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La dott.ssa Ilaria Quattrociocche La dott.ssa Ilaria Quattrociocche

DaD, non è tutta rose e fiori. Limiti e rischi dell'apprendimento a distanza

Con la chiusura improvvisa delle scuole, la Didattica a Distanza ha assunto un ruolo determinante per la prosecuzione delle lezioni di quasi ogni ordine e grado. La didattica a distanza è una particolare modalità di apprendimento che tenta di sostituire quella in presenza. Ma non c’è piattaforma o tecnologia che tenga rispetto alla funzione che la relazione ha nel trasmettere contenuti educativi. E’ un tipo di didattica differente, che prevede un tipo di relazione differente e specifiche tecniche. Certamente un aspetto positivo è che queste piattaforme di apprendimento hanno permesso durante il lockdown e permettono ancora, quando necessario, di mantenere rapporti con gli insegnanti ed i propri compagni, scongiurando un isolamento completo.

 

Nei periodi di sospensione delle attività scolastiche, proprio quando si palesa un alto rischio di dispersione scolastica e una mancata o interrotta strutturazione dell’identità dello studente, la didattica a distanza contribuisce al mantenimento di tutti quei comportamenti di routine, indispensabili per un sano sviluppo psicologico e quindi per proseguire verso le mete formative. Avere una lezione on line significa per uno studente avere un appuntamento, quindi significa alzarsi ad un certo orario, lavarsi e prepararsi, svolgere i compiti.

 

Ma questo eccessivo apporto di videolezioni, rivolto a studenti di tutte le fasce di età, che sono le età dello sviluppo, hanno anche dei limiti: non si considerano le caratteristiche evolutive, ad esempio studenti di scuola primaria o studenti secondaria di secondo grado, il loro modo diverso di relazionarsi alla realtà virtuale, e non si considera il fattore esposizione.

Inoltre, i numerosi studi effettuati in ambito lavorativo evidenziano che i principali problemi legati all’uso dei videoterminali possono essere: fatica visiva, disturbi muscolo-scheletrici, stress ed in alcuni casi anche epilessia fotogenica.

 

In quest’ultimo caso parliamo di un disturbo parossistico ricorrente delle funzioni cerebrali, caratterizzato da brevi ed improvvisi episodi di alterazione dello stato di coscienza, attività motoria, fenomeni sensoriali o comportamento inappropriato. Le convulsioni sono la più comune forma di attacco epilettico. La causa scatenante la crisi è uno stimolo luminoso, spesso intermittente, intenso, protratto nel tempo. Per scatenare la crisi lo stimolo luminoso spesso deve essere accompagnato da intensi fenomeni emozionali o intenso impegno neuro-sensoriali. 

 

Il videoterminale può essere il fattore scatenante la crisi e può non essere la causa della malattia. Da bambini di 7 anni ad adolescenti di 17 anni, tutti  si sono trovati immersi in un computer e questo può portare lo sviluppo di tendenze di aggressività, irritabilità, passività e si possono anche stabilire dipendenze patologiche (comportamenti da addiction). Inoltre, i bambini ed i ragazzi hanno bisogno del contatto e di altre forme comunicative che passano per i canali non verbali della comunicazione e fanno sicuramente più fatica a mantenere le risorse attentive.

 

Per quanto riguarda la prevenzione dei comportamenti dipendenti valgono le stesse regole pedagogiche usate per smartphone e videogiochi.

Poi ci sono le difficoltà psicologiche, come quelle emotive e quelle relative ai disturbi d’ansia. Tra gli indicatori di eventuale disagio possiamo citare maggiore irritabilità, comportamenti di regressione, maggiori “capricci”. I disagi infatti si esprimono attraverso i comportamenti. Un ascolto attivo può essere sicuramente utile per cercare di far esternare loro queste piccole o grandi difficoltà. Di fondamentale importanza è cercare di comprendere le emozioni che si sviluppano. Lo psicologo può accompagnare nella scoperta di questi sentimenti ed aiutare ad elaborare questi vissuti, trovando modalità più funzionali per affrontare i nuovi contesti educativi. 

 

Sarò lieta di accogliere ancora richieste su argomenti di vostro particolare interesse. Inoltre, è possibile prenotare la vostra consulenza, in presenza oppure on-line. Ilaria Quattrociocche

 

*La dott.ssa Ilaria Quattrociocche è una Psicologa Clinica, laureata presso l’Università degli Studi dell’Aquila, abilitata all'esercizio della professione (Albo A), specializzata in Trattamento Funzionale Antistress e tecniche di comunicazione efficace. Laureanda in Scienze Pedagogiche presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale. Si occupa delle maggiori problematiche psicologiche: depressione, disturbi ossessivi compulsivi, disturbi d’ansia, disturbi correlati ad eventi traumatici e stressanti, disturbi da sintomi somatici, disturbi di personalità, disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, disturbi del sonno - veglia, disturbi di abuso di sostanze e disturbi della sfera sessuale. Attualmente svolge la libera professione presso il suo studio sito in Sant'Apollinare (FR). Il suo obiettivo è quello di applicare con le persone in difficoltà  procedure di comunicazione efficace e protocolli empatici per affrontare insieme eventuali disagi nel rispetto delle caratteristiche uniche ed irripetibili che ciascuno possiede. L’impegno è risolvere problematiche e potenziare le abilità in modo creativo e flessibile, ponendo attenzione ai tempi ed alle modalità personali, trovando gli strumenti utili per vivere una vita più felice ed appagante.

 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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