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Metalmeccanici, Re David (Fiom): nostra piattaforma rigettata, protestiamo. Confintesa: no allo sciopero

Dopo che, al tavolo per il tanto agognato rinnovo del contratto dei metalmeccanici, Federmeccanica ha ribadito di voler ancorare l'aumento salariale esclusivamente all'andamento dell'inflazione, CGIL CISL e UIL hanno interrotto la trattative ed hanno proclamato uno sciopero per protestare contro un aumento retributivo che, a dire loro, sarebbe troppo più basso di quello proposto nella piattaforma rivendicativa.

Annullati i prossimi incontri già fissati. Lo ha reso noto la segretaria generale della Fiom, Francesca Re David. "Come era prevedibile, la riunione che era programmata al tavolo di Federmeccanica Assistal per il contratto dei metalmeccanici di discussione sui temi del salario e sui temi economici ha prodotto un'accelerazione e una sterzata della trattativa. Federmeccanica si è presentata al tavolo dicendo che ci sono zero aumenti salariali oltre l'inflazione, in questo modo rigettando la piattaforma presentata da Fim-Fiom-Uilm", ha spiegato."Naturalmente questo è inaccettabile, noi abbiamo dichiarato una campagna di assembleee nei luoghi di lavoro e il blocco degli straordinari e delle flessibilità. Federmeccanica ha dichiarato che con lo stato di agitazione aperto non è disponibile a continuare gli incontri e ha interrotto il tavolo del confronto sindacale. E' il momento che i lavoratori e le lavoratrici riprendano in mano il loro contratto e facciano sentire alle imprese il valore e il significato dei metalmeccanici in questo Paese".

Sul punto l'intervento del segretario generale di Confintesa Metalmeccanici, Giustino D'Uva: "La Triplice fa il solito gioco ipocrita dei sedicenti paladini dei lavoratori, ma la verità è ben altra. CGIL CISL e UIL, già in tempi non sospetti, hanno fatto in modo di escludere dalle trattative per il rinnovo del contratto dei metalmeccanici Confintesa ed altre sigle sindacali autonome; ciò poiché la piattaforma presentata da noi era decisamente migliorativa rispetto alla loro, dal punto di vista delle condizioni retributive. Adesso, dopo aver strizzato l'occhio alla controparte, la Triplice inscena uno sciopero che è esclusivamente uno specchietto per le allodole. Per questo non aderiamo, essendo sicuri che, invero, CGIL CISL e UIL sono ben d'accordo con un'ennesima, inaccettabile, penalizzazione dei lavoratori".

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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