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Riccardo Baroni Riccardo Baroni

Il Frosinone presenta Baroni e Carraro: «Qui si punta in alto»

Altra giornata di presentazioni in casa Frosinone. Dopo la conferenza stampa tenuta ieri dal difensore argentino, Marcos Curado, oggi invece è stato il turno di Riccardo Baroni e Marco Carraro. Grande felicità nei volti e nelle parole dei due alla loro prima uscita pubblica da nuovi giocatori canarini.
L’entusiasmo di Baroni - 
Figlio dell’ex allenatore dei Ciociari, Marco Baroni, Riccardo è un classe ‘98 acquistato a titolo definitivo dalla Fiorentina. «A livello tecnico - ha detto - sono un difensore centrale mancino. Nelle mie esperienze passate ho giocato sia in difese a 3 che a 4. Mi piace impostare il gioco da dietro e ovviamente marcare cercando di vincere il numero più alto di duelli». L’obiettivo è ben delineato: «Essendo il mio primo anno in B dopo 3 anni di prestito in Serie C, dovrò adattarmi nel primo periodo e cercare di migliorare dando il mio contributo alla squadra». Ascoltando anche i consigli di papà Marco, figura che ha rivestito un ruolo importante per il concretizzarsi questo trasferimento: «Mi ha sempre detto che Frosinone è una piazza bella che meriterebbe di stare in maniera fissa in Serie A sia per l’organizzazione societaria che per i tifosi». Essere allenato da un grande della difesa come Nesta rappresenta tanta roba: «Per i difensori è sicuramente un idolo perché è stato uno dei più forti interpreti di questo ruolo nella storia del calcio. La sua presenza ha influito sulla mia scelta. Da lui si può imparare qualsiasi cosa, dovrò prestare attenzione ad ogni consiglio». Il Frosinone «lo colloco in una posizione alta, poi vedremo strada facendo i risultati che otterremo ma la rosa è forte». 
 

Marco Carraro
Marco Carraro

Le ambizioni di Carraro - 
Dopo Baroni, a recarsi in sala stampa davanti alle telecamere del Media Center è stato Marco Carraro. Centrocampista classe ‘98, arrivato in prestito dall’Atalanta, abbina un’ottima visione di gioco ad un’importante fisicità. Fondamentale, anche in questo caso, la presenza in panchina di Alessandro Nesta che lo ha già allenato a Perugia: «Sicuramente - le parole di Carraro - è stato importante per il trascorso che ho avuto con lui nel Perugia. Con il mister e il suo staff mi sono trovato bene, per cui sono contento dell’opportunità che mi sta dando insieme alla società». Un organico, quello giallazzurro, «tra i più forti della Serie B», affrontato in passato anche quando era tra le fila del Pescara di Zdeněk Zeman: «Zeman mi ha dato tanto - ha ammesso Carraro -. E' stato il primo allenatore a farmi giocare in B. Con lui sono migliorato nel gioco in verticale, nel saper sfruttare lo spazio in profondità». Sugli aspetti da migliorare, il classe ‘98 ha parlato in modo diretto della «fase di non possesso. Mi aspetto una crescita sia a livello personale sia come classifica rispetto alle ultime stagioni. E’ il punto più alto dei miei primi tre anni di carriera, arrivo in una piazza molto importante per questa categoria e spero di crescere insieme».  

Roberto De Luca

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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