipato 6.326 tra Aziende e professionisti Il salto di qualità è stato in molti casi concreto. Aspiin ha spinto molto sulla necessità di certificare le proprie abilità perché è fondamentale sui mercati esteri. Per questo ha compiuto un lavoro sulla Certificazione delle Filiere: 264 Aziende Certificate con il marchio  Ospitalità Italiana (settore ospitalità); 47 Aziende Certificate con il marchio  T Fashion (settore moda); 44 Aziende Certificate con il marchio  Edilizia Sostenibile (settore edilizia). In alcuni casi è stato necessario sostenere le imprese nella ricerca di quei capitali che talvolta sono indispensabili per compiere una missione di proiezione internazionale. La mission di Aspiin in questo senso si è sviluppata attraverso Bandi di Internazionalizzazione che prevedono contributi alle imprese. In questo modo sono state 151 le Aziende beneficiarie dei contributi, erogati direttamente dall’azienda. L’altro grande filone di lavoro per Aspiin è stata la formazione. Ci sono lavori che cambiano, altri che si trasformano. Altri che sono stati dimenticati. Un esempio banale è in grado di far comprendere quanto sia delicata la questione Formazione: un supermercato non può aprire e svolgere la sua attività se non ha banconisti certificati; ancora: le imprese di autotrasporto del territorio, eccellenza nazionale per la qualità del servizio, soffrono per la mancanza di giovani qualificati».

Qual è la criticità maggiore che ha rilevato?

«A differenza del passato non basta la capacità, non è sufficiente conoscere bene il mestiere. È fondamentale che sia certificato e riconosciuto. È stato questo un altro dei fronti sui quali Aspiin ha lavorato molto. Il bilancio parla di centinaia di  Corsi per i dipendenti delle imprese attraverso 18.000 ore di formazione, 8.000 dipendenti formati, circa 500 aziende partecipanti».

Poi c’è stata la pandemia che ha gelato l’economia italiana e quella della provincia in particolare viste le crisi pregresse.

«Nel periodo della crisi che ha messo in ginocchio una parte importante del settore produttivo, Aspiin ha allargato la sua mission alla formazione per i disoccupati e gli inoccupati fornendogli uno strumento con il quale tornare a proporsi sul mercato del lavoro. Sono state fornite 6.300 ore di formazione a 2.300 partecipanti. Sul fronte scolastico, Aspiin ha avuto collaborazioni di rilievo con l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale in materia di innovazione tecnologica e con l’Università di Tor Vergata in materia di turismo nonché con tutte le Associazioni categoria territoriali.  Molta importanza è stata data alla possibilità di accompagnare i giovani verso il mondo del lavoro. Il progetto di Alternanza Scuola-Lavoro ha coinvolto 2.700 studenti in 30 Istituti Scolastici. Sono state formate 30 Guide Ambientali Escursionistiche. Ulteriore collaborazione opera- tiva di Aspiin è stata nel pieno dell’emergenza Covid. La sua azione umanitaria ha realizzato l’intenzione della Camera di Commercio e ha messo a disposizione 24.000 pacchi di aiuti alimentari alle famiglie bisognose, contribuendo all’acquisto di dispositivi di protezione individuale, all’ effettuazione di Test Sierologici, aiutando le imprese per il Turismo: sono state oltre 2.100 imprese».

Quali le altre funzioni dell’azienda?

«Tra le funzioni assegnate dalla Camera di Commercio ci sono state anche la Mediazione e Conciliazione. Aspiin in questi sei anni ha seguito 304 procedimenti di mediazione e di conciliazione. Infine c’è l’aspetto del Marketing Territoriale: saper proporre e vendere il territorio. Un lavoro svolto in stretta collaborazione con la Camera di Commercio. Un esempio su tutti: Aspiin e CCIA hanno intercettato l’ondata di turismo legata ai Cammini, promuovendo l’iniziativa  “Ciociaria Terra dei Cammini”. Un’intuizione geniale del presidente Marcello Pigliacelli con la sua capacità di visione: si è mobilitato ed ha trascinato nel progetto tutti gli organi della Camera. È stata una visione totale, complessiva, nella quale si è immerso in prima persona, arrivando a partecipare fisicamente ad alcuni Cammini. Nel 2015 i partecipanti al Cammino San Benedetto sono stati 620, dividendosi l’anno successivo: 335 partecipanti al San Benedetto mentre altri 308 hanno percorso il Cammino Via Francigena. La bontà della visione di Marcello Pigliacelli è testimoniata dal risultato all’arrivo in Piazza San Pietro a Roma: una folla immensa ha accompagnato quell’arrivo. Era quello che Aspiin e Cciaa cercavano. La sinergia tra Camera e Azienda è stata fondamentale anche in occasione della presenza al Golden Gala Pietro Mennea che è stata un appuntamento fisso dal 2015 al 2019 allestendo la degustazione dei prodotti tipici delle DOP e dei vini DOC e DOCG che hanno avuto così il modo per proporsi ad un pubblico altrimenti mai raggiunto. Anche in questo caso, decisiva è stata la visione del presidente Pigliacelli, e Aspiin è stata il braccio operativo con il quale organizzare le aziende del territorio affinché potessero proporre al meglio le loro eccellenze».

Concludendo, qual è l’aspetto che ritiene di maggior rilievo in questa esperienza?

«Vorrei sottolineare la capacità di visione strategica che hanno avuto sia la Giunta che il Consiglio Camerale condividendo e supportando con i loro contributi di idee le proposte avanzate. Così come i segretari generali che in questi anni sono stati in grado di recepire indicazioni per nulla semplici e realizzare concretamente, con i dipendenti della Camera, quelle idee che hanno consentito attraverso Aspiin di compiere i grandi balzi verso le eccellenze del futuro».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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