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Il consigliere comunale Otello Zambardi

Cervaro / «Per cinque pale eoliche 25 milioni di euro»

«In data 19 maggio 2020 è stato presentato alla Regione Lazio dalla società Biowatt srl, con sede a Viterbo, un progetto a firma dell’ing. Angelo Conte per la realizzazione di n. 5 pale eoliche nel comune di Cervaro. Tre mesi dopo l’ing. Angelo Conte viene candidato nella lista dell’attuale sindaco per il rinnovo del Consiglio comunale di Cervaro - così inizia il lungo intervento del consigliere comunale Otello Zambardi -. L’elaborato tecnico a firma del candidato consigliere comunale, ing. Angelo Conte, prevede la costruzione di un impianto di produzione di energia elettrica da fonte eolica sul monte Aquilone e precisamente Valle Vecchia-Valle dei Greci. Detto impianto verrebbe dismesso dopo 20 anni dalla sua realizzazione prevista nel 2021, cioè costruito e poi smantellato tra 20 anni poiché tale è il ciclo vitale dell’impianto. La previsione di spesa dell’opera è di 24.832.473,78 milioni di euro e dovrebbe essere realizzata da una società (proponente) denominata Biowatt srl, con sede in Viterbo, inattiva, con zero dipendenti e capitale sociale di 51 mila euro. Al comune di Cervaro, in caso di realizzazione dell’impianto, è prevista una compensazione ambientale massima (e non l’erogazione di energia elettrica) di 45 mila euro/anno “cioè l’1,5% del fatturato derivante dalla vendita dell’energia incentivata che per 20 anni corrispondono ad 900 mila euro a disposizione per la realizzazione di opere pubbliche a beneficio della comunità del comune di Cervaro”. In sintesi - prosegue Zambardi - si spenderanno 25 milioni di euro, cioè denaro pubblico ed il comune di Cervaro riceverà come compensazione ambientale 900 mila euro in 20 anni, più 300 mila euro per la pista ciclabile da realizzare sotto l’impianto eolico. A conti fatti, la società Biowatt srl ricaverebbe ogni anno 3 milioni di euro per l’energia incentivata venduta al gestore nazionale, cioè 60 milioni di euro in 20 anni ed al comune di Cervaro prevedono di corrispondere 45 mila euro l’anno, cioè 900 mila euro in 20 anni. Non mi sembra un affare per Cervaro. E si tratta di soldi pubblici perché questa società è inattiva non ha dipendenti e quindi, cari cittadini, voi credete che una società (con 51 mila euro di capitale sociale) spenderebbe 25 milioni di euro su una delle montagne di Cervaro? Aspettano che dopo l’approvazione di questo disastroso progetto contro l’ambiente, contro il depauperamento della flora e della fauna della Valle Vecchia, arrivi un finanziamento nazionale e/o europeo. Vi ricordo che il 28 settembre 2020, cioè la scorsa settimana, si è svolto il tavolo tecnico in via telematica (quindi non bisognava neanche andare a Roma alla Regione) con tutti i funzionari regionali preposti a tale progetto ed il comune di Cervaro non ha partecipato a detto tavolo tecnico per la valutazione dell’impatto ambientale dell’opera sul territorio comunale. Il comune di San Vittore era presente ed ha fatto pervenire una nota dettagliata. Al tavolo tecnico però era presente l’ing. Angelo Conte progettista e direttore dei lavori delle pale eoliche per conto della società Biowatt srl. Come mai nessuno ha partecipato per conto del comune di Cervaro? Come mai il Comune non si è preoccupato di fornire i dovuti chiarimenti a tutela degli interessi dei cittadini? Silenzio. E sì perché l’opera deve essere realizzata nel silenzio e nessuno deve sapere nulla, in violazione di norme e regolamenti. Il sottoscritto ha, invece, inoltrato una richiesta alla Regione Lazio per chiedere un differimento del tavolo tecnico, facendo rilevare delle gravi criticità nel progetto e del danno che verrebbe arrecato a tutto l’ambiente, alla flora ed alla fauna esistente. La Regione Lazio, per ora, accogliendo in parte le mie osservazioni, ha stralciato la famosa pista ciclabile (fumo negli occhi) perché non attinente alla finalità dell’opera. Vi invito quindi a visionare il sito della Regione dove troverete il progetto e i documenti allegati, affinché abbiate piena conoscenza di ciò che si vuole realizzare e di quanti soldi pubblici verrebbero impiegati, senza nessun beneficio per la collettività di Cervaro. Riguardo all’economia locale e ai posti di lavoro, vi dirò in un’altra occasione. Noi non siamo contro l’innovazione o contro la svolta per le energie rinnovabili non fossili, ma siamo contro un progetto con un costo elevatissimo e con benefici limitsti e nulla di utile per la collettività di Cervaro» così ha concluso il suo intervento il consigliere comunale Otello Zambardi.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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