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Fontana Liri / In ricordo di Generoso Pistilli

Viene ricordato domani a Fontana Liri, in occasione della ricorrenza del centenario della nascita, Generoso Pistilli (per tutti, confidenzialmente, Gino), nato il 6 novembre 1920, morto il 5 agosto 2015. Gli amici e i familiari desiderano evidenziare con le sue stesse parole gli aspetti peculiari che hanno caratterizzato la sua vita: “Fontana Liri, negli anni, è stata sempre al centro delle mie attenzioni: i suoi problemi mi hanno preoccupato, le sue affermazioni nei vari campi mi hanno inorgoglito, le sue disavventure amareggiato. Ad essa mi lega tutto un passato di fervida attività e di ricordi: per oltre un trentennio in qualità di amministratore comunale le ho dedicato le mie cure attente; ai suoi figli, come insegnante nella scuola locale, ho profuso per un periodo ancora più lungo tutto il mio impegno di educatore”. Nato da una antica famiglia di Fontana Liri, dopo aver frequentato le elementari in collegio, a Saluzzo, dove insegnava il fratello Agostino dell’ordine religioso di San Gabriele, si diplomò presso l’Istituto Magistrale Statale di Pontecorvo e  frequentò per due anni la Facoltà di Lingue dell’Istituto Orientale di Napoli, ma dovette interrompere gli studi a causa dello scoppio della seconda guerra mondiale. Iniziò quindi la sua carriera di insegnante presso varie scuole del circondario e poi definitivamente a Fontana Liri capoluogo, dove insegnò insieme alla moglie Felicia Vicini. Verso la fine degli anni ’50 si iscrisse di nuovo all’università, Facoltà di Magistero di Roma, per il corso di Laurea in vigilanza scolastica che gli avrebbe consentito di ottenere l’incarico di direttore didattico, ma per gli impegni familiari e di lavoro fu costretto ad abbandonare gli studi. La sua vita si è svolta interamente a Fontana Liri tra l’attività di apprezzato insegnante nelle scuole elementari locali e quella di  solerte e avveduto amministratore in vari ruoli, come assessore, vicesindaco e infine  come sindaco dal 1975 al 1980. Fu un’attività amministrativa, condotta sempre con zelo e amore per il paese e i concittadini. Egli stesso era fiero di essersi sempre impegnato a migliorare le condizioni di vita locale, in particolare del centro storico e delle contrade più lontane dal centro e più disagiate per mancanza di strade e servizi. Profuse un intenso specifico impegno nel curare lo sviluppo della parte bassa del paese, in via di sviluppo, dove risiedeva la maggior parte della popolazione. Tra le realizzazioni di cui andava fiero: scuole, case popolari, casa comunale, strade, rete idrica, elettrica, telefonica e fognaria e adozione del piano regolatore. Si adopererò molto con contatti costanti con il Ministero della Difesa per ottenere sempre più posti di lavoro per gli abitanti di Fontana Liri presso il locale Polverificio prima e, poi, presso la Fiat di Cassino, dove riuscì a inserire Fontana Liri nel piano di assunzioni prioritario. Un suo obiettivo costante fu anche quello di promuovere gli aspetti sociali e culturali del paese con varie iniziative, tra le quali va ricordata la diligente cura dei rapporti di amicizia con Umberto Mastroianni che, grazie a lui, ritornò a frequentare il paese natio e, con l’occasione, fece dono ai cittadini della scultura “Il ritorno”, posta in Piazza Trento. Prova tangibile del suo amore per Fontana Liri è il suo  volume “Fontana Liri due centri, una storia”, pubblicato nel 1988 e, come seconda edizione, nel 2000, un libro scritto con molta cura e passione, che costituisce un’ampia e completa documentazione delle vicende storiche di Fontana Liri, dai primi insediamenti umani ai nostri giorni. Il libro, frutto di un attento e lungo lavoro di ricerche presso archivi e biblioteche, descrive e testimonia altresì aspetti economici, sociali e culturali della vita locale, come gli usi, i costumi e le tradizioni popolari, la nascita del Polverificio, l’arrivo della ferrovia, la presenza delle chiese, i personaggi illustri. Molti scritti, anche inediti, testimoniano il suo interesse per tutti gli aspetti del paese. Tra questi il volumetto “Nel decennale della seconda incoronazione della Madonna di Loreto Patrona di Fontana Liri”, edito nel novembre 1987, con cui  volle  ricordare il secolare culto del suo paese per la Madonna di Loreto. Nel maggio 2014, in occasione del 70° anniversario della Liberazione di Fontana Liri, lasciò, soprattutto per i nipoti, una preziosa memoria storica delle sue esperienze personali, degli eventi, delle sofferenze e delle ansie del paese durante il lungo periodo dell’occupazione pubblicando l’opuscolo “Il dramma di un paese. Fontana Liri 25 luglio 1943 – 29 maggio 1944”.  Oggi tutti si augurano che Generoso Pistilli sia ricordato ancora per molti anni dai concittadini e dagli amici per le sue doti di ottimo insegnante, illuminato amministratore e amorevole padre e marito. 

Redazione L'Inchiesta Quotidiano

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