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Carmine Di Mambro Carmine Di Mambro

Regione Lazio. Fondo malati oncologici finalmente operativo. Di Mambro: «Una battaglia vinta»

«Nel vedere la Rocca Janula spenta e una stella cadente passare la speranza rimane. I malati oncologici, che hanno combattuto o che stanno combattendo, ancora aspettano che il comune di Cassino aderisca all'iniziativa "illuminiamo la città di rosa per dire no al cancro" che rientra nel mese rosa della prevenzione»: così l’ex consigliere comunale Carmine Di Mambro. «Siamo al 10 di ottobre ed ancora La Rocca Janula risulta tristemente spenta del suo rosa,  una semplice iniziativa contro il nemico invisibile numero uno, il cancro - invocava sabato Di Mambro -.  Nel circondario quasi tutti i comuni hanno illuminato di rosa palazzi istituzionali o monumenti. Cassino ancora non ha dato un segnale tangibile del sostegno a questa iniziativa, eppure , in altre occasioni, sono stati veloci e attenti ad illuminare la Rocca Janula del colore giusto».

Ma c’è anche una notizia piositiva: la piena operatività del fondo per i malati oncologici che è stato istituito su iniziativa dell’ex consigliere comunale cassinate con il sostegno determinante dei consiglieri regionali Loreto Marcelli e Sergio Pirozzi. «La più grande soddisfazione è quella di poter vedere che la mia battaglia a sostegno di malati oncologici è divenuta un qualcosa di concreto da due anni - evidenzia Di Mambro -. Questa legge, è la mia legge, perché l'ho fortemente voluta come malato oncologico, è solo l'inizio di un lungo percorso che ha come fine ultimo il rendere meno doloroso e difficile Il calvario di chi suo malgrado si trova a combattere contro il mostro. Grazie per la collaborazione, per l'approvazione, di Loreto Marcelli e Sergio Pirozzi. La richiesta va presentata presso i PUA dei 4 Distretti della ASL entro il 31 ottobre prossimo. Grazie ad uno fondo apposito stanziato dalla Regione Lazio destinato alle persone affette da malattie oncologiche e a coloro che sono in attesa di trapianto di organi solidi o di midollo, la ASL di Frosinone ha predisposto un avviso pubblico per richiedere tale contributo (che potrà arrivare fino a un massimo di € 2000), quale segno concreto e tangibile di vicinanza e aiuto a coloro che si trovano in condizioni di disagio per tali situazioni di salute».

La scadenza del bando è prevista per il 31 ottobre prossimo, per cui occorre presentare la richiesta entro tale data, consentendo quindi alla ASL di inviare in Regione le richieste presentate affinchè i contributi possano essere erogati in tempi brevi agli aventi diritto. Per poter accedere al contributo, occorre presentare la documentazione prevista, tra cui un’attestazione ISEE non superiore a € 15.000,00 (art. 6 del DPCM 159/2013). Occorre allegare alla domanda l’attestazione del Medico del Centro dove si è in cura per la malattia oncologica e l’esenzione cod. 048 per le persone affette da patologie oncologiche. Il modello di domanda, accluso all’avviso pubblico, è reperibile sul sito web della Asl. I Punti Unici d’Accesso (PUA), aperti dalle ore 09.00 alle ore 13.00 dal lunedì al venerdì presso ognuno dei 4 Distretti Sanitari della ASL (di Anagni/Alatri, Frosinone, Sora e Cassino), forniranno ogni utile indicazione ai cittadini, aiutandoli nella compilazione delle domande e fornendo loro il modello necessario per la presentazione della domanda. «A due anni dalla prima bozza di legge - ricorda Di Mambro - c’è stato l’ok del Consiglio Regionale del Lazio. Nella manovra di bilancio, l'emendamento che autorizza a istituire un fondo per i malati oncologici e trapiantati è divenuto legge. Con questa legge, il Lazio diventa precursore e un faro di speranza per tutti i malati oncologici».

E' seguita la nota del consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Loreto Marcelli: «Con l'approvazione dell'emendamento alla legge di stabilità 85/2018, diventa operativa l'istituzione di un fondo con cui la Regione Lazio assicura il sostegno ai cittadini residenti, affetti da patologie oncologiche ed ai pazienti in lista di attesa di trapianto, attraverso sussidi concessi, tramite le ASL, sulla base di certificazione medica e previa presentazione della documentazione richiesta. Il riconoscimento formale è stato sicuramente un primo passo fondamentale, ma sarà ancor più necessario rendere concrete le misure previste, soprattutto, tenendo conto delle situazioni più gravi e difficili in cui versano molte persone. Si è resa necessaria la promozione di nuovi diritti dei malati di cancro a fronte dei nuovi bisogni di riabilitazione espressi dalle persone colpite da neoplasie, in particolare l’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti deboli e, pertanto, la piena valorizzazione dei lavoratori e delle lavoratrici che incontrano la malattia, favorendo lo sviluppo di un nuovo e più incisivo sistema di ammortizzatori sociali».

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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