L'Inchiesta Quotidiano OnLine

Sant'Elia, finito il lavoro dei vigili del fuoco i condomini in azione. Fango e Rapido ancora pericoloso

Hanno lavorato fino a notte fonda alternandosi tra squadre giunte da Frosinone e squadre di Cassino i vigili del fuoco per liberare dall'acqua dell'esondazione del Fiume Rapido l'ampio parcheggio condominiale del palazzo di Largo cartiera a Sant'Elia Fiumerapido. Il Comune è intervenuto ieri in emergenza con l'ausilio di escavatori privati che hanno liberato in parte l'occlusione del ponte che ha provocato lo sversamento più dannoso e sgombrare la gran mole di fango da strade, spazi pubblici e accessi al fabbricato dove abitano 27 famiglie.

Il Comune ha anche dato ospitalità per la notte a 33 inquilini - tra adulti e bambini - in un noto albergo del paese. Questa mattina in azione sono i codomini armati di buona volontà che si accompagna alla disperazione per quanto anche di prezioso si è perso come auto e beni custoditi nei garage. Sono già in azione per pulire il possibile ma servono ancora mezzi pesanti per rimuovere il terriccio ed il fango che sommergono ancora auto, scooter e quanto custodito nei sventrati dalla furia delle acque.

L'appello ad un aiuto delle istituzioni di fronte a danni di enorme entità per privati cittadini si aggiunge a quello di due piccole attività. Un alimentari ed un bar che sono stati danneggiati a pian terreno. L'alimentari aveva anche un deposito nel garage che è andato irrimediabilmente distrutto. "Abbiamo davvero fatto di tutto per tenere in piedi in questi anni questa piccola attività - racconta la titolare - ma questa situazione rischia davvero di ammazzarci. Chiediamo che almeno venga ripristinata l'elettricità al più presto per salvare almeno parte degli alimenti congelati". 

Desta intanto preoccupazione il letto del Rapido, il sottopassaggio del ponte è ancora parzialmente occluso e si teme che un'eventuale peggioramento delle condizioni meteorologiche possano causare un nuovo sversamento. Per questo è necessario che si intervenga anche per la pulizia del letto del fiume, cosa che spetta alla Regione Lazio. La mancata manutenzione ha già causato un disastro. Ma adesso, a distruzione avvenuta, bisogna almeno correre ai ripari e mettere in sicurezza il corso del Rapido.

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

guarda anche

I commenti dei lettori

Chi siamo

EDITORE: Cooperativa Editoriale L'Inchiesta

Presidente: Ornella Massaro

Direttore Responsabile: Stefano Di Scanno

Email: redazione@linchiestaquotidiano.it

Dove siamo

Indirizzo: Via Lombardia 8 - Cassino

Telefono: (+39) 0776 328066

Fax: (+39) 0776 328066

P.IVA: 02662130604